Quanto può costare al massimo una cessione del quinto? I limiti per il 2026
Aggiornati i tassi soglia usura per la cessione del quinto nel primo trimestre 2026. I limiti sono differenziati per importo e, nel caso dei pensionati, anche per fascia d'età. Ecco i valori in vigore e come funziona il sistema di controllo a tutela dei richiedenti.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha aggiornato i tassi effettivi globali medi per il primo trimestre del 2026. Con il decreto pubblicato a fine dicembre, il Dipartimento del Tesoro ha definito i nuovi parametri che regolano i limiti massimi di interesse applicabili ai finanziamenti, compresi quelli con cessione del quinto dello stipendio e della pensione.
Si tratta di valori fondamentali per chi sta valutando questa forma di prestito, perché stabiliscono la soglia oltre la quale il tasso praticato diventa illegittimo. Ecco cosa cambia in questo primo trimestre 2026 e quali tutele sono previste per i richiedenti.
Cosa sono i tassi soglia usura?
Chi sta valutando un finanziamento con cessione del quinto deve conoscere un parametro fondamentale: il tasso soglia usura. Si tratta del limite massimo di interesse che banche e intermediari finanziari possono applicare a un prestito. Superare questa soglia configura il reato di usura, con conseguenze penali per chi eroga il credito.
Il valore viene stabilito trimestralmente dal Ministero dell'Economia sulla base dei tassi effettivi globali medi (TEGM) rilevati dalla Banca d'Italia. Il calcolo segue una formula precisa: il tasso soglia si ottiene aumentando il TEGM di un quarto e aggiungendo ulteriori quattro punti percentuali, con un tetto massimo che non può superare il TEGM di oltre otto punti.
Con il decreto n. 57950 del 23 dicembre 2025, il Dipartimento del Tesoro ha pubblicato i nuovi valori in vigore dal primo gennaio al 31 marzo 2026.
Tassi per la cessione del quinto: le soglie del primo trimestre 2026
Nel caso dei prestiti da estinguersi con cessione del quinto dello stipendio e della pensione, i tassi variano in base all'importo finanziato:
- per i prestiti fino a 15.000 euro, il tasso medio rilevato è pari al 13,73%, mentre la soglia usura si attesta al 21,1625%;
- per importi superiori ai 15.000 euro, invece, il tasso medio scende al 9,46% e il limite massimo applicabile è fissato al 15,825%.
La differenza tra le due fasce riflette una dinamica tipica del mercato del credito: i prestiti di importo contenuto comportano costi di gestione proporzionalmente più elevati, che si traducono in tassi più alti. Chi richiede somme maggiori, al contrario, beneficia di condizioni generalmente più favorevoli.
Cessione del quinto per pensionati: tassi differenziati per età
Per i pensionati che accedono alla cessione del quinto attraverso convenzioni con banche e intermediari finanziari, il quadro si articola ulteriormente. I tassi soglia TAEG variano infatti anche in base all'età del richiedente al termine del piano di ammortamento:
- nella fascia fino a 59 anni, il tasso massimo applicabile è del 9,95% per prestiti fino a 15.000 euro e del 7,73% per importi superiori;
- nella fascia tra i 60 e i 64 anni si arriva rispettivamente al 10,75% e all'8,53%;
- nella fascia 65-69 anni i valori sono dell'11,55% e del 9,33%;
- nella fascia tra i 70 e i 74 anni, le soglie salgono al 12,25% e al 10,03%;
- nella fascia tra i 75 e i 79 anni si raggiungono il 13,05% e il 10,83%;
- oltre i 79 anni, i tassi soglia coincidono direttamente con quelli antiusura previsti dal decreto ministeriale: 21,1625% per prestiti fino a 15.000 euro e 15,825% per importi superiori.
Questa progressione riflette il maggior rischio associato all'età avanzata del richiedente, che si traduce in costi assicurativi più elevati e, di conseguenza, in tassi complessivi superiori.
Tassi soglia applicati ai finanziamenti: il sistema di controllo automatico
A tutela dei pensionati, l'INPS ha predisposto un meccanismo di verifica automatica. La procedura "Quote Quinto" effettua un controllo bloccante sui piani di ammortamento notificati da banche e intermediari: se i tassi applicati superano le soglie convenzionali, il sistema impedisce la notifica telematica del piano di cessione.
Si tratta di una protezione concreta che riduce il rischio di condizioni sfavorevoli per i beneficiari, garantendo che ogni finanziamento rispetti i parametri stabiliti dalla normativa.
Come orientarsi nella scelta del prestito?
Le nuove soglie sono operative dal primo gennaio 2026 e resteranno in vigore fino alla fine di marzo. Per chi sta valutando un finanziamento con cessione del quinto, conoscere questi limiti è essenziale per verificare la correttezza delle proposte ricevute e individuare le soluzioni più convenienti.
Strumenti di confronto come Segugio.it permettono di comparare le migliori offerte di prestito presenti sul mercato, consentendo una scelta informata e trasparente.
Per riassumere
- Nuovi tassi massimi applicabili ai finanziamenti per il primo trimestre 2026;
- Tassi usura: fino a 21,16% per prestiti sotto i 15.000€, 15,82% se superiori;
- Pensionati: tassi differenziati per età, previsto il controllo automatico INPS.