Chiama gratis 800 999 555 Chiama gratis 800 999 555

Ecobonus, via alle prenotazioni per l'acquisto di auto usate

Sono 40 i milioni di euro messi a disposizione per beneficiare del nuovo incentivo. Il veicolo da comprare deve essere usato e di classe euro non inferiore a 6. Inoltre il prezzo risultante dalle quotazioni di mercato non deve superare i 25.000 euro e deve presentare emissioni tra 0-160 g/km CO2.

Pubblicato il 30/09/2021
Via agli incentivi per l'acquisto di auto usate a basse emissioni

Buone notizie per chi intende comprare un veicolo di seconda mano, rottamando una vecchia auto. Sono partiti, infatti, gli incentivi per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati e a basse emissioni, così come previsto dal Decreto Sostegni Bis. Ad annunciarlo è il ministero dello Sviluppo Economico, che fa sapere che sono ben 40 i milioni di euro messi a disposizione per il nuovo step.

Ci sono, naturalmente, dei requisiti da rispettare: l’acquisto deve riguardare un’automobile usata di classe euro non inferiore a 6, con un prezzo non maggiore di 25.000 euro e con emissioni comprese tra 0-160 g/Km CO2.

Il contributo viene assegnato soltanto in caso di rottamazione e ha un valore differente in base alla fascia di emissioni a cui appartiene il veicolo che si acquista:

  • 2000 euro per 0-60 g/CO2
  • 1000 euro per 61-90 g/CO2
  • 750 euro per 91-160 g/CO2

Per accedere all’agevolazione è necessario che il veicolo rottamato appartenga alla stessa categoria di quello comprato e che sia immatricolato da almeno 10 anni e intestato da almeno un anno all’acquirente o comunque ad un familiare convivente.

Ad occuparsi di questo nuovo incentivo sono i concessionari che possono accedere alla piattaforma ecobonus per inserire le prenotazioni degli incentivi per l’acquisto di veicoli usati a basse emissioni.

Acquista l'auto dei tuoi sogni con un prestito fai subito un preventivo

Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, punta proprio a rendere più ecosostenibile il comparto automotive, mediante contributi per l’acquisto di veicoli a emissioni ridotte. Si tratta di un pacchetto importante anche per risollevare un settore che ha patito non poche sofferenze durante il periodo più buio dell’emergenza sanitaria.

Con il Decreto Sostegni Bis il fondo per comprare veicoli a basse emissioni di CO2 è stato rifinanziato con 350 milioni di euro, di cui:

  • 200 milioni sono stati dirottati all’acquisto, solo con rottamazione, di veicoli con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2. Il contributo ammonta a 1500 euro;
  • 60 milioni per accedere all’extrabonus e comprare veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2. Il contributo ammonta a 2.000 euro con rottamazione e a 1.000 senza;
  • 50 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali e speciali, di cui 15 milioni soltanto per veicoli elettrici;
  • 40 milioni per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati, di classe Euro non inferiore a 6 ed emissioni fino a 160 g/km di CO2. Il contributo massimo, come abbiamo visto prima, è di 2.000 euro e viene calcolato in base alla fascia di emissione.

Alcune settimane fa sono stati allungati, inoltre, anche i termini per le prenotazioni in corso per i veicoli di categoria M1, M1 speciali, N1 e L. È stato stabilito, infatti, che per le prenotazioni inserite sulla piattaforma dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 sarà possibile fino al 31 dicembre 2021, mentre per quelle inserite dall’1 luglio al 31 dicembre 2021 sarà permesso fino al 30 giugno 2022.

Prestiti auto usate: come funzionano

Chi acquista un’auto usata in Italia, ricorre molto spesso a un prestito. I prestiti auto possono rientrare sia nella categoria dei prestiti finalizzati, se richiesti direttamente al rivenditore che ha sottoscritto una convenzione con qualche istituto finanziario, sia in quella dei prestiti personali. Nel secondo caso i clienti provvedono in autonomia al prestito e solo in un secondo momento si interfacciano con la concessionaria per l’acquisto del veicolo.

La durata di un prestito per l’acquisto di un’automobile usata è solitamente di 60 mesi. A farne richiesta per lo più sono soggetti di 40 anni. Le richieste di finanziamento sono più elevate nelle regioni del Nord Italia. A seguire ci sono il Sud e le isole, mentre le regioni dell’Italia Centrale si piazzano all’ultimo posto.

A cura di: Tiziana Casciaro

Articoli correlati


Richiesta di contatto×
Espandi