⏰ In 30 secondi:
- Le famiglie scelgono prestiti auto più lunghi per veicoli costosi;
- Immatricolazioni e richieste di credito auto in crescita nel 2026;
- Nell'usato prevalgono contratti lunghi e importi più elevati.
Oggi si privilegiano durate di prestiti più estese per accedere a veicoli di fascia superiore. La durata di 3-4 anni è la più richiesta, ma crescono anche quelle intermedie e lunghe. Si registra, invece, un calo delle durate brevi. I veicoli da 25.000 a 35.000 euro guadagnano punti nelle immatricolazioni.
⏰ In 30 secondi:
Nei primi sei mesi del 2026 il mercato automobilistico italiano ha mostrato segnali di ripresa, con un incremento delle immatricolazioni del 9,8% e delle richieste di finanziamento del 6,7%.
Questo trend positivo, dopo un 2025 caratterizzato da una leggera contrazione, segna un ritorno alla crescita, spinto in gran parte dalla crescente popolarità dei veicoli ibridi, che ora rappresentano quasi il 50% delle nuove immatricolazioni.
A rivelarlo è la nuova edizione dell'Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE. Secondo lo studio, gli incentivi offerti per le auto elettriche e l’attenzione crescente verso la sostenibilità hanno reso la mobilità più accessibile.
Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia, sottolinea infatti come il credito stia diventando un elemento cruciale per le famiglie italiane, permettendo loro di accedere a veicoli più costosi, nonostante l'impegno finanziario iniziale sia più elevato.
Una delle tendenze più evidenti emerse dai dati è l'aumento delle durate dei prestiti auto. Le famiglie italiane, per gestire il costo dei veicoli di fascia superiore, stanno optando per finanziamenti più lunghi. A questo proposito, si consiglia la lettura della guida su come calcolare il finanziamento auto.
La durata di 3-4 anni resta la più comune, ma i contratti da 4-5 anni sono aumentati dell'11,6%, mentre quelli superiori a 5 anni stanno crescendo del 10,3%. In questo modo si diluiscono le rate mensili e la spesa è più sostenibile.
Inoltre, i dati mostrano che i veicoli nella fascia di prezzo compresa tra 25.001 e 35.000 euro stanno guadagnando terreno, mentre i finanziamenti per veicoli oltre i 50.000 euro sono diminuiti del 22,8%. Emerge così una preferenza per veicoli più accessibili, con i consumatori che cercano di bilanciare qualità e costo.
Il Sud Italia sta vivendo un vero e proprio boom nelle immatricolazioni. Regioni come Sicilia e Campania hanno registrato incrementi superiori al 30%, segnalando un riequilibrio nel mercato automobilistico. Anche le richieste di finanziamento seguono questo trend, evidenziando come l’accesso al credito stia migliorando anche nelle aree storicamente meno sviluppate.
Numeri ben diversi interessano le regioni del Centro-Nord: Lombardia (19,6%), Lazio (11,3%) e Toscana (9,3%) restano le prime tre regioni per richieste di finanziamento. Sul fronte delle immatricolazioni, si piazza in testa il Trentino-Alto Adige (al 17,2%) per la spinta del noleggio, seguito dalla Lombardia (14,3%), dal Lazio (12,3%), dal Piemonte (10,7%) e dalla Toscana (10,2%).
Le donne stanno giocando un ruolo sempre più significativo nel mercato automobilistico. Le loro immatricolazioni sono aumentate del 13,7%, superando la media nazionale. Le fasce di età tra i 30 e i 45 anni e oltre i 75 anni mostrano crescite notevoli.
Sul fronte della richiesta di finanziamento, la crescita più marcata riguarda i giovani tra 18 e 29 anni (+14,9% nelle richieste di finanziamento, 9,1% del totale).
Mentre il mercato del nuovo si espande, quello dell'usato si mantiene sostanzialmente stabile. I trasferimenti di proprietà hanno registrato una leggera flessione, ma i veicoli ibridi stanno crescendo in popolarità, con un incremento del 26,5%.
Anche le auto elettriche usate mostrano segni positivi, sebbene ancora su quote contenute. Gli acquirenti di auto usate preferiscono finanziamenti a lungo termine, rivelando una crescente propensione per importi di finanziamento più elevati.
Anche per l'usato prevalgono i finanziamenti lunghi: la durata superiore ai 5 anni rimane la scelta più comune, rappresentando il 42,7% dei contratti, con un incremento del 5,0%. Nel frattempo, tutte le durate più brevi mostrano un trend negativo: i contratti da 4 a 5 anni registrano una flessione del 5,1%, quelli da 3 a 4 anni un calo del 6,5%, e quelli da 2 a 3 anni una diminuzione del 10,4%.
Parallelamente, i consumatori si stanno orientando verso importi di finanziamento più elevati. La fascia fino a 15.000 euro continua a essere la più richiesta, coprendo il 61,3% dei contratti, sebbene abbia perso 2,9 punti percentuali rispetto al primo semestre del 2025.
La fascia tra 15.001 e 25.000 euro, seconda per volumi, cresce del 4,7% (+1,5 punti percentuali), mentre le fasce superiori mostrano le variazioni più significative: da 25.001 a 35.000 euro con un aumento del 15,2% e da 35.001 a 50.000 euro con un incremento del 13,3%, sebbene queste ultime fasce rappresentino ancora quote contenute, rispettivamente dell'8,2% e del 2,6% del totale.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 146,20 | 7,88% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 147,07 | 8,58% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 146,64 | 8,65% | 7 anni |
| Prestito Personale Sella Personal Credit | € 149,63 | 8,69% | 7 anni |
Guardando ai primi sette mesi dell'anno, i volumi complessivi hanno raggiunto 1.060.175 unità, segnando un avanzamento dell’8,9% rispetto alle 973.471 vetture registrate nello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dall’ultima analisi di UNRAE, che segnala, tuttavia, un divario negativo del 14,3% rispetto al medesimo periodo del 2019, evidenziando come il mercato stia recuperando, ma non abbia ancora completato il suo percorso di normalizzazione.
Il prestito auto usata si conferma tra i finanziamenti più richiesti dagli italiani, contando per il 17,5% del totale nel secondo trimestre del 2026. Secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, l'importo medio richiesto per questa finalità è di 11.300 euro. Scopri le migliori offerte di agosto 2026.
I piccoli prestiti offrono una soluzione finanziaria versatile e accessibile, particolarmente utile per chi ha bisogno di liquidità rapida. Uno dei principali vantaggi è l'accessibilità: i requisiti richiesti sono spesso meno rigorosi rispetto ai prestiti tradizionali, il che consente un'approvazione più rapida.
Nel totale del mercato europeo, le ECV coprono il 34% dello share, con le BEV al 23,3% e le PHEV al 10,7%. Escludendo i dati italiani, si nota come la quota delle BEV cresca al 25,5%, evidenziando ulteriormente il gap rispetto ad altri mercati. La situazione italiana è preoccupante, con una quota di diffusione di veicoli a ricarica elettrica che si attesta al 16,7% nei primi cinque mesi del 2026.
Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione quando si decide di ricorrere a un prestito per finanziare un progetto? Per scegliere quello che fa per sè, non bisogna considerare solo il tasso di interesse.