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Prestiti personali e cessione del quinto in Lombardia: le differenze tra province

Nei primi sei mesi di quest’anno il tasso di interesse medio sui prestiti personali in Italia è salito di 26 punti base, portando il TAEG medio dall’8,05% iniziale all'8,31% registrato a fine semestre, mentre in Lombardia la domanda di liquidità resta la motivazione principale per l'accesso ai finanziamenti.

Matteo Favaro
A cura di Matteo Favaro

Esperto di mercati e prodotti finanziari

due uomini guardano dei grafici e fanno dei conti
Mercato del credito in Lombardia

⏰ In 30 secondi:

  • Tassi di interesse in rialzo nel primo semestre 2026;
  • In Lombardia la liquidità guida le richieste di prestiti;
  • Cessione del quinto: i primi utenti sono i dipendenti privati.

Il comparto dei finanziamenti e del credito al consumo in Italia ha attraversato una fase di riassestamento nel corso della prima metà di quest’anno, segnata da un leggero rialzo dei tassi per quanto riguarda il mercato dei finanziamenti in Italia, in particolare per i prestiti personali e le cessioni del quinto per dipendenti privati.

Questa tendenza emerge in modo chiaro dalle rilevazioni dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, che mostrano come il costo del denaro sia aumentato per le categorie di prodotto più diffuse e richieste dai consumatori sul territorio nazionale.

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Prestiti e cessioni del quinto: i dati del primo semestre

Tra gennaio e giugno, il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali in Italia ha subito un aumento di 26 punti base, passando dall'8,05% all'8,31% registrato a fine semestre. L'incremento non ha risparmiato le formule di finanziamento garantite dallo stipendio, sebbene queste continuino a presentare condizioni economiche complessivamente più vantaggiose rispetto ai prestiti tradizionali privi di una garanzia reale sottostante.

Anche i tassi di interesse delle cessioni del quinto per dipendenti privati e pubblici, che offrono condizioni ben più convenienti rispetto ai prestiti personali, sono cresciuti di 24 punti base nel primo caso e di 13 nel secondo, passando rispettivamente dal 6,75% al 6,99% per i dipendenti privati e dal 5,50% al 5,63% per i dipendenti pubblici.

L'unica eccezione in questo quadro di diffusi rincari è rappresentata dal comparto dei lavoratori a riposo. Per quanto riguarda le cessioni del quinto destinate ai pensionati si osserva invece un calo di circa 60 punti base, con il TAEG medio che dall'8,23% di gennaio è sceso al 7,62% di giugno. La riduzione dei tassi interessa dunque soltanto il segmento dei pensionati, in controtendenza rispetto agli altri comparti del mercato.

In questo scenario di mercato in continua evoluzione, i comparatori come Segugio.it svolgono un ruolo sempre più strategico nell'aiutare i consumatori a orientarsi tra le diverse offerte di finanziamento, individuando le soluzioni più convenienti e quelle in grado di garantire tempi di erogazione più rapidi.

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La mappa dei prestiti personali in Lombardia

Spostando l'attenzione sul contesto specifico della regione Lombardia, lo studio mostra dettagli interessanti sul comportamento dei consumatori residenti nelle varie province. Nel corso dei primi sei mesi dell'anno, la motivazione principale che ha spinto i cittadini lombardi a richiedere un prestito personale è stata la necessità di disporre di denaro contante per diverse esigenze.

In cima alle finalità di finanziamento più popolari in Lombardia nei primi sei mesi del 2026 si trova la richiesta di liquidità, che assorbe il 34,6% del totale delle richieste. Questo dato conferma la rilevanza di questa specifica finalità, che supera di gran lunga le altre motivazioni tradizionali, come il prestito per l'acquisto di auto o il prestito per la ristrutturazione della casa.

Per quanto riguarda l'entità dei finanziamenti richiesti sotto forma di prestito personale, la Lombardia esprime valori medi significativi. Nei primi sei mesi del 2026 l'importo medio richiesto supera i 12 mila euro. Più nello specifico, la media regionale si è attestata a 12.038 euro, mentre guardando alla durata dei finanziamenti il dato medio si attesta a cinque anni e cinque mesi.

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Prestiti: le differenze tra le province lombarde

L'analisi provinciale mostra forti scostamenti rispetto al dato medio regionale, delineando una geografia del credito molto variegata. Nei primi sei mesi del 2026, Monza-Brianza si è distinta come la provincia lombarda dove l'importo medio richiesto è più elevato nei prestiti personali, con un dato pari a 13.324 euro, mentre il valore più basso si registra a Cremona, con 11.389 euro.

Anche per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, in provincia di Milano si registra il valore più alto, pari a cinque anni e sei mesi, mentre i piani più brevi si osservano in provincia di Cremona, dove la durata media è di cinque anni e quattro mesi.

Un altro fattore di differenziazione territoriale è legato all'anagrafica dei richiedenti. A Bergamo si trovano poi i richiedenti di prestiti personali più giovani della Lombardia, con 42 anni e cinque mesi in media, mentre l'età media più alta si registra a Pavia, con 45 anni e un mese.

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L'andamento delle cessioni del quinto regionali

Il mercato lombardo della cessione del quinto presenta caratteristiche peculiari, legate soprattutto alla tipologia professionale dei soggetti che inoltrano la domanda di finanziamento alle banche e agli istituti di credito.

Nei primi sei mesi del 2026, i dipendenti privati sono i maggiori richiedenti di cessioni del quinto in Lombardia, assorbendo il 53,1% delle richieste totali. Questa percentuale dimostra come oltre la metà dei richiedenti sia un dipendente privato. A seguire nel mix delle richieste regionali troviamo le altre due grandi macrocategorie di riferimento, con i pensionati che pesano per il 26,8% del totale e i dipendenti pubblici che si fermano al 20,1% delle istanze complessive.

Dal punto di vista dei volumi finanziari mossi attraverso questo strumento, i valori sono nettamente superiori rispetto a quelli riscontrati nei prestiti personali, a dimostrazione della maggiore capacità di indebitamento concessa dalle garanzie intrinseche del prodotto. Per quanto riguarda l'importo medio richiesto, nei primi sei mesi del 2026 in Lombardia il dato complessivo è pari a 21.739 euro.

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Le differenze territoriali nelle cessioni del quinto

Anche per le cessioni del quinto, il territorio della Lombardia si presenta frammentato, con dinamiche locali che variano notevolmente da una provincia all'altra. Nei primi sei mesi del 2026 la provincia di Lecco si è distinta per l'importo medio richiesto più elevato in Lombardia per le cessioni del quinto, con 25.468 euro in media, mentre a Como si registra il valore più basso, pari a 19.506 euro.

La provincia di Lecco mantiene il primato regionale anche per quanto concerne l'estensione temporale dei piani di ammortamento prescelti dai clienti. A Lecco, inoltre, la durata media dei finanziamenti è la più alta della regione, pari a otto anni e dieci mesi, mentre i piani più brevi si osservano a Sondrio, con sette anni e due mesi in media.

Per quanto riguarda l'età dei richiedenti, in provincia di Varese si registra il valore più alto, con 54 anni e nove mesi in media, mentre a Mantova ci sono i richiedenti più giovani, con 48 anni e quattro mesi.

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