⏰ In 30 secondi:
- Il Governo studia un decreto per l'occupazione entro il 1° Maggio;
- Il bonus giovani potrebbe diventare una misura strutturale;
- Allo studio tutele per i rider e misure su fringe benefit e lavoro notturno.
In lavorazione un nuovo Decreto che punta a sostenere l'occupazione e contrastare il "lavoro povero". Tra le ipotesi una serie di misure destinate a giovani, donne lavoratrici e rider. Vediamo da vicino i dettagli di questo nuovo pacchetto di agevolazioni.
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Il prossimo Primo Maggio, Festa dei lavoratori, potrebbe portare una serie di importanti novità destinate a combattere il cosiddetto "lavoro povero" e spingere l'occupazione. Il Governo in carica starebbe infatti lavorando a una serie di misure che hanno lo scopo di sostenere alcune specifiche categorie. Nulla di definitivo ma, secondo le ultime notizie, a trarne beneficio sarebbero giovani, donne e rider.
Il cosiddetto bonus giovani, che punta a sostenere l'occupazione degli under 35 e che fino a oggi ha avuto un orizzonte temporale limitato, potrebbe finalmente fare il salto di qualità e diventare una misura strutturale per le assunzioni.
Attiva nel 2025, l'agevolazione era stata rinnovata tramite il Decreto Milleproroghe ma con un orizzonte di soli 4 mesi (scadenza del bonus giovani il 30 aprile).
La misura ha come obiettivo principale quello di sostenere l'occupazione dei più giovani, tramite l'eliminazione del 100% del costo dei contributi per le aziende in caso di assunzioni a tempo indeterminato di neoassunti che non hanno ancora compiuto 35 anni di età e che in precedenza non hanno mai avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
L'altra voce importante del decreto sui cui sta lavorando il Governo riguarda le donne e l'occupazione femminile. Anche qui, le misure attuali che rientrano sempre nel decreto Milleproroghe, prevedono agevolazioni a scadenza (31 dicembre 2026).
Non è stato reso noto se la misura a sostegno delle donne lavoratrici possa diventare strutturale come per il bonus giovani, ma è possibile che si possa estendere ulteriormente l'orizzonte temporale dell'agevolazione a loro dedicata.
Nel decreto in questione potrebbe rientrare anche la categoria dei rider, spesso sottopagata. Allo studio ci sarebbe dunque un intervento anche per loro, con l'obiettivo di garantire maggiori tutele e retribuzioni migliori, partendo dall'attuazione della legge delega promulgata a settembre 2025 che vuole estendere i minimi attuali dei contratti nazionali più diffusi.
Sul tavolo del Governo, vi sono poi una serie di altre misure e agevolazioni di varia natura che rientrano sempre nel medesimo quadro generale. Si va dalla detassazione dei rinnovi contrattuali a quella sul lavoro notturno, dal credito di imposta per le aziende all'esenzione fiscale per i fringe benefit. Resta comunque il nodo delle risorse necessarie per coprire le agevolazioni fin qui menzionate.
Se il Governo non dovesse riuscire ad approvare il Decreto Primo Maggio o al suo interno le misure risultassero insufficienti per un'ampia platea di beneficiari, per i singoli cittadini c'è sempre la possibilità di valutare un prestito personale per rispondere a una serie di esigenze immediate che possono presentarsi.
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