Bonus box auto: detrazione fino al 50% solo se c'è la pertinenza
L'agevolazione del 50% sull'IRPEF spetta anche per l'acquisto o la realizzazione di box, posti auto e autorimesse, a patto che esista la pertinenza con l'immobile ad uso abitativo. Vediamo da vicino quali sono i requisiti e tutte le condizioni per ottenerla.
Tra gli interventi di recupero edilizio che beneficiano delle agevolazioni fiscali, l'Agenzia delle Entrate ha specificato in maniera esaustiva che anche i box e i posti auto collegati all'abitazione consentono di accedere alla detrazione IRPEF fino al 50% delle spese sostenute per la costruzione di nuove autorimesse.
Va subito chiarito che il beneficio fiscale non si applica al costo di acquisto del box auto, ma soltanto alle spese di costruzione sostenute per gli interventi, opportunamente documentate.
Il bonus viene riconosciuto nei seguenti casi:
per interventi di realizzazione di parcheggi, autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, a patto che esista un vincolo di pertinenza con un'unità immobiliare abitativa;
per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali già realizzati dall’impresa costruttrice (la detrazione spetta solo per le spese comprovate da attestazione rilasciata dal venditore).
Bonus box auto: l'aliquota del 50% e il tetto dei 96.000 euro
Per tutti i box o posti auto con pertinenza sulla prima casa, l'agevolazione è pari al 50% delle spese sostenute, da ripartire in 10 quote annuali di uguale importo, con un limite complessivo di spesa di 96.000 euro.
Da non dimenticare che tale soglia include anche eventuali altri interventi di natura edilizia effettuati sullo stesso immobile. Il futuro proprietario dovrà, quindi, calcolare bene tutti gli importi tenendo conto di non superare nel complesso il limite fissato.
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Bonus box auto: la necessità della pertinenza abitativa
Perché il bonus venga riconosciuto deve sussistere un vincolo di pertinenza tra il box/posto auto e l'abitazione, che risulti dall'atto di acquisto, dal titolo edilizio o dall'impegno formale se il posto auto o parcheggio è ancora in fase di realizzazione.
L’acquirente deve adibire ad abitazione principale l’immobile di cui il box o il posto auto costituisce pertinenza entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui richiede per la prima volta la detrazione.
Cosa accade al bonus in caso di vendita del box?
L'Agenzia delle Entrate puntualizza che in caso di vendita del box pertinenziale per il quale si è fruito della detrazione, il proprietario del bene principale, cioè della casa, può continuare a fruire della detrazione spettante per la costruzione/acquisto del box a condizione che lo indichi espressamente nell’atto di vendita.
Se non dovesse farlo, il nuovo acquirente del box può comunque fruire delle quote residue della detrazione a condizione che nell’atto di acquisto sia indicato il vincolo pertinenziale del box a un’altra unità immobiliare, sempre per uso residenziale.
Per usufruire della detrazione per l’acquisto del box auto, il proprietario deve essere in possesso della seguente documentazione:
atto di acquisto, o preliminare di vendita registrato, dal quale risulti la pertinenza con l’abitazione;
dichiarazione del costruttore, nella quale siano indicati i costi di costruzione imputabili al box/posto auto;
bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati.
Perché il bonus ha senso se si acquista un'auto
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Per riassumere
Il bonus box auto al 50% vale solo sulle spese di costruzione, non sull'acquisto;
Il vincolo di pertinenza con un'abitazione è requisito indispensabile per il bonus.
Il limite massimo di spesa è 96.000€, ripartito in 10 quote annuali uguali.
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