Mercato prestiti 2025: i tassi medi scendono, mentre gli importi crescono
Si riduce di 37 punti base il TAEG medio dei prestiti personali nel 2025. Un segnale importante, che riflette sia l'adeguamento delle finanziarie al nuovo scenario dei tassi di riferimento, sia una maggiore competizione tra gli operatori per attrarre una domanda in aumento.
Dopo un biennio caratterizzato da politiche monetarie restrittive e tassi elevati, l'allentamento della stretta da parte della BCE nel 2025 ha iniziato a produrre effetti concreti sul costo del credito al consumo.
I dati dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it restituiscono un quadro in cui famiglie e lavoratori hanno potuto accedere a condizioni di prestito più favorevoli, pur in un contesto di crescente prudenza nelle scelte finanziarie.
Prestiti personali e cessioni del quinto: tassi a confronto
La riduzione più marcata ha interessato i prestiti personali: il TAEG medio è sceso dall'8,35% di gennaio all'8,16% di dicembre, con una contrazione di 37 punti base. Un segnale importante, che riflette sia l'adeguamento delle finanziarie al nuovo scenario dei tassi di riferimento, sia una maggiore competizione tra gli operatori per attrarre una domanda in ripresa.
Andamento analogo per le cessioni del quinto destinate a dipendenti privati e pensionati, che hanno registrato un calo di circa 10 punti base, portando i tassi rispettivamente al 6,65% e al 7,66%. La minore riduzione rispetto ai prestiti personali si spiega con il fatto che questi prodotti partivano già da livelli più contenuti, grazie al meccanismo di trattenuta diretta in busta paga o sulla pensione, che abbatte il rischio di insolvenza per l'istituto erogante.
Fa eccezione la cessione del quinto per dipendenti pubblici, unica categoria a registrare un lieve rialzo: il TAEG medio è salito di 40 punti base, passando dal 5,28% al 5,69%. Nonostante l'aumento, resta comunque la formula più conveniente in assoluto. L'incremento potrebbe essere riconducibile a una rimodulazione delle politiche commerciali da parte di alcuni operatori, che hanno rivisto al rialzo i margini su un segmento storicamente caratterizzato da rendimenti molto compressi.
La differenza tra cessione del quinto per dipendenti privati e prestiti personali si attesta oggi a circa 150 punti base: un gap significativo che rende la prima opzione particolarmente interessante per chi può accedervi. Le garanzie implicite nel meccanismo della cessione — la trattenuta automatica e il coinvolgimento del datore di lavoro o dell'ente pensionistico — consentono infatti alle finanziarie di applicare condizioni più competitive.
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Prestiti personali: importi e durate in aumento
Nel 2025 l'importo medio richiesto per i prestiti personali è salito da 11.300 a 12.200 euro, con un incremento di 900 euro rispetto all'anno precedente. Le richieste per somme superiori ai 20.000 euro sono cresciute del 20%, arrivando a pesare per il 14,4% del mix nel 2025.
Il prestito liquidità resta il più diffuso tra chi richiede un prestito personale (29,3% delle richieste), ma è il prestito consolidamento debiti a registrare la crescita più significativa: dal 17,5% al 20% del mix. Il prestito per l'acquisto di auto usate si mantiene stabile al terzo posto (19,3%), a conferma di un mercato dell'usato che continua ad assorbire una domanda frenata dai prezzi elevati del nuovo.
Gli importi medi variano sensibilmente in base alla finalità: si va dai 19.600 euro per il consolidamento ai 16.100 euro per l'acquisto di auto nuove o a chilometro zero, fino ai 15.300 euro per la ristrutturazione casa. Il ricorso al credito rimane dunque sempre più legato a progetti di spesa strutturati e di medio-lungo periodo.
Coerentemente, si allungano anche i tempi di rimborso: la durata media dei finanziamenti è passata da 5 anni e 4 mesi a 5 anni e 7 mesi. I piani più estesi riguardano il consolidamento (7 anni e 2 mesi), seguito dalla ristrutturazione (6 anni e 2 mesi) e dall'acquisto di auto nuove (5 anni e 11 mesi).
Chi chiede un prestito oggi?
Un elemento di particolare interesse riguarda l'evoluzione demografica dei richiedenti. L'età media è salita da 43 anni e 4 mesi a 44 anni e 7 mesi, con la quota di over 56 che è cresciuta dell'11,4%, arrivando a rappresentare il 20,5% del totale. Parallelamente, gli under 26 sono scesi dall'8,6% al 6,6% del mix, con un calo del 23,3%.
Questo spostamento riflette dinamiche strutturali del mercato del lavoro e dell'accesso al credito: i giovani, spesso con contratti precari e redditi discontinui, faticano a ottenere finanziamenti, mentre le generazioni più mature — con posizioni lavorative consolidate e maggiore capacità di rimborso — rappresentano un target sempre più centrale per banche e finanziarie.
Cessione del quinto: i dipendenti privati superano il 50% delle richieste
Nell’anno appena chiuso i dipendenti del settore privato sono diventati i principali richiedenti delle cessioni del quinto, con una quota che ha superato per la prima volta la metà del totale (51,1%, in crescita rispetto al 47,4% del 2024).
In calo invece i dipendenti pubblici, scesi dal 33,1% al 27,3%: una flessione che potrebbe essere legata sia al rialzo dei tassi registrato per questa categoria, sia a una saturazione della domanda in un comparto storicamente molto penetrato. I pensionati crescono leggermente, dal 19,5% al 21,6%, confermando l'attrattività della cessione del quinto per chi dispone di un reddito fisso e garantito.
L'importo medio richiesto è salito da 20.600 a 21.900 euro, con le domande sopra i 25.000 euro che sono passate dal 34,4% al 38,6% del totale. I dipendenti pubblici restano quelli che richiedono le cifre più elevate (25.200 euro in media), seguiti da dipendenti privati (20.700 euro) e pensionati (20.500 euro). La durata media si conferma stabile a 8 anni e 4 mesi, coerente con la natura di lungo periodo di questo strumento.
A livello territoriale, il Nord Italia guida la classifica con il 45,2% delle richieste, seguito da Sud e Isole (32,2%) e Centro (22,6%): una distribuzione che rispecchia la struttura occupazionale del Paese e la maggiore densità di lavoratori dipendenti nelle regioni settentrionali.
Come scegliere il finanziamento giusto?
In uno scenario caratterizzato da tassi in movimento e un'offerta sempre più articolata, la scelta del finanziamento più adatto alle particolari esigenze richiede un'analisi attenta delle condizioni proposte dai diversi istituti di credito.
Strumenti di comparazione come Segugio.it permettono di mettere a confronto in modo trasparente le offerte di prestito, individuando la soluzione più adatta in base all'importo, alla durata e al proprio profilo. Un passaggio fondamentale per chi vuole accedere al credito in modo consapevole, ottenendo condizioni più competitive.
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| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
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