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Quando conviene la cessione del quinto?

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione conviene a chi ha un reddito fisso e cerca una rata stabile trattenuta in automatico da stipendio o pensione. In altri casi, tempi più lunghi o importi limitati rendono più adatte altre soluzioni di credito.
Carlo Unali
A cura di Carlo Unali

Esperto di prodotti finanziari

monete in un barattolo e calcolatrice
La cessione del quinto conviene a chi ha un reddito fisso e cerca una rata stabile trattenuta in automatico.

⏰ In 30 secondi:

  • Conviene soprattutto a dipendenti pubblici, statali e pensionati: tassi fissi più bassi e rata trattenuta automaticamente da stipendio o pensione.
  • Non conviene per importi piccoli o urgenze immediate: i tempi di istruttoria sono più lunghi di un prestito personale.
  • Durata massima 10 anni, nessun garante richiesto e compatibile con altri finanziamenti già attivi tramite consolidamento debiti.

Quando conviene la cessione del quinto?

La cessione del quinto conviene soprattutto a chi ha un reddito fisso e stabile nel tempo, perché la banca può applicare tassi fissi più bassi rispetto al prestito personale. In particolare:

  • Dipendenti pubblici e statali: la solidità del datore di lavoro (lo Stato o un ente parastatale) riduce il rischio per la banca e si traduce in condizioni più vantaggiose;
  • Pensionati INPS ed ex INPDAP: la pensione garantisce un reddito certo e la rata viene trattenuta direttamente sull'accredito mensile;
  • Dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato: la convenienza dipende dal TFR accantonato, dall'anzianità di servizio e dall'affidabilità dell'azienda.

In tutti i casi la cessione del quinto include per legge una polizza assicurativa contro il rischio vita e la perdita del lavoro, a tutela di chi la richiede.

Per il dettaglio dei requisiti per ciascuna categoria, consulta la guida su chi può richiedere la cessione del quinto.

Risparmia con la cessione del quinto
Risparmia con la cessione del quinto

Quando non conviene la cessione del quinto?

Non conviene se hai bisogno di liquidità in tempi brevi: l'istruttoria richiede la verifica del datore di lavoro o dell'ente pensionistico e la stipula della polizza assicurativa obbligatoria, quindi i tempi sono più lunghi rispetto a un prestito personale.

Non conviene nemmeno per importi piccoli: la rata massima è fissata per legge al 20% del reddito netto, quindi per cifre contenute un prestito personale con piano di rimborso flessibile è spesso più semplice da gestire.

Se lavori nel settore privato, la convenienza dipende anche dall'affidabilità della tua azienda: un'impresa di piccole dimensioni o con un rating debole può rendere la richiesta più difficile da ottenere rispetto a un dipendente pubblico.

Posso chiedere la cessione del quinto se ho altri finanziamenti in corso?

Sì, avere altri finanziamenti attivi non impedisce la richiesta. La banca o la finanziaria verificano comunque la capienza del tuo reddito, per evitare situazioni di sovraindebitamento.

In molti casi la soluzione proposta in fase di istruttoria è la cessione del quinto come consolidamento debiti: le rate esistenti vengono sostituite da un'unica rata fissa, spesso più bassa e sostenibile.

Un altro vantaggio riguarda le segnalazioni per ritardi nei pagamenti: poiché la trattenuta avviene alla fonte tramite il datore di lavoro o l'ente pensionistico, il rischio di accumulare nuove segnalazioni si riduce, perché il debitore non gestisce direttamente il pagamento delle rate.

Quanto dura la cessione del quinto?

La durata massima è di 10 anni (120 mesi), il limite fissato dalla normativa sulla cessione del quinto. La durata minima varia da banca a banca, ma in genere parte da 24 mesi.

Una durata più lunga abbassa l'importo della rata mensile ma aumenta il costo totale degli interessi. Una durata più breve comporta una rata più alta e un costo complessivo inferiore. La scelta dipende dal margine di reddito disponibile e dall'obiettivo: rata più leggera o risparmio sugli interessi.

Per chi è vicino all'età pensionabile, l'età massima prevista dalla banca a fine piano (in genere 85-90 anni per i pensionati) può limitare la durata massima ottenibile. 

Posso chiedere la cessione del quinto senza garante?

Sì, la cessione del quinto è un prestito a firma singola: coinvolge solo il richiedente, il datore di lavoro (o l'ente pensionistico) e la banca, quindi non è previsto un garante.

Questo significa anche che non è possibile cumulare il proprio reddito con quello di un'altra persona, a differenza del prestito personale. Chi ha due lavori a tempo indeterminato con due datori diversi può però attivare due cessioni del quinto in parallelo, una per ciascuna busta paga.

Cos'è il doppio quinto e quando conviene?

Il doppio quinto, o delegazione di pagamento, è un secondo finanziamento che si affianca a una cessione del quinto già attiva, fino a portare la trattenuta totale al 40% dello stipendio netto.

Il doppio quinto è utile quando hai bisogno di liquidità aggiuntiva e il tuo stipendio ha margine sufficiente per una seconda trattenuta. A differenza della cessione del quinto, la delegazione di pagamento non è un diritto: il datore di lavoro può rifiutarsi di gestirla. Approfondisci come funziona la delegazione di pagamento.

Il doppio quinto non è disponibile per i pensionati: l'INPS e gli altri enti pensionistici autorizzano una sola trattenuta sulla pensione. Chi è pensionato e ha bisogno di altra liquidità può valutare il rinnovo della cessione del quinto in corso, oppure una nuova richiesta di cessione del quinto una volta raggiunta la soglia dei due quinti di rate già pagate.

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