Il mercato dell'auto frena in Italia
Acquistare un'auto con un prestito è la soluzione ideale quando non si vogliono intaccare i risparmi o se il budget a disposizione non è sufficiente per affrontare la spesa. I clienti conoscono sin dall'inizio l'intero costo del finanziamento e possono ottenere importi anche elevati.
Mercato dell’auto in frenata nel nostro Paese. A marzo si registrano 162.083 nuove auto immatricolate rispetto alle 168.324 di marzo 2023. È l’ultima fotografia scattata dall’UNRAE, che segnala durante il mese scorso un calo pari a -3,7%. Il primo trimestre del 2024 si chiude, invece, con una crescita del 5,7% sullo stesso periodo 2023 con 451.261 unità immatricolate.
Battuta d’arresto, intanto, sul fronte della transizione energetica con BEV ferme a quota 3,3% e le PHEV al 3,5% sul totale mercato. Le poche immatricolazioni di questi veicoli – secondo l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – sono determinate dall’attesa degli incentivi. Una situazione che sta causando una paralisi del mercato di tali motorizzazioni. Da qui l’appello dell’associazione affinché venga reso operativo il nuovo schema incentivi. Al momento infatti l’Italia si piazza all’ultimo posto rispetto agli altri Major Markets europei. Gli incentivi sono approdati in Francia già 15 anni fa, sono arrivati in Spagna da 14 anni, nel Regno Unito da 13 anni, in Germania da 8 anni e in Italia soltanto da 5 anni. Per far sì che il nostro Paese non resti sempre fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei, l’UNRAE suggerisce di cancellare il tetto di prezzo alle auto 0-20 g/Km o di uguagliarlo almeno a quello della fascia 21-60 g/Km.
Guadagnano terreno le vetture alimentate a benzina
Tra le alimentazioni è il motore a benzina a crescere nel mese di marzo. Questa motorizzazione guadagna, infatti, tre punti di quota e arriva al 31,4% del totale. Il diesel continua a perdere invece terreno e scende di 5,1 punti, arrivando al 15,2% del totale nel mese. Il Gpl si piazza intanto al terzo posto con il 7,6% di quota nel mese, mentre il metano rappresenta lo 0,2% del mercato. Le vetture ibride guadagnano 4,5 punti e salgono al 39,0% di quota: 11,0% le full hybrid e 28,0% le mild hybrid. Le auto BEV a marzo perdono infine 1,5 punti, mentre le PHEV arretrano di 0,8 punti rispetto a un anno fa.
Sul fronte geografico è il Nord Est a mettere a segno un aumento delle immatricolazioni auto, complice anche il noleggio. Il Nord Ovest perde 4,2 punti, il Centro Italia scende al 21,6 del totale, il Sud Italia sale di mezzo punto al 9,2%, mentre le Isole rimangono stabili al 4,4%. Dall’ultima analisi dell’UNRAE emerge infine che le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni presentano una lieve crescita a marzo: si registra un +0,7% con 120,3 g/Km.
Cos'è un prestito auto e quando richiederlo?
Si ricorre a un prestito auto per finanziare l’acquisto di un veicolo, sia nuovo che usato, e rimborsare l’intera somma attraverso il versamento di rate mensili, a cui bisogna poi aggiungere gli interessi. Conviene accedere a questa forma di credito se il budget a disposizione non è sufficiente o se non si vuole pesare sul bilancio familiare. Scegliere di comprare l’auto con un prestito è la soluzione ideale anche quando non si vogliono intaccare i risparmi.
I prestiti auto presentano il tasso fisso: la rata è sempre uguale e non cambia con il passare del tempo. I clienti conoscono sin dall’inizio l’intero costo del finanziamento e possono ottenere importi anche elevati per poi rimborsarli con durate fino a 10 anni. Per accedere al finanziamento bisogna essere residenti in Italia, avere un’età compresa tra 18 e 75 anni e un reddito dimostrabile. Le banche non prevedono un reddito minimo per richiedere un prestito auto, ma in media il rapporto giusto tra la rata e il reddito netto mensile non deve andare oltre il 35%.
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