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Prestiti: la differenza tra banca e finanziaria

11/07/2018

Chi non si è imbattuto in rete o sfogliando un giornale in un annuncio che prometteva prestiti facili anche in condizioni non proprio ideali, come ad esempio di cattivi pagatori o protestati? È bene allora fare chiarezza su quali sono i tempi minimi e le garanzie necessarie per ottenere un finanziamento a condizioni di legalità e senza incorrere in truffe.

I tempi per ottenere un finanziamento

Non esiste un criterio assoluto che definisca i tempi necessari a ricevere in prestito una somma di denaro, perché il dato dipende da una serie di fattori. Prima di ogni cosa, la reputazione creditizia del richiedente: se non è solida, l’istituto potrà avere bisogno di più tempo per effettuare ulteriori ricerche o richiederà maggiori garanzie, allungando così i tempi della procedura. L’intera operazione di verifica richiede di solito una settimana, ma alcuni istituti possono finalizzarla in tempi ancora più brevi.

Spesso sono le finanziarie, più della banche, a concedere prestiti anche in situazioni di non assoluta garanzia relativamente ai soggetti richiedenti, un maggior rischio che si traduce in tassi più alti da sostenere.

Tuttavia bisogna sempre diffidare dai prestiti troppo facili e in tempi troppo rapidi, perché il mercato è pieno di false finanziarie o società che praticano tassi al limite dell’usura, facendo leva proprio sullo stato di bisogno dell’interlocutore e promettendo tempi strettissimi, proprio per non dare la possibilità al richiedente di informarsi correttamente sui reali costi del prestito.

In secondo luogo, il fattore che determina i tempi di erogazione è l’invio di tutta la documentazione. In generale, oltre che dai documenti identificativi, l’ottenimento del prestito passa anche dal controllo della condizione lavorativa e reddituale. E se a richiedere il finanziamento è un libero professionista, allora l’istituto o la banca richiederanno anche l’ultima dichiarazione dei redditi.

Perché è consigliabile dichiarare la finalità del prestito

Ma non è tutto, perché a seconda che si sarà dichiarata la finalità del prestito o che si proceda invece con la richiesta della sola liquidità, i tempi cambieranno perché la banca richiede nel primo caso preventivi o giustificativi di spesa, mentre se la finalità non è specificata quello che guiderà sarà la reputazione creditizia del soggetto.

La domanda di liquidità pura potrebbe insospettire l’istituto, perché potrebbe ragionevolmente andare a saldare debiti relativi ad altre posizioni di credito aperte presso altre finanziarie: proprio l’esposizione a un rischio più elevato da parte della banca o della finanziaria fa sì che si applichino a questo tipo di prestiti tassi di interesse in genere più alti. “Un aspetto non da poco, considerando che nel caso del credito al consumo i tassi partono dal 5 o 6%, ma possono arrivare anche al 12 o 15% a seconda della finalità”, commenta in un’intervista a Linkiesta Roberto Anedda, Direttore Marketing del Gruppo MutuiOnline.it.

Attenzione al Tan e al Taeg

Di importanza cruciale quando si sceglie un finanziamento, sono il Tan e il Taeg, gli interessi da pagare, che definiscono il costo della rata. Ma se il Tan indica solo il tasso nominale, vale a dire la somma in più che va riconosciuta al finanziatore al termine dell'anno maturata sull’importo erogato, è il Taeg che sintetizza il costo reale del prestito, perché tiene conto di tutte le voci di spesa: apertura del finanziamento, incasso rata, assicurazione e così via. Diffidare allora da prodotti che presentano troppo divario tra i due tassi, perché vuol dire che i costi nascosti del prestito sono troppo alti.

Meglio la banca o la finanziaria?

Per ottenere un prestito ci si può dunque rivolgere a una banca o una finanziaria, istituto questo specializzato nelle operazioni di credito al consumo, anche se molto spesso dietro c’è proprio una banca. Va da sé che se le finanziarie sono specializzate nell’erogazione dei prestiti, oggetto esclusivo della loro attività, non solo avranno un’offerta più specializzata ma saranno anche più efficaci nella gestione del finanziamento e nella formulazione di prodotti ad hoc.

Dal canto loro, gli istituti bancari approfittando della crescita del comparto e di una sempre maggiore richiesta di prestiti, tendono a offrire prodotti sempre più competitivi, che diventano alternative interessanti per i consumatori.

Le dritte per scegliere bene

Dichiarare sempre la finalità del prestito, vagliare diverse offerte stando attenti a quelle che promettono mari e monti, leggere il preventivo da cima a fondo, chiedendo chiarimenti su ciò che non si capisce e richiedendo un conteggio preventivo di tutti i costi”, suggerisce Anedda.

In questo, potrebbe aiutare rivolgersi alla banca di cui si è già clienti, perché l’accesa concorrenza ormai nota sul mercato del credito induce a praticare con molta probabilità condizioni migliori al fine di fidelizzare il cliente.

La convenienza dei prestiti di Segugio.it

Un modo per riuscire ad avere tutto chiaro dall’inizio e ridurre praticamente a zero i tempi di ricerca del prestito è andare su Segugio.it, dove nella sezione prestiti migliori di oggi è possibile consultare quotidianamente l’elenco dei prestiti più convenienti del giorno e trovare la soluzione migliore in assoluto per ogni differente profilo di richiedente, in tempi brevi e in maniera completamente gratuita. Nell’elenco sarà possibile trovare anche prodotti al 100% digitali, che non richiedono presenza fisica in filiale, ma consentono di ottenere il prestito con la sola firma digitale.

Così l’invio dei documenti online e ogni altro passaggio necessario per perfezionare la richiesta, se effettuato in rete costituisce oggi un vero e proprio acceleratore per ottenere un prestito, e ogni operazione può essere svolta comodamente seduti sul divano di casa. Tutto questo può accorciare i tempi, riducendoli in alcuni casi a sole 48 ore se si tratta di importi poco elevati, ma sempre dal momento in cui si allega e si invia la documentazione firmata.

A cura di Paola Campanelli
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