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Bonus infissi 2026: come ottenere la detrazione e finanziare i lavori

Confermato anche per il 2026 il pacchetto di agevolazioni per chi sostituisce finestre e serramenti. Il Bonus infissi 2026 consente di accedere a importanti detrazioni fiscali tramite due strumenti principali, il Bonus Casa e l’Ecobonus, migliorando l’efficienza energetica e il comfort della propria casa.

Martina Moretti
A cura di Martina Moretti

Esperta di prodotti finanziari

salvadanaio pieno di monete e scritta bonus
Bonus infissi 2026: come ottenere la detrazione al 50%

⏰ In 30 secondi:

  • Bonus Casa ed Ecobonus garantiscono detrazioni del 50% o 36% sugli infissi;
  • Dal 2026 si accede solo tramite detrazione: stop a sconto e cessione del credito;
  • Il prestito ristrutturazione copre la spesa iniziale: TAEG al 6,72% nel Q1 2026.

La sostituzione degli infissi rappresenta uno degli interventi più strategici e diffusi nel settore edilizio italiano. Questa operazione non solo migliora l'estetica e il valore di un immobile, ma incide direttamente sulla qualità della vita domestica e sui costi di gestione.

Finestre e serramenti di nuova generazione garantiscono un isolamento termico e acustico superiore, aumentando il comfort degli ambienti e, soprattutto, portano a una significativa riduzione dei consumi energetici e dei costi in bolletta.

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Le agevolazioni disponibili nel 2026

Chi decide di realizzare questo tipo di lavori nel 2026 può ancora contare su importanti agevolazioni fiscali. L’assetto normativo, confermato dalla Legge di Bilancio, ruota attorno a due principali strumenti: il Bonus Casa e l’Ecobonus. Entrambe le misure sono state prorogate con le stesse aliquote applicate nel 2025, garantendo una continuità fondamentale per la pianificazione dei lavori.

È importante notare che, a partire dal 2026, non è più possibile ricorrere allo sconto in fattura o alla cessione del credito: l’unico modo per beneficiare dell'agevolazione è tramite la detrazione fiscale nella propria dichiarazione dei redditi.

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Come funziona il Bonus Casa per gli infissi?

Il Bonus Casa è l'agevolazione fiscale dedicata agli interventi di recupero del patrimonio edilizio. In questo contesto, la sostituzione degli infissi è considerata un intervento di manutenzione straordinaria e permette di accedere a una detrazione molto vantaggiosa.

La normativa prevede un'aliquota differenziata:

  • una detrazione IRPEF del 50% per i lavori effettuati sull’abitazione principale dal proprietario o da chi detiene un diritto reale sull'immobile;
  • una detrazione del 36% per tutti gli altri casi.

Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 96.000 euro per ogni unità immobiliare e il beneficio fiscale viene ripartito in dieci rate annuali di pari importo. Uno dei vantaggi principali del Bonus Casa è la sua flessibilità: l’intervento è ammesso anche se si decide di modificare la grandezza o le caratteristiche delle finestre esistenti, a condizione di rispettare la normativa urbanistica locale.

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L'Ecobonus: la detrazione per l'efficienza energetica

La seconda via per agevolare la sostituzione degli infissi è l'Ecobonus, lo strumento specificamente pensato per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici. A differenza del Bonus Casa, questa misura è accessibile non solo ai contribuenti IRPEF ma anche ai soggetti IRES, come imprese e società.

Per il 2026, il tetto massimo di spesa detraibile è di 60.000 euro, con aliquote che seguono lo stesso principio del Bonus Casa: 50% per l'abitazione principale di un contribuente IRPEF e 36% negli altri casi.

L'Ecobonus, tuttavia, impone requisiti tecnici più stringenti: i nuovi serramenti devono garantire specifici valori di trasmittanza termica (Uw), che variano in base alla zona climatica in cui si trova l'edificio. L'obiettivo è assicurare una reale riduzione delle dispersioni di calore. L'incentivo è riconosciuto esclusivamente per la sostituzione di infissi già esistenti e non per la creazione di nuove aperture.

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Finanziare l'investimento con un prestito ristrutturazione

Le detrazioni fiscali rappresentano un recupero della spesa nel tempo, ma l’investimento iniziale va comunque sostenuto. Per questo, molti cittadini scelgono di ricorrere a un prestito ristrutturazione, una soluzione di credito al consumo che consente di ottenere la liquidità necessaria in tempi rapidi.

Secondo i dati dell'Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, questa finalità è molto diffusa tra le famiglie italiane: nel primo trimestre del 2026, i prestiti per ristrutturazione casa hanno rappresentato il 9,7% del totale delle richieste. L'importo medio richiesto per questi interventi si attesta sui 14.400 euro mentre, sempre nel primo trimestre, il miglior TAEG per questa tipologia di prestito personale si è attestato al 6,72%.

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Documenti e adempimenti per le agevolazioni sulle ristrutturazioni

Per ottenere le detrazioni senza intoppi, è fondamentale prestare la massima attenzione agli adempimenti burocratici. Indipendentemente dalla misura scelta, è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, che riporti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del fornitore. Inoltre, è prevista una scadenza breve per la comunicazione all'ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale dedicato, allegando la scheda descrittiva dell'intervento.

Infine, è cruciale conservare tutta la documentazione, incluse fatture, ricevute dei bonifici e l'asseverazione tecnica che certifichi la conformità dei lavori ai requisiti di legge. Quest'ultima, nel caso di sola sostituzione di finestre, può essere sostituita da una dichiarazione del produttore.

La buona riuscita di un progetto di riqualificazione passa dalla cura di ogni singolo aspetto, inclusa la ricerca del finanziamento più adatto. Per questo, la comparazione online si rivela uno strumento prezioso: permette di confrontare le migliori offerte di prestito sul mercato, individuare quella con le condizioni più vantaggiose e risparmiare sul costo totale del finanziamento.

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