Per riassumere
- Bonus sport: detrazione al 19% fino a 210€ annui per figlio tra 5 e 18 anni;
- La detrazione spetta fino a 120.000€ di reddito, poi si riduce gradualmente;
- Dal 2027 il bonus potrebbe entrare automaticamente nel 730 precompilato.
Detrarre le spese sportive dei figli potrebbe diventare più semplice. Il Fisco studia l'inserimento automatico del bonus sport nella precompilata, una misura che interesserebbe circa un milione di contribuenti. È previsto un debutto graduale a partire dal periodo 2027.
Il bonus sport potrebbe presto fare un salto di qualità entrando direttamente nel modello 730 precompilato. Una novità che, se confermata, renderebbe più semplice per molte famiglie recuperare le spese sostenute per l’attività sportiva dei figli, evitando integrazioni manuali e riducendo il rischio di errori in dichiarazione.
Negli ultimi anni il modello 730 precompilato è diventato uno strumento sempre più completo. Dopo l’inserimento automatico di spese sanitarie, interessi sui mutui e premi assicurativi, dal 2026 troveranno spazio anche i dati relativi al bonus elettrodomestici.
Ma lo sguardo dell’Agenzia delle Entrate sembra già andare oltre: secondo quanto emerso, si sta valutando l’inserimento automatico anche delle spese sportive sostenute per i figli a carico, al fine di semplificare la vita ai contribuenti e, allo stesso tempo, rafforzare il principio di compliance fiscale, riducendo la necessità di controlli successivi.
Il cosiddetto bonus sport non è un contributo diretto, ma una detrazione fiscale già prevista dall’ordinamento. Consente ai genitori di portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per l’iscrizione dei figli, di età compresa tra i 5 e i 18 anni, ad attività sportive dilettantistiche svolte al di fuori dell’orario scolastico.
La spesa massima detraibile è pari a 210 euro annui per ciascun figlio. In termini pratici, il risparmio fiscale si aggira intorno ai 40 euro l’anno. Non una cifra elevata, ma comunque significativa, soprattutto per le famiglie con più figli.
La detrazione spetta integralmente ai contribuenti con un reddito complessivo fino a 120 mila euro. Superata questa soglia, il beneficio si riduce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 240 mila euro di reddito.
Non tutte le attività sportive danno diritto al bonus. Sono ammesse solo quelle svolte presso associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali o dagli enti di promozione sportiva.
Restano escluse, invece, le attività praticate presso società professionistiche o strutture che non rientrano nella definizione di impianto sportivo dilettantistico.
La normativa di riferimento è il decreto ministeriale del 28 marzo 2007, che chiarisce cosa si intende per associazioni sportive e per impianti destinati alla pratica dilettantistica. Si tratta di strutture organizzate per lo sport non professionale, agonistico e non, comprese palestre, piscine e impianti polisportivi, sia pubblici che privati.
Un aspetto cruciale riguarda la documentazione: per poter beneficiare della detrazione, le spese devono essere tracciabili e certificate tramite fattura, ricevuta o quietanza di pagamento.
Ad oggi, per usufruire del bonus sport è necessario integrare manualmente il 730 precompilato. L’ipotesi allo studio prevede invece che siano le stesse strutture sportive a trasmettere i dati delle spese all’Agenzia delle Entrate, che li inserirebbe automaticamente nella dichiarazione dei redditi.
Un cambiamento che potrebbe interessare circa un milione di contribuenti e che, proprio per la sua portata, potrebbe essere introdotto in modo graduale.
Salvo accelerazioni, l’inserimento del bonus sport nel 730 precompilato non avverrebbe prima della dichiarazione dei redditi 2027. L’introduzione progressiva servirebbe a garantire una copertura capillare delle realtà sportive sul territorio e a non appesantire gli adempimenti a carico delle associazioni.
L’eventuale debutto del bonus sport nel 730 si inserisce in una strategia più ampia di estensione delle dichiarazioni precompilate. Il numero di contribuenti che scelgono il “fai da te” è in costante crescita, così come l’ambito di applicazione del precompilato, che sta coinvolgendo anche le dichiarazioni IVA.
In questa direzione, il bonus sport potrebbe diventare l’ennesimo esempio di un Fisco che punta sempre di più sulla semplificazione preventiva, piuttosto che sul controllo successivo. Una svolta che, per molte famiglie, significherebbe meno burocrazia e più chiarezza.
Le spese legate alla crescita dei figli rappresentano una voce importante nel bilancio di ogni famiglia. La detrazione fiscale del bonus sport offre un supporto, ma copre solo una parte limitata della spesa effettiva.
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