I veicoli elettrici raggiungeranno quota 100 milioni entro tre anni
Nei prossimi anni il numero dei veicoli elettrici è destinato a crescere in maniera importante, raggiungendo quota 100 milioni entro il 2026. La diffusione dei mezzi elettrici coinvolgerà sia i mercati di Europa e Stati Uniti sia quelli dei principali Paesi asiatici.
Secondo il report Long Term Electric Vehicle Outlook elaborato da Bloomberg NEF nei prossimi anni il numero dei veicoli elettrici in circolazione crescerà in maniera molto veloce, anche in assenza di interventi pubblici a sostegno della mobilità elettrica.
I primi segnali di crescita sono stati registrati già nel corso del 2022, ma l’aumento delle vendite e del numero dei mezzi elettrici circolanti avrà un ritmo ancora più rapido fino ad arrivare a più di 700 milioni di mezzi elettrici sulle strade entro il 2040.
Quanti sono i veicoli elettrici in circolazione e quanto sono destinati a crescere
Nel suo report, Bloomberg NEF ha ipotizzato due diversi scenari: in uno non sono previsti interventi pubblici a sostegno della mobilità green, mentre nel secondo sono previsti incentivi pubblici e l’adozione di normative che impongono la neutralità climatica entro il 2050.
In entrambi gli scenari il numero delle vendite di mezzi elettrici è destinato a crescere in maniera molto rapida, con un tasso di crescita ancora più veloce nel secondo scenario.
Secondo le previsioni meno ottimistiche entro il 2025 il numero di vendite annue di mezzi elettrici sarà di 22 milioni, per passare a 27 milioni entro il 2026, a 42 milioni entro il 2030 e a 75 milioni entro il 2040.
Le vendite di auto, mezzi pesanti e moto elettriche nel secondo scenario saranno circa 300 milioni nel 2030 e oltre 1,1 miliardi nel 2040.
Considerando l’insieme dei veicoli circolanti, entro il 2026 si dovrebbe raggiungere quota 100 milioni. Il numero dei mezzi elettrici salirà a 245 milioni entro il 2030 e supererà i 700 milioni entro il 2040.
Nel 2022 le vendite dei mezzi elettrici sono aumentate notevolmente rispetto agli anni scorsi. L’incremento maggiore ha riguardato le vendite di autobus e mezzi a due e a tre ruote. In termini assoluti, invece, sono le auto a coprire la fetta di mercato più ampia.
Secondo le previsioni del Long Term Electric Vehicle Outlook il passaggio alla mobilità elettrica coinvolgerà tutti i tipi di veicoli: la transizione sarà più rapida per i mezzi a due e a tre ruote, ma l’incremento dei mezzi elettrici in circolazione interesserà anche i mezzi utilizzati per il trasporto pubblico, i veicoli commerciali leggeri e i camion.
Lo sviluppo del settore ha avuto una forte accelerazione negli ultimi anni e proseguirà la sua crescita almeno per un paio di decenni. Basti pensare che nel 2015 il numero di mezzi elettrici venduti nel mondo era di circa 500.000, mentre nel 2022 si è passati a 10 milioni.
Quali sono gli interventi da attuare per incentivare la mobilità green
Per un pieno ed efficace sviluppo del segmento della mobilità green non basta produrre più mezzi elettrici, ma c’è bisogno di intervenire su più fronti, in modo da convertire il mercato auto all’elettrico.
L’impegno più urgente è quello relativo al divieto di vendita di motori diesel e benzina entro il 2035, che dovrebbe essere accompagnato da una stretta alle emissioni di gas climalteranti.
Per lo sviluppo del settore della mobilità elettrica sono poi necessari finanziamenti all’industria delle batterie e l’incremento della capacità di recupero e riciclo delle batterie esauste.
Infine, sviluppare una rete capillare di colonnine di ricarica favorisce l’adozione su larga scala dei veicoli elettrici e consente di spostarsi senza doversi preoccupare dell’autonomia residua dei mezzi.
La transizione dall’uso di motori a combustione a quelli elettrici coinvolgerà le principali economie del mondo. Europa e Stati Uniti si sono già impegnati in questo senso e, con la collaborazione di Cina, Corea del Sud e altri mercati asiatici sarà possibile centrare obiettivi molto ambiziosi e abbattere l’inquinamento atmosferico provocato dalla mobilità umana.
Chi vuole anticipare i tempi e iniziare già da adesso a sfruttare i benefici offerti dai mezzi elettrici può considerare l’acquisto di un mezzo a due ruote o di un’auto. L’acquisto può essere facilmente finanziato con un prestito auto: tra prestiti per auto nuova e per auto usate o a km zero ci sono soluzioni su misura per tutte le esigenze.
I migliori prestiti auto di oggi:
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 146,20 | 7,88% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 144,47 | 8,40% | 7 anni |
| Prestito Personale Sella Personal Credit | € 149,63 | 8,69% | 7 anni |
Articoli correlati
Il diesel è rimasto al primo posto con il 39,2% dei trasferimenti netti di luglio, seguito dalla benzina al 37,5%. Le ibride hanno raggiunto il 13%, mentre GPL e metano si sono fermati rispettivamente al 5,4% e all’1,9%. Ancora più contenute le quote di plug-in hybrid ed elettriche pure: 1,7% e 1,2%. Nel cumulato gennaio-luglio, le ibride hanno raggiunto il 12,4%, confermando una crescita rispetto al passato.
Ad agosto la quota complessiva di auto elettriche e ibride plug-in, le cosiddette ECV, ha raggiunto in Europa il 40,5%. Le auto completamente elettriche, le BEV, rappresentano il 29,2% del mercato, mentre le ibride plug-in, le PHEV, si fermano all'11,3%. L'Italia è ultima tra i cinque grandi mercati europei, con una quota ECV del 18,5%: il 6,4% è rappresentato dalle BEV e il 12,1% dalle PHEV. Il confronto è netto.
Secondo l’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, i prestiti per l'acquisto di un'auto si confermano tra i più richiesti, contando per il 19,3% del totale erogato nel terzo trimestre 2026. Per chi è alla ricerca di liquidità per un veicolo nuovo, ecco le soluzioni più convenienti.
Il Sud Italia sta vivendo un vero e proprio boom nelle immatricolazioni. Regioni come Sicilia e Campania hanno registrato incrementi superiori al 30%, segnalando un riequilibrio nel mercato automobilistico. Anche le richieste di finanziamento seguono questo trend, evidenziando come l'accesso al credito stia migliorando anche nelle aree storicamente meno sviluppate. Numeri ben diversi interessano le regioni del Centro-Nord.
Guide correlate
Prestiti per la mobilità
Nel prestito per la mobilità vengono compresi tutti quei finanziamenti che consentono al consumatore di finanziare a rate l'acquisto di beni durevoli, quali le automobili, le moto, le imbarcazioni.
Come scegliere il prestito
Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione quando si decide di ricorrere a un prestito per finanziare un progetto? Per scegliere quello che fa per sè, non bisogna considerare solo il tasso di interesse.
Prestiti per la casa
I prestiti per la casa sono tra i prodotti finanziari più diffusi e impiegati, perché essendo legati ad un'esigenza primaria come l'abitazione, hanno una bassa rischiosità d'impiego e tassi tra i piu bassi del mercato.
Altre forme di prestito
L'offerta dei prodotti finanziari nel settore del credito a breve e medio termine non si esaurisce con il prestito personale e la cessione del quinto. Vediamo in questa guida quali sono le altre proposte del mercato.