Prestiti, forte crescita per gli importi
Analizzando tutte le domande avanzate dalle famiglie italiane nei primi nove mesi del 2024, si registra una leggera contrazione (-1,1% rispetto al medesimo periodo del 2023), con il segno meno che si attenua (-0,7%) se si considera il solo confronto settembre 2024/settembre 2023.
Crescono in maniera decisa gli importi, ma cala leggermente la domanda. Sono le principali dinamiche in atto nel mercato dei prestiti, secondo l’ultima analisi del Barometro Crif, che offre uno spaccato aggiornato sui finanziamenti nel nostro Paese. Il quadro che si ricava è quello di una domanda dinamica, nonostante la debolezza della congiuntura, a confermare le rilevazioni dell’Osservatorio Prestiti di Segugio.
Importo medio oltre 9.200
In particolare, analizzando tutte le domande avanzate dalle famiglie italiane nei primi nove mesi del 2024, si registra una leggera contrazione (-1,1% rispetto al medesimo periodo del 2023), con il segno meno che si attenua (-0,7%) se si considera il solo confronto settembre 2024/settembre 2023.
L’importo medio nell’ultimo mese considerato si attesta a 9.260 euro, con un aumento del 9,1% rispetto a dodici mesi prima. Se si guarda agli andamenti di lungo periodo, l’ammontare richiesto non ha registrato grandi variazioni dal 2012 (quando sono iniziate le rilevazioni) a oggi, se si esclude il brusco calo nella primavera del 2020 (allo scoppio della pandemia) e l’impennata verso il basso l’anno successivo (con la ripresa che ne è seguita).
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Andamento differente tra prestiti personali e finalizzati
Se si entra nel dettaglio delle diverse forme di finanziamenti, emerge la forza dei prestiti personali, che nel terzo trimestre mettono a segno un incremento del 10,3% nel confronto annuo, mentre l’importo medio si mantiene sostanzialmente stabile (+1,0% e un valore di 11.838 euro).
Dinamica speculare per i prestiti finalizzati, che si contraggono del 10,3%, mentre l’importo medio cresce a doppia cifra (+14,0% e un valore di 6.718 euro). A questo proposito va ricordato che mentre i primi, in caso di esito positivo della richiesta, vengono liquidati direttamente al cliente, i secondi, essendo legati all’acquisto di un bene presso un esercizio convenzionato, vengono liquidati direttamente all’esercente. Inoltre, i prestiti sono non finalizzati, per cui non vi è l’obbligo di specificare la destinazione della somma ottenuta. Il via libera alla richiesta è legato solo alla situazione reddituale e all’affidabilità del richiedente. Mentre nel secondo caso, la domanda deve essere accompagnata dall’indicazione del bene che si intende acquistare con il denaro ricevuto in prestito (il caso tipico è quello dell’automobile).
La chiave di lettura
“Il comparto dei prestiti sta registrando una crescita moderata e talvolta faticosa”, sottolinea Simone Capecchi, executive director di Crif. Tuttavia, l'innovazione tecnologica e l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale restano un volano imprescindibile per un cambio di passo in un mercato in rapida trasformazione. La digitalizzazione dei processi e dei canali di erogazione è infatti essenziale per ottimizzare le operazioni e, in alcune aree, ridurre i tempi di gestione, permettendo agli operatori di mantenere la competitività”.
Quasi una richiesta su due si concentra nella classe inferiore ai 5 mila euro (48,8% del totale). Per quanto riguarda invece la distribuzione per durata, quasi una domanda su tre richiede piani di rimborso superiori ai cinque anni, con una quota pari al 30,0% del totale.
La tendenza moderatamente positiva che emerge dalla sintesi di questi dati è destinata a rafforzarsi ulteriormente. Dopo il taglio dei tassi ufficiali, deciso dalla Bce a metà ottobre, le condizioni di mercato stanno migliorando sensibilmente. Secondo l’Osservatorio Prestiti di Segugio.it, a ottobre il Taeg medio dei prestiti personali si è attestato all’8,66%, vale a dire otto punti base in meno rispetto a settembre, mentre per le cessioni del quinto si va dal 5,29% applicato ai dipendenti pubblici al 7,92% dei privati, con il 6,92% intermedio applicato ai pensionati. Se non ci si limita a valutare una singola offerta, ma si cerca quella più conveniente tramite comparatore, si può arrivare a spuntare il 7,22% per i prestiti personali e dal 4,71% al 6,07% per le diverse tipologie di cessione del quinto.
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| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
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| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
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