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I migliori prestiti per arredare casa a gennaio 2023

L'Italia è uno dei Paesi in cui si spende di più per l'arredamento. A giugno, secondo l'Istat, il capitolo mobili, articoli e servizi per la casa presentava un aumento dell'8,4 per cento rispetto al 2021. Per affrontare tali spese con cautela si può richiedere un prestito da rimborsare in rate.

Pubblicato il 11/01/2023
soggiorno elegante con divano grigio di design, poltrona, tavolino e lampada
I migliori prestiti arredamento di gennaio 2023

L’arredamento rappresenta una delle passioni degli italiani, che amano difatti abbellire le proprie quattro mura. L’Italia è tra i Paesi europei in cui si spende di più per mobili ed elettrodomestici. Secondo il rapporto Istat di giugno, la spesa media mensile per i consumi delle famiglie italiane ammonta a 2.437 euro. In crescita ci sono anche i costi della spesa non alimentare. Il capitolo Mobili, articoli e servizi per la casa presenta, ad esempio, un aumento dell’8,4% (112 euro mensili) rispetto al 2021.

La soluzione per affrontare tali spese con maggiore cautela è ricorrere a un prestito arredamento da rimborsare in piccole rate. L’importo medio richiesto per questo tipo di finanziamento ammonta a 9.347 euro, mentre la durata più scelta è pari a 60 mesi. È questa l’ultima fotografia scattata dall’Osservatorio Prestiti di PrestitiOnline.it, secondo cui nel periodo agosto 2022-gennaio 2023 le richieste di prestiti per l’acquisto dell’arredamento in casa hanno rappresentato il 6,39% sul totale delle richieste effettuate sul sito. Questo tipo di finanziamento si piazza al sesto posto; in prima posizione c'è il prestito il liquidità.

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Le offerte di prestito arredamento di gennaio

Secondo i dati relativi agli ultimi sei mesi, le richieste di prestito arredamento sono arrivate nel 51,67% dei casi dalle regioni del Nord Italia, mentre nel 29,27% delle volte dal Sud e nel 19,06% dei casi dal Centro Italia. Per quanto riguarda le province, la finalità arredamento è stata più richiesta a Sondrio con l’11,32%; a seguire Bolzano con l’11,16% e in terza posizione Lecco con il 9,02%.

Proviamo a vedere su Segugio.it qual è la soluzione più conveniente del mercato per arredare casa. Lo abbiamo fatto simulando la richiesta di un impiegato di 40 anni della provincia di Milano che necessita di 10.000 euro per una durata di 84 mesi. La rilevazione è stata effettuata l'11 gennaio e presenta come soluzioni più vantaggiose:

  • Prestito arredamento Younited
  • Prestito arredamento Crediper

Younited propone un prestito arredamento con rata mensile di 145,87 euro (Tan fisso 5,23% e Taeg 6,12%). A farne richiesta possono essere tutti coloro che hanno reddito dimostrabile con età compresa tra 18 e 70 anni. L’importo finanziabile è compreso tra 3.000 e 50.000 euro per durate fino a 72 mesi e tra 6.000 e 29.500 euro per la durata di 84 mesi.

Il Tasso Annuo Nominale è pari a:

  • 4,68% per durata pari a 36 mesi;
  • 5,19% per durata pari a 48 mesi;
  • 5,06% per durata pari a 60 mesi;
  • 5,35% per durata pari a 72 mesi;
  • 5,23% per durata pari a 84 mesi.

I clienti non devono affrontare né spese mensili, né annuali e possono gestire il finanziamento online. I documenti richiesti per accedere a questo prestito sono: codice fiscale o tessera sanitaria, carta d’identità in corso di validità, documento di reddito (ultime 2 buste paga, ultimo cedolino pensione, ultimo modello unico PF completo). Occorre anche un documento della banca che attesti codice IBAN e BIC.

Non meno vantaggioso il prestito arredamento proposto da Crediper con rata mensile di 147,53 euro (Tan fisso 6,30% e Taeg 6,52%). I clienti possono richiedere il prestito direttamente online e procedere con firma digitale. L’assenza delle spese di istruttoria e una maggiore snellezza operativa sono i suoi punti di forza.

Il finanziamento è riservato a chi ha reddito dimostrabile con età compresa tra 18 e 72 anni. L’importo finanziabile è compreso tra 3.000 e 20.000 euro. Assenti le spese mensili, mentre la spesa annuale ammonta a 2 euro. I documenti richiesti sono: copia documento d'identità, codice fiscale ed ultimo documento di reddito: ultima busta paga per dipendenti, modello unico per autonomi, certificazione unica per pensionati. Se il richiedente è coniugato è preferibile anche la firma del coniuge.

A cura di: Tiziana Casciaro

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