Menu
Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Quali sono i requisiti richiesti per ottenere un prestito personale?

Per ottenere un prestito personale servono maggiore età, residenza in Italia, un reddito dimostrabile e una storia creditizia senza segnalazioni gravi. I requisiti di base sono fissati dalla normativa sul credito al consumo (TUB e D.Lgs. 212/2025), ma ogni istituto applica poi criteri aggiuntivi propri.

Carlo Unali
A cura di Carlo Unali

Esperto di prodotti finanziari

uomo in abito che consulta un tablet
La verifica dei requisiti

⏰ In 30 secondi:

  • Servono maggiore età, residenza in Italia, reddito dimostrabile e storia creditizia positiva per accedere a qualsiasi prestito personale.
  • I documenti variano per categoria: busta paga per i dipendenti, dichiarazione dei redditi per gli autonomi, cedolino pensione per i pensionati.
  • Se il reddito non è sufficiente, la banca può richiedere un garante che si impegna al pagamento delle rate in caso di insolvenza.

✅ Quali sono i requisiti per richiedere un prestito personale?

I requisiti essenziali per ottenere un prestito personale sono tre: maggiore età, residenza in Italia e reddito dimostrabile. Questi requisiti discendono dalla normativa sul credito al consumo, regolata dal Testo Unico Bancario (TUB) e, dal 2025, dal D.Lgs. 212/2025 che ha recepito la Direttiva europea CCD2.

  • Età: minimo 18 anni. Il limite massimo non è fissato per legge, ma nella prassi la maggior parte degli istituti richiede che il piano di rimborso si concluda entro i 75-78 anni del richiedente.
  • Reddito dimostrabile: è il requisito cardine. La banca non può erogare un prestito se non riesce a valutare la capacità di rimborso del richiedente. Il reddito va documentato con la busta paga (dipendenti), la dichiarazione dei redditi (autonomi) o il cedolino pensione (pensionati).
  • Residenza in Italia: i cittadini stranieri possono richiedere un prestito se risiedono stabilmente in Italia, in genere da almeno 1-2 anni, e sono in possesso di un permesso di soggiorno valido.
  • Storia creditizia: la banca consulta i sistemi di informazione creditizia (SIC) come CRIF e la Centrale dei Rischi di Banca d'Italia per verificare l'affidabilità del richiedente. Segnalazioni di ritardi o insolvenze non escludono automaticamente il prestito, ma incidono sulla valutazione.
Trova il prestito personale che fa per te

👤 Chi può richiedere un prestito personale?

Può richiedere un prestito personale chiunque dimostri una capacità di rimborso adeguata. In pratica, gli istituti finanziari valutano il merito creditizio: un insieme di indicatori che misura la probabilità che il richiedente restituisca il capitale nei tempi previsti.

Dipendenti (pubblici e privati)

I lavoratori dipendenti a tempo indeterminato sono i profili preferiti dalle banche: lo stipendio fisso mensile riduce il rischio di insolvenza. Anche i dipendenti a tempo determinato possono ottenere un prestito, ma con condizioni più restrittive legate alla durata residua del contratto.

Lavoratori autonomi e liberi professionisti

Gli autonomi possono accedere al prestito personale, ma devono dimostrare un reddito stabile attraverso le ultime dichiarazioni dei redditi (modello REDDITI PF). La banca valuta la continuità e l'andamento del reddito negli ultimi 2-3 anni. Un reddito variabile o in calo può portare a un importo inferiore o a un rifiuto.

Pensionati

I pensionati INPS possono richiedere un prestito personale. Il cedolino pensione è il documento di reddito accettato. L'importo massimo e la durata del piano dipendono dall'età del richiedente: la rata deve concludersi entro il limite anagrafico fissato dall'istituto (in genere 78-80 anni). Le pensioni di invalidità civile o assegni sociali sono escluse in molti casi.

Casalinghe e soggetti senza reddito autonomo

Chi non ha un reddito proprio può richiedere un prestito solo presentando un garante con reddito dimostrabile, o accedendo a prodotti specifici dove il partner o un familiare figura come co-intestatario.

📄 Quali documenti servono per richiedere un prestito?

I documenti necessari si dividono in due categorie: identità e reddito. Ogni banca può chiedere documentazione aggiuntiva, ma questi sono i documenti standard richiesti da tutti gli istituti.

Documenti di identità (tutti i richiedenti)

  • Documento di identità valido (carta d'identità, passaporto o patente)
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Per cittadini stranieri: permesso di soggiorno in corso di validità

Documenti di reddito

  • Dipendenti: ultime 2-3 buste paga e Certificazione Unica (CU)
  • Autonomi e liberi professionisti: ultime 2 dichiarazioni dei redditi (modello REDDITI PF o 730) e partita IVA attiva
  • Pensionati: cedolino pensione e Certificazione Unica INPS

Nota sul SECCI

Prima di firmare qualsiasi contratto, la banca o la società finanziaria è obbligata a consegnare il SECCI (Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori), un documento gratuito che riassume tutti i costi del finanziamento, inclusi TAN e TAEG. Hai il diritto di tenerlo e confrontarlo con altre offerte prima di decidere.

