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Contratto di Credito

Accordo tra il venditore di un prodotto o servizio e il compratore del prodotto stesso, in base al quale il primo (creditore) rinuncia al pagamento immediato del costo di acquisto e accetta una promessa di pagamento futuro del secondo (debitore).

donna e agente con documento
Cos'è il contratto di credito

Il contratto di credito è l’accordo con il quale chi vende il bene accetta la consegna dello stesso dietro una promessa di pagamento futuro da parte di chi compra. Nel passato il commerciante prendeva su di sé il rischio degli insoluti, tutelandosi con la sottoscrizione da parte del compratore delle cambiali di numero e importo necessario a coprire il prezzo del bene, nel frattempo l’evoluzione del mercato creditizio ha visto la nascita di prodotti ad hoc grazie ai quali il rischio è traslato sull’intermediario finanziario (banca o finanziaria) che fornisce la quantità di danaro necessaria per la transizione. 

Rispetto alla compravendita, dove si può spostare la consegna del bene, nel contratto di credito si rinvia il pagamento o a una scadenza futura o tramite uno scaglionamento, generalmente mensile, in rate. L’ipotesi del pagamento a una scadenza determinata è il caso della Carta di Credito a Saldo, dove gli acquisti effettuati nel corso di un mese, utilizzando la carta, vengono pagati, a saldo, il mese successivo. Per l’ipotesi invece di pagamento frazionato il mercato prevede il classico prestito personale, il credito al consumo, gli affidamenti e le carte revolving.

Il contratto di credito dev’essere concluso e redatto per iscritto e deve contenere:

  • la somma finanziata,
  • la modalità di rimborso,
  • il recesso,
  • la durata del contratto,
  • le condizioni economiche applicate (espresse con gli indicatori sintetici di costo TAN e TAEG).

Come è facile intuire la materia è espressamente regolamentata dal Codice del Consumo, entrato in vigore con il D.L. 6 settembre 2005 n° 206, che recependo le direttive comunitarie e riordinando la legislazione frammentata prodotta fino ad allora, introduce nel nostro ordinamento la figura del consumatore, tutelandolo in tutte le fasi del consumo, dalla corretta informazione, alla conclusione del contratto, al recesso, all’accesso alle forme di tutela giudiziaria, associazionistica e di classe (class action).

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