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Le migliori cessioni del quinto per dipendenti privati a gennaio 2026

Nel prestito con cessione del quinto, il rimborso del finanziamento è garantito dallo stipendio o dalla pensione, da cui viene trattenuta la rata mensile. Vediamo allora quali sono le soluzioni più interessanti per i dipendenti privati nel mese di gennaio 2026.

Pubblicato 15/01/2026
uomo che utilizza la calcolatrice, pile di monete e monete sparse
Le migliori cessioni del quinto privati a gennaio 2026

I dipendenti privati rappresentano la fetta maggiore dei richiedenti prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio, la soluzione che consente di ottenere un finanziamento da parte dell’istituto di credito mettendo come garanzia il proprio stipendio mensile, nello specifico fino a un quinto dell’importo totale della retribuzione.

Secondo gli ultimi dati a disposizione elaborati dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, le richieste di cessione del quinto da parte dei privati, nell’ultimo trimestre 2025, ammontavano al 49,9% delle richieste totali, in leggera flessione rispetto al trimestre precedente ma comunque maggiori rispetto a quelle presentate da dipendenti pubblici (27,1%) e pensionati (23%).

La durata media di questa tipologia di prestito non è cambiata nell’ultima parte dell’anno, confermando gli 8 anni. Leggermente in calo invece l’importo medio richiesto che passa dai 22.800 euro del terzo trimestre 2025 ai 21.600 euro del quarto trimestre.

Qual è la migliore cessione del quinto per dipendenti privati a gennaio 2026?

Domanda a cui è possibile trovare una rapida risposta, avvalendosi del comparatore gratuito di Segugio.it, che permette di confrontare le diverse proposte di finanziamento. La nostra simulazione prevede una rata mensile di 300 euro per una durata complessiva di 10 anni; a fare richiesta è un impiegato di 40 anni residente a Milano, con contratto a tempo indeterminato, 7 anni di anzianità lavorativa e uno stipendio di 1.600 euro mensili.

Ecco le proposte migliori per il mese di gennaio 2026:

Cessione del quinto @micoquinto easy

La cessione del quinto proposta da @micoquinto easy offre un netto erogato di 27.050,86 euro e TAEG del 6,15%. Questo finanziamento è rivolto a chi ha reddito da lavoro dipendente (sia esso privato, pubblico o statale) o da pensione, con età compresa tra 18 e 75 anni (65 per i dipendenti). L’età massima alla scadenza è di 80 anni non compiuti.

Non sono previste spese di istruttoria pratica, né costi mensili o annuali, così come non sono previste spese di altro tipo. L’assicurazione Rischio Vita - Rischio Impiego è obbligatoria e viene sottoscritta dal finanziatore, quale contraente e beneficiario, con pagamento del premio a carico dello stesso. Il cliente invece è l'assicurato.

Chi ha fa richiesta di questo finanziamento non deve presentare garanzie reali o personali. L’importo sarà erogato mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente nelle tempistiche previste.

Cessione del quinto Sella Personal Credit

La seconda migliore cessione del quinto priva a gennaio 2026 è quella proposta da Sella Personal Credit, che prevede un netto erogato leggermente inferiore al precedente e pari a 26.937,55 euro con un TAEG del 6,24%.

È destinato a chi ha reddito da lavoro dipendente (sia esso privato, pubblico o statale ) o da pensione con età compresa tra 18 e 75 anni (65 per i dipendenti). Età massima alla scadenza 80 anni 6 mesi non compiuti.

Tra i vantaggi il fatto che non sono previsti costi per l'istruttoria della pratica, né spese mensili e annuali o assicurative. Anche in questo caso non sono richieste al dipendente garanzie reali o personali. L'erogazione avviene mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente

Cessione del quinto Bibanca

La terza offerta più conveniente di gennaio 2026 è quella proposta da Bibanca, che prevede un netto erogato di 26.702,90 euro e un TAEG del 6,45%. I destinatari di questa soluzione hanno reddito da lavoro dipendente (sia esso privato, pubblico o statale) o da pensione, con età compresa tra 18 e 75 anni.

Pari a zero le spese di istruttoria pratica, le spese mensili e quelle annuali. Il finanziamento viene tutelato obbligatoriamente per legge e per tutta la sua durata da una copertura assicurativa a garanzia del rischio vita per i pensionati e del rischio vita e impiego per i dipendenti (il nostro caso quindi). La polizza è sottoscritta da Bibanca in qualità di beneficiaria e contraente della polizza, che ne sostiene direttamente i costi che quindi non sono a carico del dipendente.

L'erogazione della somma può avvenire a discrezione tramite bonifico bancario o assegno circolare.

A cura di: Lorenzo Stracquadanio

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