Per riassumere
- Gennaio 2026: 141.980 immatricolazioni, +6,2% grazie al noleggio breve;
- Le ibride plug-in crescono all'8,7%, le elettriche pure al 6,6%;
- Prestiti auto: tassi di interesse competitivi e piani di rimborso flessibili.
Il 2026 si apre con un segnale positivo per il mercato delle auto: 141.980 immatricolazioni a gennaio, trainate da un forte incremento del noleggio a breve termine. Buona anche la domanda di prestiti auto, con la possibilità di scegliere veicoli più moderni e meno inquinanti.
Il mercato automobilistico in Italia inizia il 2026 con un segnale incoraggiante, registrando 141.980 immatricolazioni nel mese di gennaio. A rivelarlo è l’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), che segnala un incremento del 6,2% rispetto alle 133.721 dello stesso mese nel 2025.
Questo rialzo è principalmente attribuibile al forte aumento delle immatricolazioni nel noleggio a breve termine. Tuttavia il confronto con i dati pre-pandemia rimane sfavorevole, con una mancanza di circa 23.300 unità rispetto a gennaio 2019, corrispondente a un calo del 14,1%.
Le prospettive per il 2026, secondo le previsioni dell’UNRAE, restano intanto caute. Si stima un volume di immatricolazioni di 1.540.000 unità, con un modesto aumento dello 0,9% rispetto al 2025, ma un recupero limitato di circa 14.000 veicoli.
Rispetto ai dati del 2019, il mercato mostra un divario significativo, con una riduzione del 19,7%, pari a 377.000 vetture in meno. Per il biennio 2027-2028, l’Associazione prevede un mercato che rimarrà sotto il milione e seicento mila immatricolazioni.
In termini di alimentazione, le immatricolazioni di veicoli elettrici stanno tornando a livelli più in linea con la domanda reale. La quota delle auto elettriche pure (BEV) si attesta al 6,6%, in calo rispetto ai picchi di novembre (12,2%) e dicembre (11,0%), ma in crescita rispetto al 5,0% di gennaio 2025.
Le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare una dinamica sostenuta, raggiungendo l’8,7%, nonostante una leggera flessione rispetto al 9,3% di dicembre. A incoraggiare questo trend l’offerta di modelli in ampliamento e le nuove disposizioni sulle auto aziendali in fringe benefits. Le ibride totali guadagnano terreno, salendo al 52,1% del totale, con il 14,4% per le ibride "full" e il 37,7% per le "mild" hybrid.
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni a gennaio mostrano una flessione del 6,3%, attestandosi a 109,5 g/km. La segmentazione delle emissioni rivela che le auto a zero emissioni (ZEV) rappresentano il 6,6% del mercato, mentre le fasce di emissioni superiori mostrano una distribuzione variabile: il 60,8% rientra nella fascia 95-135 g/km, e il 16,4% supera i 136 g/km.
L’UNRAE sta intensificando gli sforzi per accelerare le procedure di rimborso per i concessionari, poiché il settore è finanziariamente esposto per oltre 300 milioni di euro ed eventuali ritardi potrebbero influenzare le tempistiche di immatricolazione delle vetture incentivate.
Recentemente, l’Associazione ha infatti partecipato a un Tavolo Automotive convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un'importante occasione di dialogo tra istituzioni e rappresentanti del settore. L’obiettivo è sviluppare strategie pratiche e coerenti con le dinamiche di mercato, considerando la complessità della transizione in corso.
Durante l’incontro, Roberto Pietrantonio, Presidente dell’UNRAE, ha sottolineato l’importanza del dialogo tra Italia e principali partner europei. Attualmente, il mercato italiano delle auto elettriche e a basse emissioni si attesta attorno al 15,3%, un valore significativamente inferiore rispetto ai 27-30% di Paesi come Francia e Germania.
Per colmare questo divario, secondo l’UNRAE, sono necessarie riforme concrete, come una revisione della fiscalità per le flotte aziendali, che potrebbe stimolare il mercato e promuovere veicoli a basse emissioni.
I prestiti auto rivestono nel comparto del credito al consumo un ruolo fondamentale. Questi finanziamenti sono pensati per incoraggiare l'acquisto di veicoli ed evitare che la spesa influisca sul budget personale e familiare. Con tassi di interesse competitivi e piani di rimborso flessibili, molte persone si rivolgono a istituti finanziari per ottenere un prestito e rendere l'acquisto di un'auto più accessibile.
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Per riassumere
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|---|---|---|---|
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 146,20 | 7,88% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 147,07 | 8,58% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 146,64 | 8,65% | 7 anni |
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