Viaggio tra i finanziamenti senza busta paga
Ottenere un credito senza garanzie. Oggi si può. La crisi economica e l'occupazionale hanno fatto nascere, nel tempo, nuove forme di finanziamento. Chi ha la necessità di finanziare spese personali può farlo chiedendo a banche o finanziarie il cosiddetto “prestito senza garanzie”.
Ottenere un credito senza garanzie. Oggi si può. La crisi economica e occupazionale ha fatto nascere, nel tempo, nuove forme di finanziamento anche per chi non possiede un posto fisso e, dunque, una busta paga.
Chi ha quindi la necessità di finanziare spese personali può farlo chiedendo a banche o finanziarie il cosiddetto “prestito senza garanzie”. O meglio, senza garanzie dirette. Perché in mancanza di una busta paga è comunque necessario presentare al soggetto erogatore una sorta di “assicurazione”. La più utilizzata è la firma di un terzo che fornisca prova di avere fonti di reddito in grado di far fronte al debito residuo. Un altro modo può essere quello di avere documenti a riprova dell’incasso di somme diverse dallo stipendio. Ne sono un esempio le ricevute bancarie relative all’accredito dell’affitto di un immobile di proprietà. In extremis, si può anche ricorrere all’ipoteca su uno stabile di proprietà. Per i lavoratori autonomi, invece, è sufficiente presentare il Modello Unico. Solitamente gli importi per questo tipo di prestiti si aggirano sui 10 mila euro e i tassi sono abbastanza elevati. Per questo, vanno sempre controllati perché non superino il livello d’usura.
La platea interessata
Il target per questo tipo di finanziamenti è di solito costituito da disoccupati, lavoratori autonomi, lavoratori irregolari (cosiddetti 'occupati in nero'). Anche i “neet” (giovani che non studiano e non lavorano), gli studenti e gli imprenditori in fase di start-up provano in molti casi a far ricorso a questo tipo di finanziamento.
Per queste due ultime categorie, in particolare, esistono finanziamenti dedicati e dalle caratteristiche diverse: tassi bassissimi o inesistenti e importi più alti da finanziare.
I prestiti d'onore
Per quanto riguarda gli studenti universitari tra i 18 e i 35 anni, le banche hanno pensato a prestiti d’onore in convenzione con gli atenei, che vengono erogati senza alcuna garanzia, ma unicamente in base a criteri di valutazione scolastica (come, ad esempio, la media degli esami universitari o i crediti maturati). A differenza dei prestiti comuni godono di “un periodo di grazia” prima che si avvii il rimborso delle rate, così da dare il tempo ai ragazzi di completare gli studi ed entrare nel mondo del lavoro senza gravare troppo sulle famiglie. Per richiederlo è necessario rivolgersi alla segreteria dell’ateneo dove si possono anche avere informazioni sulle banche convenzionate.
Non solo studenti. In generale, il prestito d'onore si può rivolgere anche alle persone che intendono avviare un'attività imprenditoriale di piccola dimensione. In questo caso, i finanziamenti non possono superare 25.823 euro e prevedono un contributo a fondo perduto e un prestito a tasso agevolato da restituire in cinque anni e d'importo fino a 15.000 euro. Se, invece, l'obiettivo è quello di avviare una piccola attività imprenditoriale in forma di società di persona nei settori della produzione di beni o di servizi, è possibile richiedere le agevolazioni previste dalla legge per le micro imprese. In questo caso, i finanziamenti ammissibili possono arrivare fino a 129.114 euro. Il prestito d’onore è indicato anche per le persone fisiche e società (di persone o di capitale), che sono in procinto di avviare un'attività imprenditoriale in franchising.
I soggetti che erogano questo tipo di finanziamenti sono diversi. Tra gli altri, per quanto riguarda gli studenti, Agos offre il “Prestito studenti”: si possono ottenere fino a 30mila euro da rimborsare in rate mensili. I prestiti possono essere richiesti direttamente online decidendo l’importo e la durata del finanziamento in base alle necessità. In particolare, è possibile saltare o posticipare una rata, modificare l’importo da rimborsare mensilmente e cambiare la durata del finanziamento.
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