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Bonus casa ed Ecobonus tornano alle stesse condizioni

27/01/2019

Bonus casa ed Ecobonus tornano alle stesse condizioni

La conferma era già contenuta nella Bozza della legge di Bilancio a fine anno scorso: bonus casa ed ecobonus per i lavori di riqualificazione energetica valgono ancora 12 mesi e si ripropongono alle stesse condizioni dello scorso anno.

All’interno del documento, il prolungamento delle detrazioni fiscali è giustificato con la finalità di “favorire gli investimenti e la messa in sicurezza del territorio”, quindi ristrutturare casa, acquistare mobili, eseguire interventi al fine di rendere le nostre case più sicure ed energeticamente efficienti.

Buone notizie dunque per le famiglie, quelle regolarmente costituite e le coppie di fatto, ma anche le coppie conviventi, perché a usufruire della detrazione sarà chi ha sostenuto la spesa, attestata da un bonifico “parlante”: a far fede in dichiarazione dei redditi sarà proprio il pagamento, che la banca ha l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate.

Vediamo ora percentuali e soglie massime di spesa consentite per i lavori effettuati.

I bonus per la casa

Per il bonus ristrutturazione la detrazione fiscale prevista sui lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria è ancora del 50%, con un tetto massimo di spesa per ciascun appartamento sempre di 96.000 euro.

Se poi contestualmente alla ristrutturazione si sono sostenute spese che hanno migliorato la qualità energetica dell’immobile, come infissi, climatizzatori, caldaie, pannelli fotovoltaci o stufe a pellett, occorre anche inviare una comunicazione all'Enea sul sito dedicato alle ristrutturazioni, entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Chi ha effettuato lavori lo scorso anno o si appresta a fare interventi in casa, ha tempo fino a fine anno per detrarre l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A+ (classe A per i forni), su una spesa massima di 10.000 euro corrisposti, anche in questo caso, con strumenti di pagamento tracciabili. Anche per gli elettrodomestici occorre poi dare comunicazione all’Enea, inviandola sul sito entro 90 giorni dall'acquisto.

Il bonus verde

Introdotto per la prima volta lo scorso anno con la Legge di Bilancio 2018, il bonus verde o bonus verde urbano consiste in una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute per la riqualificazione del verde di giardini, terrazzi e balconi e installazione di impianti di irrigazione sia privati che condominiali, per un massimo di spesa pari a 5.000 euro (limite riferito alla singola unità immobiliare a uso abitativo). Ma attenzione, perché non sono ammessi sconti fiscali per i lavori fai-da-te, visto che si dovrà comunque ricorrere all’intervento di un giardiniere.

Le detrazioni con l’Ecobonus

Prevedono due livelli di sconto fiscale, definiti sulla base del risparmio energetico prodotto sull’immobile. Al 65% per le riqualificazioni globali, come la sostituzione dello scaldacqua con pompa di calore, l’installazione di micro-cogeneratori e di pannelli solari, di caldaie a condensazione in classe A, sistemi di termoregolazione evoluti e interventi di domotica. Gli sconti sono invece al 50% per gli interventi su caldaie a condensazione in classe A senza termoregolazione evoluta, tende solari e schermature, finestre, generatori a biomasse.

Sismabonus

Anche questo incentivo è confermato ed ampliato per i condomini, oltre che prorogato fino al 2021. Se gli edifici sono ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, è possibile beneficiare di una detrazione unica con il nuovo bonus condomini 2018 (lavori di Ecobonus + sismabonus). La detrazione è al 70% se c'è il passaggio a una classe inferiore di rischio terremoto e dell'80% se i lavori determinano la riduzione di due classi di rischio. Le percentuali salgono rispettivamente al 75% e all'85% se si tratta di lavori effettuati sulle parti comuni del condominio. Ricordiamo che per avere diritto alla detrazione, l'adeguamento sismico deve essere regolarmente certificato.

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A cura di Paola Campanelli
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