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Semaforo verde a 400 miliardi di liquidità per le imprese colpite dalla crisi

Pubblicato il 07/04/2020

In attesa di inziative a sostegno delle famiglie, che arriveranno con il cosiddetto Decreto Aprile atteso intorno a Pasqua, il Governo ha approvato misure urgenti da 400 miliardi per dare respiro alle imprese colpite dalla crisi del Coronavirus. Le nuove misure, incluse nel Dl liquidità imprese (o Dl salva imprese), prevedono la garanzia statale per 200 miliardi su prestiti a favore delle aziende di ogni dimensione, 200 miliardi a sostegno dell'export, sospensione del pagamento di tasse e contributi e rafforzamento del golden power.

Se le nuove misure si sommano a quelle già previste, parliamo di fatto di un "bazooka" da 750 miliardi in totale per le imprese.

Garanzia statale sui prestiti

Lo scopo del decreto è di rendere più facile l'accesso al credito per le imprese di ogni dimensione, grazie alla garanzia statale. In campo ci sono 200 miliardi di garanzie statali fino al 90% dei finanziamenti per aziende senza limiti di fatturato e di ogni tipo e settore. I prestiti garantiti potranno arrivare fino al 25% del fatturato dell'impresa o al doppio del costo del personale e la garanzia sarà condizionata solo al rispetto di alcuni limiti, tra cui il divieto di distribuzione dei dividendi.

A emettere le garanzie per le aziende più grandi sarà la Sace, mentre per le piccole (in cui rientrano le imprese fino a 499 dipendenti) la competenza sarà del Fondo di garanzia per le Pmi. Per i prestiti più piccoli, fino a 25mila euro, sarà prevista una procedura agevolata senza bisogno di istruttoria da parte del Fondo, mentre per quelli fino a 800mila euro ci sarà l'istruttoria; in entrambi i casi la garanzia potrà essere estesa al 100%.

Una boccata d'ossigeno su tasse e contributi

Il decreto prevede un ampliamento dei casi in cui è possibile sospendere il pagamento di tasse e contributi: non più - come nel decreto Cura Italia - la limitazione alle filiere più colpite e ai contribuenti entro i 2 milioni di fatturato, ma tutti i soggetti che abbiano registrato ricavi entro i 50 milioni nel 2019 che abbiano registrato un calo di almeno il 33% a marzo e aprile rispetto agli stessi mesi del 2019. Per i soggetti con un fatturato al di sopra dei 50 milioni, il calo dei ricavi necessario per usufruire della sospensione deve essere stato invece del 50%.

In attesa del Decreto Aprile

Le misure appena varate sono state stralciate per motivi di urgenza dal Decreto Aprile atteso dopo Pasqua. In tale decreto dovrebbero essere varate ulteriori misure a sostegno dell'economia e delle famiglie, inclusa la sospensione di adepimenti e pagamenti fiscali fino a maggio, l'estensione della cassa integrazione, reddito di emergenza destinato a chi non può più lavorare, bonus affitti esteso anche agli immobili a uso non abitativo, moratoria sulle locazioni di bar, ristoranti e pizzerie.

La ministra della Famiglia Elena Bonetti ha inoltre detto di voler proporre un'estensione del bonus bebè, con la distribuzione di un assegno per i figli fino a 14 anni di età, parametrato al reddito Isee.

A cura di: Gaia Giorgio Fedi

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