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Vacanze estive: per gli italiani sono irrinunciabili

22/08/2019

Vacanze estive: per gli italiani sono irrinunciabiliGli italiani non rinunciano alle vacanze. Anche in un periodo di crisi come quello attuale escogitano un modo per farle comunque, scelgono un periodo non di alta stagione: sicuramente meno ‘caro’ e, forse, più tranquillo.

L’indagine previsionale effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solutions parla chiaro: il numero dei connazionali che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza durante il periodo estivo tra giugno e settembre, dormendo almeno una notte fuori casa, è in aumento. Nel complesso, l’incremento rispetto all’estate 2018 è pari al +0,3%. Circa il 57,1% della popolazione, pari a 34,6 milioni di persone, tra maggiorenni (26,0 milioni) e minorenni (8,6 milioni), ha già fatto una vacanza nel mese di giugno o si appresta a farla nei mesi di luglio, agosto e di settembre.

La durata media della principale vacanza resta stabile, dieci notti, mentre l’84,1% dei vacanzieri sceglie di rimanere in Italia (80,2% lo scorso anno).

Bocca, il 18% intende partire in un altro periodo

Le previsioni per le vacanze degli italiani durante l’estate 2019, ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, “mostrano un lieve incremento rispetto allo scorso anno. L’84% dei viaggiatori resterà in Italia prediligendo il mare mentre, al secondo posto delle preferenze, conquista la postazione la vacanza culturale. Questo dato ci induce a voler guardare al meglio, senza per questo sottovalutare nulla”.

Certo, ammette il responsabile, “la crisi continua a farsi sentire, costringendo gli italiani a una riduzione della spesa. Inoltre, circa venti milioni di connazionali non andranno in vacanza tra giugno e settembre, principalmente per motivi economici. Ma tra questi c’è un 18% che intende partire in un altro periodo dell’anno, il che sembra far affiorare un interessante cambiamento rispetto alla scelta ordinaria”.

L’aspetto economico d’altronde condiziona fortemente l’orientamento sulla preferenza della vacanza, che peraltro sempre più rappresenta per i nostri connazionali un elemento irrinunciabile. Come rilevato dal più recente Osservatorio Prestiti di PrestitiOnline.it, gli italiani stanno comunque accantonando risorse da destinare alle loro vacanze.

E comunque, per chi vuole finanziarle può consultare il sito Segugio.it, dove può comparare le varie offerte delle banche, disegnare autonomamente un preventivo e anche sottoscriverlo.

2019, partenza al rallentatore per le presenze negli alberghi

Agosto in questo senso, è il mese che probabilmente paga più di ogni altro la crisi. “Malgrado il quadro non sia particolarmente esaltante, conforta il fatto – sottolinea ancora Bocca - che la durata media delle vacanze si attesti sulle 10 notti, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Non mi stupirei se anche il mese di settembre ci riservasse delle sorprese, a dispetto della previsione attuale”.

Sarebbe comunque un recupero dopo l’inizio di anno al rallentatore (-1,7% le presenze nei primi cinque mesi), per il brutto tempo (maggio) e per una sfavorevole disposizione delle festività religiose (Ascensione e Corpus Domini).

Per gli italiani che decideranno di trascorrere le loro vacanze in Italia, come solito – secondo la ricerca di Acs Marketing Solutions– il mare si conferma la meta preferita per il 71% dei viaggiatori. Seguono le località d’arte con il 9,5% delle preferenze, la montagna con il 7%, le località lacuali (4,8%) e le terme (2,3%).

Per quanto riguarda le vacanze all’estero, i connazionali danno la preferenza alle grandi capitali europee (47,3%) e ai mari tropicali (19,8%). Complessivamente la spesa media (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) è stimata per tutto il periodo estivo in calo rispetto allo scorso anno: attorno a 837 euro a persona contro 911 euro del 2018.

Il giro d’affari complessivo è previsto in calo del 9,5% a 21,8 miliardi di euro. Nel dettaglio, la vacanza principale costerà 722 euro a chi rimane in Italia e 1.238 euro a chi va all’estero.

A cura di Fernando Mancini
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