Per verificare se sei segnalato come cattivo pagatore devi richiedere una visura alle banche dati creditizie private (SIC) oppure alla Centrale Rischi pubblica di Banca d'Italia. Non esiste un elenco pubblico consultabile liberamente: la verifica avviene sempre su richiesta dell'interessato.
I canali ufficiali sono gratuiti. Evita i servizi a pagamento che promettono verifiche immediate: non hanno accesso a dati che non puoi ottenere tu stesso tramite i canali ufficiali per richiedere un prestito.
Come richiedere la visura CRIF gratis
Il CRIF (Eurisc) è il principale Sistema di Informazioni Creditizie privato in Italia. Per richiedere la tua visura:
- Accedi al Portale Consumatori CRIF (www.crif.it/consumatori).
- Compila il modulo online con documento d'identità e codice fiscale.
- Ricevi l'esito entro 30 giorni con la richiesta gratuita, oppure entro 24 ore con il servizio a pagamento MettInConto.
La visura mostra finanziamenti in corso, rate pagate regolarmente, eventuali ritardi e insoluti degli ultimi anni.
Come accedere alla Centrale Rischi di Banca d'Italia con SPID
La Centrale Rischi (CR) è la banca dati pubblica gestita dalla Banca d'Italia. A differenza dei SIC privati, registra solo esposizioni superiori a 30.000 euro (o 250 euro in caso di sofferenza). Per accedere:
- Vai su servizionline.bancaditalia.it.
- Accedi con SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o CIE.
- Richiedi i dati registrati a tuo nome.
Il servizio è gratuito. In alternativa puoi inviare richiesta per posta a una filiale Banca d'Italia o recarti di persona.
Le altre banche dati private (Experian, CTC, Assilea)
Oltre al CRIF, le banche e le finanziarie consultano altri SIC. Puoi richiedere la tua visura anche a:
- Experian: tramite il sito Area Consumatori Experian.
- CTC (Consorzio Tutela Credito): tramite il sito ufficiale CTC.
- Assilea: per i finanziamenti in leasing.
Queste società operano in base al Codice di Condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati, approvato dal Garante per la protezione dei dati personali il 12 settembre 2019 e pienamente operativo dal 2022 con l'accreditamento dell'Organismo di Monitoraggio.
I tuoi dati compaiono nelle banche dati creditizie perché hai richiesto o ottenuto un finanziamento. La segnalazione sulle banche dati non è necessariamente negativa: registra sia i pagamenti regolari (segnalazione positiva) sia i ritardi o gli insoluti (segnalazione negativa).
Banche dati pubbliche e private: le differenze principali
Esistono due categorie di sistemi informativi in materia di credito al consumo.
Le banche dati pubbliche, come la Centrale Rischi, sono gestite dalla Banca d'Italia con una funzione di monitoraggio del sistema bancario e di controllo sul sovraindebitamento. La Centrale Rischi registra esposizioni sopra i 30.000 euro (250 euro per le sofferenze) e viene aggiornata con cadenza mensile.
Le banche dati private (SIC) sono gestite da società private come CRIF, Experian, CTC e Assilea, al servizio degli istituti aderenti. I SIC privati non hanno i limiti di soglia della Centrale Rischi e registrano finanziamenti di qualsiasi importo. Anche i SIC aggiornano i dati mensilmente.
Quando richiedi un finanziamento, autorizzi espressamente la banca o la finanziaria a comunicare i tuoi dati ai SIC consultati. Per sapere se è presente una segnalazione o per cancellarti dalla Centrale Rischi, puoi rivolgerti direttamente ai SIC come indicato dall'art. 9 del Codice di Condotta per i SIC (Garante Privacy, 2019).
Quanto dura la segnalazione come cattivo pagatore?
La durata della segnalazione dipende dalla gravità del ritardo. Per un prestito rifiutato per via di una segnalazione attiva, è utile conoscere i tempi prima di fare una nuova richiesta.
| Tipo di segnalazione | Durata nei SIC privati |
| 1-2 rate non pagate, poi regolarizzate |
Fino a 12 mesi dalla regolarizzazione |
| Più di 2 rate non pagate, poi regolarizzate |
Fino a 24 mesi dalla regolarizzazione |
| Gravi insoluti (sofferenze) |
Fino a 36 mesi dalla cessazione della sofferenza |
| Richiesta di finanziamento (senza esito negativo) |
Fino a 6 mesi |
La tutela del consumatore in materia di dati creditizi spetta al Garante per la protezione dei dati personali, che esercita il controllo sui SIC privati e può adottare provvedimenti sanzionatori. Per i SIC privati è inoltre attivo dal 2022 l'Organismo di Monitoraggio del Codice di Condotta, a cui puoi rivolgerti se ritieni che la mancata erogazione di credito dipenda da inesattezze nelle tue informazioni creditizie. Il reclamo all'Organismo non esclude il ricorso al Garante.
La normativa di riferimento per il trattamento dei dati in questo ambito è:
- Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (GDPR);
- Codice in materia di protezione dei dati personali, D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche;
- Codice di Condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, approvato dal Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 12 settembre 2019, pienamente operativo dal 2022.