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Bonus mobili al 50% anche per le seconde case: il Fisco dice sì

Il bonus mobili al 50% vale anche per gli immobili che non si configurano come prima casa. Un chiarimento non da poco, che consente di estendere l'agevolazione a seconde case, immobili locati o case vacanza, purché abbinati a interventi di recupero edilizio avviati dal 2025.

Luigi Dell'Olio
A cura di Luigi Dell'Olio

Esperto di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia

coppia trasporta divano nuovo in casa
Bonus mobili 2026: 50% anche per le seconde case

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus mobili per il 2026 garantisce una detrazione IRPEF del 50% su un tetto massimo di 5 mila euro per unità immobiliare, applicabile indifferentemente a prime o seconde case.

A differenza del bonus ristrutturazioni, che cala al 36% sulle seconde abitazioni, qui non conta la residenza o il titolo di possesso, basta un intervento di recupero edilizio (manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione) iniziato non prima del 1° gennaio 2025 e concluso prima dell'acquisto degli arredi.

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Come funziona il bonus mobili 2026?

La detrazione si spalma in dieci quote annuali di pari importo, recuperando così 500 euro annui sulla spesa massima di 5 mila euro, dal modello 730 o Redditi 2027 in poi.

Questa proroga, disposta dalla Legge di Bilancio 2026, arriva in un momento propizio per il mercato immobiliare, con compravendite in aumento del 5,5% nel 2025 secondo Nomisma e tassi dei finanziamenti su livelli contenuti rispetto alle medie storiche.

Secondo l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel mese di gennaio 2026 il tasso medio applicato sui prestiti personali è stato dell’8,01%, in calo rispetto all’8,21% medio registrato nel corso del quarto trimestre 2024. La contrazione è ancora più consistente se il confronto viene fatto con il terzo trimestre del 2024, che aveva segnato un 8,34%.

Per chi possiede case vacanze o investimenti locativi, l'opportunità è interessante: arredi nuovi per cucine, camere, soggiorni o elettrodomestici efficienti diventano più accessibili, inclusi trasporto e montaggio, purché pagati con bonifico parlante, carta di credito o debito – niente contanti.

Non cumulabile con il bonus elettrodomestici ministeriale e tetto che si riduce se gli acquisti sono spalmati su più anni o su più immobili ristrutturati nello stesso periodo.

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Bonus mobili 2026: via libera alle seconde case senza limiti di residenza

La guida aggiornata dell'Agenzia delle Entrate elimina ogni dubbio: "L'agevolazione spetta a prescindere dalla residenza o dal titolo di possesso dell'immobile, purché ci sia un intervento di recupero edilizio avviato prima dell'acquisto dei mobili".

Vale per condomini sulle parti comuni (ripartito per millesimi) e si applica a:

  • mobili nuovi, come letti, divani, tavoli, materassi, illuminazione;
  • elettrodomestici, con classi minime ferree: forni A o superiore, lavatrici/lavastoviglie E, frigoriferi/congelatori F – con etichetta energetica allegata.

Se la ristrutturazione è partita nel 2025, anche gli acquisti finalizzati nel 2026 godono del 50%, a patto di conservare le fatture per eventuali controlli fino a dieci anni.

Questo allentamento normativo contrasta con la stretta su altri bonus: ristrutturazioni al 50-36% ed Ecobonus, mentre Superbonus e barriere architettoniche chiusi; dal 2027 ulteriore calo al 36-30% su molte detrazioni.

Per famiglie e investitori, significa recuperare 2.500 euro netti su 5 mila spesi, ideale per rinnovare seconde case vacanti o da mettere a reddito in un contesto di affitti brevi stabili al 21% di cedolare secca.

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Bonus mobili 2026: requisiti e tempistiche

Per accedere, l'intervento edilizio deve precedere cronologicamente gli acquisti, documentati da bonifici e fatture; se più ristrutturazioni, bonus multiplo ma tetto per unità.

Il diritto spetta a: proprietari, usufruttuari, nudi proprietari, inquilini o familiari con spese a carico, anche per immobili locati se i lavori sono pagati dal conduttore. Sono esclusi gli acquisti ante-2025 o senza ristrutturazione abbinata.

Per riassumere

  • Bonus mobili 2026: detrazione IRPEF del 50% su un tetto massimo di 5.000 euro;
  • Valido per prime e seconde case, senza limiti di residenza o possesso;
  • Necessari richiesta di ristrutturazione avviata dal 2025 e pagamenti tracciabili.

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