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Bonus e prestiti: tutte le agevolazioni per concedersi le vacanze

Pubblicato il 09/07/2020

Sono già partiti i bonus riservati a chi si è concesso una vacanza in Italia presso una delle migliaia di strutture ricettive turistiche: 306.523 erogazioni per un valore di 140 milioni di euro. Ad usufruirne, 5.432 famiglie.

Il bonus vacanze è un credito offerto dallo Stato alle famiglie sulla spesa sostenuta per pagare le vacanze: il valore può variare dai 150 fino a 500 euro, a seconda della numerosità del nucleo famigliare, il cui reddito Isee non superi però i 40mila euro.

Per avere diritto al bonus, i servizi dovranno essere offerti in Italia ed esclusivamente da imprese turistico ricettive, agriturismi, bed &breakfast che siano in possesso dei titoli prescritti dalle norme nazionali o regionali per l’esercizio dell’attività turistica. Non saranno ammessi invece i servizi erogati dalle piattaforme e servizi telematici, a meno che non siano agenzie di viaggio o tour operator.

Le modifiche introdotte in seguito all’emissione

Introdotto con il Decreto Rilancio, la circolare n.18/E del 3 luglio 2020 ha chiarito diversi aspetti del bonus vacanze. Ad esempio i servizi accessori che possono essere pagati, come gli ombrelloni e le sdraio, a patto che siano inclusi nella fattura emessa dalla struttura ricettiva dove si trascorre la vacanza.

Il bonus è utilizzabile da un solo componente famigliare e in un’unica soluzione, in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva.

Come usufruire del bonus

Il bonus è completamente digitale, usufruibile una sola volta e fino al 31 dicembre 2020.

Per richiederlo occorre scaricare l’applicazione IO e accedere mediante identità digitale Spid (Sistema pubblico di identità digitale) oppure carta d’identità elettronica. Se la richiesta avrà esito positivo, allora si riceverà un codice univoco e un QR Code da esibire al titolare della struttura e si avrà diritto a uno sconto immediato sul prezzo della vacanza pari all’80% del valore del bonus: il restante 20% si potrà scontare come detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi.

Secondo gli aggiornamenti forniti sempre dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate, se il bonus rimane inutilizzato non dà diritto a rimborso. Se invece l’albergo non dovesse accettarlo, spetta al suo titolare il credito d’imposta del 20% sulla fattura emessa dalla struttura, intestata a chi ha richiesto il bonus.

In vacanza con un prestito

Se non avete ancora deciso dove andare in vacanza perché l’impedimento è il budget, allora potete affidarvi a un prestito personale e alla comodità di dilazionare la spesa nel tempo. Per trovare il prestito vacanze migliore, conviene dare uno sguardo sul web e scegliere un prestito online con tassi di gran lunga più bassi rispetto a un prestito classico.

Il comparatore Segugio.it consente di richiedere un preventivo personalizzato ed ottenere con la consulenza gratis degli esperti del portale, la migliore offerta possibile.

Se supponiamo ad esempio di richiedere il giorno 9 luglio una somma di 5.000 euro da restituire in 60 mesi, l’offerta più conveniente sarà il prestito Fidiamo di Fiditalia, al costo mensile di 98,42 euro, Tan 6,75%, Taeg 7,22%. Il prestito si gestisce via internet e non prevede alcuna spesa di istruttoria o di incasso rata.

A cura di: Paola Campanelli

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