Per riassumere
- Franchigia casa sale a 91.500€, titoli di Stato esclusi dal calcolo ISEE;
- Bonus 2026 accessibili anche oltre 25.000€: nido, nati, mamme, istruzione;
- Prestiti personali: miglior TAEG online al 6,69% vs media di mercato all'8,01%.
Il nuovo anno porta modifiche sostanziali al calcolo dell'indicatore economico, favorendo l'accesso ai bonus 2026 anche per il ceto medio, finora spesso escluso. Tra franchigie aumentate e titoli di stato esclusi, ecco quali agevolazioni spettano alle famiglie italiane.
Il nuovo anno si è aperto con modifiche sostanziali sul calcolo dell'indicatore utilizzato per determinare la situazione reddituale dei nuclei familiari. L'obiettivo principale di queste revisioni è allargare la platea dei beneficiari dei bonus 2026, permettendo l'accesso agli aiuti anche a chi supera la soglia dei 25.000 euro.
Nello specifico, la franchigia che permette di escludere dal calcolo l'abitazione principale è passata da 52.500 a 91.500 euro, alleggerendo il peso del patrimonio immobiliare sull'indicatore finale. Inoltre, dal 1° gennaio è entrata a regime l'esclusione dal calcolo dei titoli di Stato (come BOT e BTP) e dei buoni fruttiferi postali fino a 50.000 euro.
Queste novità abbassano il valore ISEE per molte famiglie, che ora possono richiedere agevolazioni prima precluse. È fondamentale ricordare che entro il 28 febbraio 2026 va presentata la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per aggiornare l'indicatore.
Per avere maggiori informazioni anche su come e perchè il mutuo abbassa I'ISEE è possibile consultare la news dedicata su Segugio.it.
Le famiglie con figli sono le principali destinatarie dei nuovi bonus 2026, anche con redditi medio-alti. Ecco le misure principali accessibili oltre la soglia dei 25.000 euro:
Le opportunità di risparmio si estendono anche alle spese scolastiche e sanitarie. Per quanto riguarda l'istruzione, il bonus libri e il contributo per le scuole paritarie (1.500 euro) sono accessibili con ISEE fino a 30.000 euro. Per l'università, le fasce tra 24.000 e 26.000 euro ottengono spesso un taglio del 30% sulle tasse accademiche, anche se la discrezionalità spetta ai singoli atenei.
Un capitolo a parte merita l'esenzione del ticket sanitario: in casi specifici (come per la diminuzione del reddito corrente), l'agevolazione non dipende dall'ISEE ma dal reddito percepito l'anno precedente, permettendo l'accesso anche a chi ha patrimoni immobiliari che alzano l'indicatore.
Infine, per chi ha un ISEE tra 30.000 e 50.000 euro, resta attivo il bonus psicologo, un voucher da 500 euro a persona per sostenere le spese di psicoterapia.
Avere un ISEE superiore a 25.000 euro permette comunque di accedere ai nuovi bonus 2026 dedicati alla casa, che rappresentano un'opportunità strategica per riqualificare il proprio immobile.
Sono confermati:
Poiché questi incentivi operano sotto forma di detrazione IRPEF (i soldi vengono restituiti in 10 anni), il cittadino deve anticipare la spesa. Qui entra in gioco la convenienza del momento attuale: finanziare i lavori oggi costa significativamente meno rispetto al passato. Secondo i dati dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre 2026 i tassi sui prestiti personali sono in netto calo.
Il miglior TAEG disponibile online per i prestiti personali è sceso al 6,69%, un valore estremamente competitivo se confrontato con la media di mercato che si attesta ancora all'8,01%. Questo significa che chi deve anticipare la liquidità per ristrutturare e ottenere il bonus può farlo a condizioni molto vantaggiose, se riesce ad accaparrarsi un'offerta competitiva.
In un contesto in cui si moltiplicano le opportunità di risparmio fiscale tramite i nuovi bonus 2026, la scelta del giusto finanziamento diventa cruciale per massimizzare il beneficio economico. Come evidenziato dai dati dell'Osservatorio, la differenza tra il tasso medio di mercato e le migliori offerte di prestiti personali disponibili online è marcata. Scegliere la prima proposta che capita in banca potrebbe erodere parte del vantaggio ottenuto con il bonus fiscale.
Utilizzare un comparatore come Segugio.it permette di individuare rapidamente le offerte con i tassi più bassi. Garantendo che il costo del denaro sia sostenibile e che l'operazione di ristrutturazione o acquisto mobili risulti realmente conveniente per il bilancio familiare.
Per riassumere
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale ConTe.it Prestiti | € 148,49 | 7,21% | 7 anni |
| Prestito Personale Younited | € 151,02 | 7,25% | 7 anni |
| Prestito Personale Sella Personal Credit | € 151,17 | 7,35% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 154,53 | 8,69% | 7 anni |
| Prestito Personale Prexta Gruppo Bancario Mediolanum | € 160,64 | 9,38% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
Nel totale del mercato europeo, le ECV coprono il 34% dello share, con le BEV al 23,3% e le PHEV al 10,7%. Escludendo i dati italiani, si nota come la quota delle BEV cresca al 25,5%, evidenziando ulteriormente il gap rispetto ad altri mercati. La situazione italiana è preoccupante, con una quota di diffusione di veicoli a ricarica elettrica che si attesta al 16,7% nei primi cinque mesi del 2026.
Nel periodo tra febbraio e luglio 2026, l'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it ha fornito dati chiave sulle richieste di cessione del quinto. Il 56,83% delle domande proviene da dipendenti privati, anche se si è registrata una flessione rispetto all'anno precedente, a favore di una maggiore domanda da parte di dipendenti pubblici e statali. L'importo medio richiesto dai dipendenti privati è di 20.118 euro, mentre l'importo medio generale per tutte le categorie è di 20.607 euro.
L'ammontare medio di una richiesta di prestito liquidità si attesta a 8.923 euro, una cifra che riflette la necessità di affrontare spese immediate o straordinarie, come ristrutturazioni, vacanze o emergenze sanitarie. La durata più frequentemente scelta da chi richiede un finanziamento di questo tipo è di 84 mesi, in linea con le scelte per altre tipologie di prestiti.
Nel primo semestre 2026, la durata più richiesta per le cessioni del quinto è stata di 120 mesi, equivalente a 10 anni. Questa scelta è simile a quella dei privati e dei pensionati. La seconda durata più comune è stata di 60 mesi, scelta dal 9,64% dei richiedenti, suggerendo una preferenza per prestiti a lungo termine con rate mensili più sostenibili.