⏰ In 30 secondi:
- Scadenza rimborsi bonus elettrodomestici: 4 settembre 2026;
- Oltre 1 milione di euro ancora da liquidare a 169 negozi;
- Serve fattura, autodichiarazione RAEE e verifica Invitalia.
Per i commercianti che hanno aderito al bonus elettrodomestici c’è tempo fino al 4 settembre 2026 per poter recuperare le somme anticipate ai clienti finali in fase di vendita. Un milione di euro è ancora da liquidare. Ecco la procedura da seguire e a cosa prestare attenzione per non perdere il rimborso.
⏰ In 30 secondi:
Dopo una grande attenzione ottenuta in poche settimane, il bonus elettrodomestici sta per terminare la sua corsa. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), infatti, ha fissato in modo definitivo la scadenza oltre la quale non sarà più possibile inoltrare alcuna richiesta: le 23.59 del 4 settembre 2026.
Per i venditori che hanno applicato lo sconto direttamente in cassa, completare la procedura entro questa scadenza è di fatto l'unico modo per non trasformare il contributo statale in una perdita d'impresa.
Nonostante il termine definitivo sia ormai vicino, i dati ufficiali diffusi dal MIMIT mostrano un ritardo diffuso. Al 10 luglio 2026 si contavano ben 169 punti vendita aderenti che non avevano presentato la domanda di rimborso, pari a una somma complessiva bloccata superiore a 1 milione di euro (e una media di circa 6.380 euro dovuti a ciascun esercente).
Per questo motivo, il Mimit ha sollecitato gli operatori sul bonus elettrodomestici, per controllare al più presto la propria posizione sul portale informatico e a inviare la documentazione mancante prima della chiusura definitiva.
Introdotto con la legge di bilancio 2025, il Bonus elettrodomestici mirava a incentivare l'acquisto di apparecchiature efficienti ad alto risparmio energetico. Il meccanismo prevedeva uno sconto immediato al momento dell'acquisto, pari al 30% del costo totale del prodotto.
L'importo coperto era di massimo 100 euro per cliente, che diventavano 200 euro per le famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro. Essendo lo sconto praticato al momento del pagamento, spettava al negoziante anticipare la somma per conto dello Stato, maturando il diritto al successivo rimborso.
Chi non è riuscito a portarsi a casa il bonus elettrodomestici può oggi valutare l'alternativa di un prestito personale di piccola entità. Tramite il comparatore gratuito di Segugio.it è possibile confrontare i migliori prestiti personali e valutare quale offerta sia la più conveniente o quella più in linea con le proprie necessità.
Per ottenere l'accredito di quanto anticipato, l'esercente deve accedere alla piattaforma ufficiale bonuselettrodomestici.it e seguire passaggi ben precisi:
Superato il termine del 4 settembre 2026, il diritto al rimborso decadrà senza possibilità di appello e il costo dello sconto resterà interamente a carico del punto vendita. Non va dimenticato, infine, che tutti i dati trasmessi dall'esercente subiranno verifiche fiscali e controlli incrociati dell'Anagrafe tributaria per appurare sia il possesso dei requisiti previsti che l'esattezza degli importi, oltre agli altri aspetti correlati all'agevolazione.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 77,24 | 8,00% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 77,31 | 8,10% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 76,67 | 8,70% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 83,10 | 10,51% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 89,32 | 13,63% | 7 anni |
L’ultimo Rapporto sul Credito di Experian fotografa una domanda in crescita rispetto al 2025, con dinamiche diverse tra prodotti e territori. Nei prestiti personali diminuisce la somma media richiesta, mentre per gli acquisti a rate salgono gli importi e si rafforza il peso delle nuove generazioni.
Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, la misura continua il sostegno già erogato nel 2025, in attesa che nel 2027 entri in vigore l’esonero contributivo parziale. A differenza di strumenti di credito personale come i prestiti, che comportano un piano di rimborso, questo beneficio consiste in un’integrazione al reddito a fondo perduto erogata direttamente dallo Stato. Vediamo a chi è destinato e come ottenerlo.
Il diesel è rimasto al primo posto con il 39,2% dei trasferimenti netti di luglio, seguito dalla benzina al 37,5%. Le ibride hanno raggiunto il 13%, mentre GPL e metano si sono fermati rispettivamente al 5,4% e all’1,9%. Ancora più contenute le quote di plug-in hybrid ed elettriche pure: 1,7% e 1,2%. Nel cumulato gennaio-luglio, le ibride hanno raggiunto il 12,4%, confermando una crescita rispetto al passato.
Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione quando si decide di ricorrere a un prestito per finanziare un progetto? Per scegliere quello che fa per sè, non bisogna considerare solo il tasso di interesse.
Come richiedere un finanziamento e quali sono i requisiti per ottenere un prestito? Tutti i consigli per valutare la convenienza del prestito e ottenere la cifra richiesta senza sorprese.