Novità per pagamenti e prestiti nel nuovo DL Fiscale
Il nuovo DL Fiscale introduce diverse misure per migliorare la compliance tributaria e snellire le procedure. Un insieme di interventi che promette anche di rendere più semplice l'accesso ai finanziamenti in un momento non proprio brillante per l'economia del Paese, ma caratterizzato da tassi in calo.
A fine luglio, il Senato ha approvato definitivamente la legge di conversione del decreto-legge n. 84/2025, noto come DL Fiscale. Questo provvedimento introduce diverse misure urgenti in materia fiscale, mirate a migliorare la compliance tributaria e snellire le procedure, con un occhio particolare a imprese e professionisti.
Un insieme di interventi che promette anche di rendere più semplice l'accesso ai finanziamenti in un momento non proprio brillante per l'economia del Paese, ma caratterizzato da tassi convenienti per chi accede ai prestiti personali.
Ravvedimento speciale e rottamazione-quater: opportunità di regolarizzazione
Una delle principali novità riguarda il "ravvedimento speciale" esteso anche ai soggetti che aderiscono al concordato preventivo biennale per il 2025-2026 tra i contribuenti soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità).
Questo consente di definire in modo più agevole e vantaggioso le situazioni di irregolarità fiscale, favorendo una maggiore regolarizzazione e facilitando l'accesso a piani di pagamento dilazionati, in particolare dopo l'introduzione della rottamazione-quater, che amplia le possibilità di sospensione e rateizzazione delle cartelle esattoriali.
Pagamenti e tracciabilità: obblighi e limitazioni territoriali
La legge modifica la norma già vigente sull’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto in trasferta, limitandone l’applicazione esclusivamente alle trasferte effettuate all’interno del territorio italiano.
Ciò significa che i lavoratori potranno effettuare pagamenti per trasferte estere senza la rigidità della tracciabilità elettronica prevista per l’Italia, semplificando così la gestione delle spese per le imprese con attività oltre confine.
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Accessi fiscali e controlli più trasparenti
Tra le disposizioni, è stato introdotto anche l'obbligo per l'Agenzia delle Entrate di motivare ogni accesso in imprese e studi professionali, migliorando la trasparenza e la correttezza delle ispezioni fiscali. Ciò dovrebbe ridurre abusi e contestazioni infondate, tutelando i contribuenti.
Tra le altre disposizioni rilevanti, vi sono l’estensione dell'inversione contabile (reverse charge) agli appalti per il trasporto merci, con impatto sulla tassazione e sulle modalità di pagamento tra imprese, nonché le modifiche rilevanti per IRPEF, IRES e IRAP, con nuove regole sull’inquadramento fiscale degli interessi e plusvalenze legate ad attività professionali.
Da segnalare, poi, l’esenzione IMU per impianti sportivi con specifiche condizioni di non commercialità per gli enti interessati, nonché nuove regole sulle stock option e sui limiti all’addizionale IRPEF per dirigenti di intermediari finanziari.
Focus su prestiti e pagamenti fiscali
Relativamente ai pagamenti, va sottolineato che le novità sulla tracciabilità e sul ravvedimento speciale migliorano anche le condizioni per l’accesso a piani di rateizzazione e prestiti fiscali. Uno sforzo, dunque, per migliorare il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti.
Infine, il DL Fiscale facilita la gestione dei debiti tributari, rendendo più flessibili le modalità di versamento e ampliando le possibilità di dilazione, senza incorrere in sanzioni immediate grazie alle opzioni di regolarizzazione agevolata.
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