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Prestiti a confronto con depositi e obbligazioni

17/10/2014

Prestiti a confronto con depositi e obbligazioniLe banche italiane, a settembre 2014, hanno erogato prestiti alla clientela per 1.819,5 miliardi di euro, una cifra nettamente superiore (di oltre 110 miliardi) all’ammontare complessivo dei depositi e delle obbligazioni possedute dalla clientela stessa, che arriva ad un totale di 1.708,5 miliardi di euro. Questi sono i dati elaborati dall’Ufficio Analisi Economiche ABI (Associazione Bancaria Italiana) su dati Banca d'Italia e SI-ABI, che spiegano le dinamiche dello scorso mese.

Si evidenzia, fortunatamente, che la dinamica dei prestiti bancari è in ulteriore miglioramento. Infatti sui finanziamenti c’è stata una lieve contrazione su base annua: il mese di settembre ha registrato un -2,3% rispetto al -2,5% di agosto e dal -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Un miglioramento che ci auspichiamo continui. Anche i finanziamenti a famiglie ed imprese hanno subito una variazione, tanto che per i prestiti bancari il mese di settembre 2014 risulta essere il migliore da maggio 2012.

Questa tendenza dei prestiti bancari, seppur in misura più limitata, si registra anche nell’Area dell’Euro. Da prima dell’inizio della crisi, fine del 2007, ad oggi i prestiti a famiglie e imprese sono passati da 1.279 a 1.420 miliardi di euro.

Nello scorso mese di settembre, in Italia, i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati su livelli ancor più bassi, in virtù della progressiva riduzione dei tassi BCE. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3%, segnando il valore più basso da marzo 2011 e considerando il 5,72% a fine 2007.
Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,87%, anche questo rappresenta il valore più basso da febbraio 2011 e ricordiamo il 5,48% a fine 2007. Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,76% in confronto al 6,18% a fine 2007.

Il perdurare della crisi con i suoi effetti ha ulteriormente accresciuto la rischiosità dei prestiti in Italia e le sofferenze lorde del sistema bancario italiano sono risultate lo scorso agosto pari a quasi 174 mld, quasi 2 mld in più rispetto al mese precedente.

Nel nostro Paese sta diminuendo la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, considerando sempre il mese di settembre 2014 si ha un valore di -10,6%, che indica una riduzione su base annua in valore assoluto di quasi 55 miliardi di euro, il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano di oltre 45 mld di euro rispetto all’anno precedente, + 3,8% su base annua.

L’andamento della raccolta complessiva – formata da depositi più obbligazioni – nello scorso mese ha registrato una diminuzione di circa 9,6 mld di euro rispetto all’anno prima, manifestando una variazione su base annua di -0,6%, risentendo proprio della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.708,5 miliardi di euro, segnando un aumento, in valore assoluto, di quasi 196 miliardi.

Inoltre poniamo l’attenzione sul fatto che lo scorso settembre il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela – che rappresenta la somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie - in Italia si è collocato all’1,59% rispetto al 2,89% a fine 2007. Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,78%, quello sui PCT all’1,66%. Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,21%.

In Italia lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane su livelli particolarmente bassi: a settembre 2014 è risultato pari a 217 punti base, prima dell’inizio della crisi finanziaria superava i 300 punti.

Orsola Mallozzi
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