🔍 Cosa controllano le banche quando chiedi un prestito?

Le banche verificano tre aree principali: la capacità di rimborso attuale, la storia creditizia passata e il livello di indebitamento complessivo.

Valutazione del reddito e dell'esposizione debitoria

L'istituto calcola il rapporto tra la rata del nuovo prestito e il reddito netto mensile. La rata non deve superare in genere il 30-35% del reddito netto disponibile, tenendo conto dei finanziamenti già in essere. Questo parametro non è fissato per legge ma è una soglia di prudenza adottata dalla maggior parte degli istituti in linea con le raccomandazioni di Banca d'Italia.

Consultazione dei SIC (CRIF e Centrale dei Rischi)

I sistemi di informazione creditizia privati (CRIF, Experian, CTC) e la Centrale dei Rischi pubblica di Banca d'Italia registrano tutti i finanziamenti in corso e le eventuali irregolarità nei pagamenti. Ritardi ripetuti o rate insolute generano una segnalazione che rimane visibile per anni e può portare al rifiuto del prestito.

Analisi dello storico: segnalazioni positive e negative

Avere concluso prestiti in passato con pagamenti regolari è un segnale positivo che aumenta l'affidabilità, probabilità di approvazione e può migliorare le condizioni offerte. Lo storico creditizio è valutato dagli analisti del rischio sulla base di regole interne a ciascun istituto.

❌ Quando non viene concesso un prestito?

Un prestito viene rifiutato quando la banca ritiene che il rischio di insolvenza sia troppo elevato. Le cause più frequenti sono:

  • Reddito insufficiente o non dimostrabile: il richiedente non produce documentazione reddituale o il reddito non è compatibile con la rata richiesta.
  • Segnalazioni negative nei SIC: rate pagate in ritardo o insolute nei 24-36 mesi precedenti pesano significativamente sulla valutazione.
  • Sovraindebitamento: troppe posizioni aperte contemporaneamente rispetto al reddito. Banca d'Italia raccomanda agli istituti di evitare finanziamenti che portano il richiedente oltre la soglia di sostenibilità delle rate.
  • Contratto a tempo determinato con scadenza ravvicinata: se il contratto di lavoro scade prima della fine del piano di rimborso, l'istituto può rifiutare o ridurre l'importo.
  • Richiesta di importo sproporzionato: se l'importo richiesto è incompatibile con il reddito dichiarato, la banca può proporre un importo inferiore o rifiutare.

🤝 Quando serve un garante per il prestito?

La banca richiede un garante (o fideiussore) quando il reddito del richiedente non è ritenuto sufficiente a coprire le rate, o quando il richiedente si avvicina al limite massimo di esposizione debitoria consentito dalle regole di credito dell'istituto.

Il garante si impegna nei confronti della banca a pagare le rate se il richiedente non è in grado di farlo. Non eroga direttamente le rate in condizioni normali, ma il suo impegno dura per tutta la durata del prestito. La sua posizione risulta anche nelle banche dati, come anagrafica collegata al richiedente principale.

Che requisiti deve avere un garante?

Il garante deve avere un reddito dimostrabile e una storia creditizia pulita. In genere deve essere maggiorenne e residente in Italia. La banca valuta il garante con gli stessi criteri applicati al richiedente principale: reddito, esposizione debitoria e storico nei SIC.

📊 Riepilogo requisiti per categoria

RequisitoDipendentiAutonomiPensionati
Età minima 18 anni 18 anni 18 anni
Età massima (fine rimborso) ~75-78 anni ~75-78 anni ~78-80 anni
Documento di reddito Busta paga + CU Dichiarazione dei redditi + P.IVA Cedolino pensione + CU INPS
Contratto richiesto Indeterminato (preferito); determinato possibile Attività continuativa dimostrabile Pensione INPS
Valutazione storia creditizia Sì (CRIF, Centrale Rischi) Sì (CRIF, Centrale Rischi) Sì (CRIF, Centrale Rischi)

Per trovare il prestito personale con le condizioni migliori per il tuo profilo, puoi usare il comparatore di Segugio.it per confrontare i prestiti personali disponibili o calcolare la rata con il calcolatore rata prestito. Se vuoi già sapere quali sono le offerte con il tasso più basso, consulta la nostra selezione del miglior prestito personale.

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 4 su 5 (basata su 2 voti)
Domanda precedente Prestito più conveniente: come scegliere quello giusto?
Domanda successiva Come viene erogato un prestito?