Mercato auto, il 2023 si chiude con un aumento delle immatricolazioni
Vola il mercato dell'auto nel 2023. L'anno si è chiuso con 1.566.448 veicoli nuovi immatricolati: circa 250.000 unità in più rispetto al 2022 quando il dato era pari a 1.316.773. Ma nella transizione energetica il nostro Paese è ancora ultimo rispetto ai Major Markets d'Europa.
Il 2023 si è chiuso bene per il mercato dell’auto. Si contano 1.566.448 veicoli nuovi immatricolati: circa 250.000 unità in più rispetto al 2022 quando il dato era pari a 1.316.773. Al contempo, però, si è ancora lontani dai numeri del 2019 (-18,3%). A contribuire all’ottimo risultato dell’anno, che si è appena concluso, sicuramente il mese di dicembre caratterizzato da ben 111.136 immatricolazioni. È quanto emerge dall’ultima ricerca di UNRAE.
C’è attesa intanto per il nuovo DPCM annunciato dal ministro Adolfo Urso e che prevede la modifica delle regole degli incentivi per il 2024. In Italia si fanno passi in avanti verso la transizione energetica, ma il nostro Paese continua ad essere comunque all’ultimo posto tra i cinque principali mercati. Il 2023 è terminato infatti con le BEV ferme al 4,2% e le PHEV al 4,4%. Numeri ben lontani dai Major Markets d’Europa e di altri Paesi con Pil pro capite, a parità di potere di acquisto, più basso dell’Italia.
È il motore a benzina l’alimentazione più richiesta in Italia. L’anno si è concluso in crescita con il 28,3% di quota. A scendere, invece, il diesel con una percentuale del 17,8% e -2,1 p.p. nel 2023. Il GPL si attesta al 9,0%, mentre le ibride guadagnano punti e archiviano l’anno al 36,2% di share. Male invece per le auto BEV (4,2%) e per le PHEV che fanno passi indietro, arretrando al 4,4%.
Sul fronte delle immatricolazioni è soprattutto il Nord Est a confermarsi al primo posto, seguito poi dalle regioni del Nord Ovest e del Centro Italia. Giù di qualche decimale il Sud e le isole. Nel corso del 2023 le emissioni medie di CO2 sono risultate in aumento dello 0,7% (119,5 g/Km), mentre a dicembre in calo dell’1,3%: 117,4 g/Km.
Come finanziare l’acquisto di un’auto?
Chi ha il progetto di comprare una macchina, può ricorrere a un prestito auto per realizzarlo. Questi finanziamenti consentono di ottenere anche importi elevati da spalmare fino a 10 anni. I contraenti conoscono sin da subito l’importo della rata in quanto il tasso è fisso e la spesa mensile sarà sempre costante per tutta la durata del rimborso.
I tempi di erogazione variano a seconda della banca o della società finanziaria a cui ci si rivolge. Molto spesso a influire sulle tempistiche, oltre al profilo del richiedente e alla somma richiesta per il prestito, ci sono anche i canali scelti per la gestione del finanziamento. I prestiti online permettono infatti di ridurre i tempi: ci sono banche in grado di erogare prestiti auto anche in sole 24/48 ore.
È in particolare il prestito auto usata ad essere tra i più gettonati nel nostro Paese, posizionandosi al secondo posto - dopo i prestiti liquidità – secondo l’Osservatorio Prestiti di Segugio.it. Negli ultimi sei mesi l’importo medio richiesto per un prestito auto usata è stato pari a 10.492 euro, più basso di 1.151,00 euro rispetto alla media dell’importo degli altri finanziamenti richiesti sul sito. La durata più scelta da chi richiede questo prestito è di 60 mesi. Il prestito auto usata risulta molto diffuso nelle regioni del Nord Italia (50,04%). Seguono le regioni del Sud e le isole con una percentuale del 28,4% e il Centro Italia a quota 21,56%. Per quanto riguarda le province, invece, secondo l’Osservatorio Prestiti il maggior numero di richieste arriva da Ogliastra con il 28%. A seguire Oristano con il 25,85% e in terza posizione c’è Vicenza con il 23,72%.
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