Pensionati all'estero, flat tax agevolata per chi rientra in Italia
Un'aliquota speciale del 4% per spingere i pensionati a tornare a vivere in Italia. Il Governo vuole provare ad attrarre chi oggi non lavora più, ma risiede all'estero, a patto di stabilirsi in piccoli comuni al di sotto dei 5mila abitanti. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla misura allo studio.
Sono centinaia di migliaia i pensionati italiani che negli ultimi anni hanno deciso di trasferirsi all'Estero, dove la pressione fiscaleè più contenuta:Portogallo, Spagna e anche Tunisia (in calo invece Stati Uniti e paesi anglosassoni, dove il costo della vita è più elevato).
In base ai dati forniti dal Rapporto annuale sulle pensioni pagate all'estero, lo scorso anno le pensioni erogate in regime internazionale sono arrivate alla soglia delle 675mila unità, in crescita rispetto al 2024.
Un numero che si fa significativo anno dopo anno e che per questa ragione ha destato l'interesse del Governo, che vorrebbe con questa misura non solo riportare ricchezza in Italia, ma anche ripopolare aree marginali del Paese, dove il calo demografico è oramai una tendenza consolidata.
Flat tax agevolata per pensionati: l'aliquota al 4%
Per poter usufruire di questo nuovo regime fiscale agevolato, occorrerebbe rispettare una serie di requisiti tra cui:
trasferimento della residenza fiscale in Italia;
stabilirsi in un Comune al di sotto dei 5mila abitanti.
Sulla base di quanto il Governo prevede nel decreto sul Fisco - ancora in lavorazione - l'aliquota del 4% avrebbe una durata consistente, pari a 15 anni. L'intenzione, quindi, è far sì che il rientro in Italia dei pensionati sia definitivo e non più legato a una limitata fase temporale.
I vantaggi indiretti della flat tax
Uno dei vantaggi indiretti di una flat tax al 4% consisterebbe non solo in una maggiore liquidità disponibile per il pensionato che ne beneficia, ma anche nell'incremento della capacità di chiedere unprestito attraverso la cessione del quintodella pensione.
La cessione del quinto, infatti, viene calcolata sulla pensione netta. Poiché l'aliquota al 4% riduce drasticamente il carico fiscale, l'importo netto dell'assegno mensile aumenterà sensibilmente, ampliando la quota cedibile (pari al 20%) per finanziare esigenze di vario tipo, da una ristrutturazione alle spese sanitarie o di assistenza.
Con il comparatore gratuito di Segugio.it è possibile confrontare le migliori cessioni del quinto della pensione, individuando la soluzione più adatta alle proprie esigenze o a quelle di un parente più anziano.
La misura in lavorazione non è tuttavia una novità assoluta. Già dal 2019 è stato introdotto un regime fiscale agevolato al 7% per tutti i pensionati che trasferiscono la propria residenza nelle regioni del Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia).
In questo caso, però, ladurata del regime agevolato è pari a 9 anni, mentre il limite del numero di abitanti dei Comuni in cui è possibile trasferirsi è stato fissato in 30mila residenti.
Con questa misura, i pensionati "possono beneficiare di un regime fiscale opzionale, che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef con aliquota al 7% a qualsiasi categoria di reddito prodotto all’estero, per ciascuno dei 9 periodi d’imposta di validità dell’opzione”.
Negli ultimi sei mesi, secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, l'ammontare medio di una richiesta per consolidamento è di 17.618 euro, che risulta essere 5.195 euro superiore rispetto alla media degli altri finanziamenti richiesti sul sito. La durata più frequentemente scelta per il prestito consolidamento è di 84 mesi. Questo finanziamento risulta particolarmente richiesto nel Nord Italia.
L'età media dei pensionati richiedenti la cessione del quinto nel periodo esaminato è stata di 68 anni. Questa tendenza è influenzata dalla propensione degli istituti di credito a favorire le richieste provenienti da pensionati più recenti, che sono in grado di affrontare prestiti a lungo termine.
Nel periodo ottobre 2025-marzo 2026, secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, le richieste di cessione del quinto presentate dai pensionati sul portale hanno rappresentato solo il 22,25% del totale delle domande elaborate, segnando una leggera flessione rispetto all'anno precedente.
I dipendenti pubblici possono accedere a prestiti con cessione del quinto con rate che non superano un quinto dello stipendio. L’assicurazione è inclusa e non servono garanti. Secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, i prestiti erogati a questa categoria coprono il 29,6% del mercato.