Ottenere un prestito: ecco alcuni consigli utili per guidarvi nella richiesta
Richiedere un finanziamento, grazie anche al servizio offerto dai comparatori online, come Segugio.it, è oggi un’operazione semplice e veloce. Capita tuttavia che, a causa della scarsa conoscenza della materia, il richiedente compia qualche errore che implica il mancato ottenimento del prestito.
Richiedere un finanziamento, grazie anche al servizio offerto dai comparatori online, come Segugio.it, è oggi un’operazione semplice e veloce.
Capita tuttavia che, a causa della scarsa conoscenza della materia, il richiedente compia qualche errore che implica il mancato ottenimento del prestito. Abbiamo già dato degli utili consigli nell'articolo "Prestiti: saper scegliere in 6 mosse", oggi focalizziamo la nostra attenzione sui passaggi per procedere correttamente nella domanda ed orientarsi tra le soluzioni disponibili.
Partiamo dal presupposto che esistono differenti tipologie di finanziamento, per cui è importante innanzitutto individuare la più adatta alle proprie esigenze sia sulla base delle caratteristiche personali (situazione lavorativa, importo di cui si ha bisogno, disponibilità di garanzie, etc.), sia in relazione all’uso che si intende farne (acquisto di un’auto, bisogno di liquidità, particolari cure sanitarie, etc.).
Su Segugio.it è possibile, oltre a fare un preventivo di finanziamento, consultare in maniera semplice e veloce le schede prodotto delle principali società finanziarie partner con la loro gamma di offerte.
Vi ricordiamo innanzitutto che è opportuno recuperare tutta la documentazione necessaria, fiscale e reddituale, da allegare alla richiesta. In particolare: un documento di identità valido (Carta d'identità o Patente di guida) e il Codice Fiscale per i cittadini italiani, mentre per i cittadini UE è necessario allegare anche il Certificato di residenza contestuale e attestazione di regolarità di soggiorno o attestazione di iscrizione anagrafica. Per i cittadini extracomunitari serve anche il documento di soggiorno.
La concessione del finanziamento è generalmente subordinata alle politiche di valutazione dei rischi e del credit scoring effettuato dalle banche, allo scopo di mantenere le insolvenze sotto un determinato livello. L’affidabilità creditizia del richiedente viene valutata sulla base del rapporto tra la rata di rimborso e il reddito del richiedente che, solitamente, non deve essere maggiore del 30% delle entrate; a questo proposito, in aggiunta, vengono consultati i rapporti forniti dalla Centrale Rischi (CRIF), che registrano eventuali mancati pagamenti o ritardi nei rimborsi di finanziamenti precedenti.
La seconda cosa da ricordare è che ogni richiesta di prestito personale effettuata rimane visibile in banca dati anche per 6 mesi per esigenze di istruttoria dell’istituto a cui ci si rivolge. La richiesta respinta, dunque, resta in banca dati per un periodo prefissato, dopodiché si cancella automaticamente. In questi casi gli altri istituti, visualizzando il diniego, bocciano a loro volta la richiesta. Per quello occorre attendere prima di procedere ad una nuova richiesta, in quanto è spesso il sistema in automatico a bloccare il prestito personale. In questi casi è utile recuperare la liberatoria a seguito di una richiesta di prestito.
La liberatoria è utile anche in caso di esito positivo della richiesta di prestito, ma si decide di ritirare la richiesta, in modo tale da poter eventualmente procedere senza intoppi a nuove richieste con altri istituti. Se si richiede un importo elevato può essere utile richiedere ad una persona fidata di fare da garante, in particolare se l’importo richiesto è elevato e/o il richiedente ha un profilo debole, legato ad esempio al basso reddito, contratto a termine, o alla presenza di impegni finanziari già contratti al momento della richiesta.
Il garante deve poter dimostrare una solida situazione reddituale e patrimoniale e non aver avuto ritardi nei pagamenti.
Ricordiamo che a volte le finanziarie e le banche richiedono garanzie accessorie, quali ad esempio la presenza di coperture assicurative, obbligatorie nel caso di cessione del quinto (copertura sul rischio vita e sul rischio impiego del richiedente) e di prestito vitalizio (copertura dei danni da incendio e scoppio dell’immobile), facoltative in tutti gli altri casi.
Se si vuole approfondire il tema delle garanzie richieste dalle banche per limitare il rischio d'insolvenza del richiedente prestito, le comode guide offerte da Segugio.it aiutano a fare chiarezza sull'argomento.
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