Auto elettriche e risparmio energetico: la Sperimentazione Smart di Arera e GSE
Il programma “Sperimentazione smart” offre possibilità agli utenti di una fornitura di energia elettrica, proprietari di un veicolo elettrico e di un impianto di ricarica, di aumentare la potenza del contatore elettronico in dotazione fino a 6 kW senza modificare il contratto e a costo zero.
C’è tempo fino al 31 dicembre 2025 per aderire al programma di “Sperimentazione smart” avviato da Arera e fare domanda per ottenere le agevolazioni riservate ai possessori di auto elettriche.
Si tratta della possibilità per gli utenti di una fornitura di energia, proprietari di un veicolo elettrico e di un impianto di ricarica, di aumentare la potenza del contatore elettronico in dotazione (in media di 3 kW) fino a 6 kW senza modificare il contratto e a costo zero, così da spostare i consumi nelle ore notturne o festive quando le reti sono più scariche, e ridurre di conseguenza i costi della ricarica.
Un’opportunità per chi possiede veicoli elettrici o per chi fosse intenzionato ad acquistarne uno usufruendo delle agevolazioni che riservano i prestiti auto green, offerti a tassi convenienti e condizioni agevolate proprio per incentivare acquisti che favoriscano la mobilità sostenibile. A titolo di esempio, acquistare adesso un’auto green con un prestito da 20.000 euro della durata di 7 anni costa € 305 al mese tutto incluso con la migliore offerta online di ConTe.it, Tan 7,35% e Taeg 7,65%. Il finanziamento è erogato in sole 24 ore con firma digitale, senza bisogno di recarsi in filiale.
Come risparmiare energia con l’iniziativa di Arera per i veicoli elettrici
L’iniziativa sperimentale, stabilita dalla delibera 541/2020/R/eel e partita nel 2021, si inserisce in un più ampio piano di sviluppo della mobilità elettrica e della sua integrazione con il sistema elettrico nazionale, conciliando le istanze degli operatori distributori di energia elettrica, degli attori coinvolti nella mobilità elettrica come case automobilistiche e costruttori di dispositivi e delle associazioni dei consumatori.
Secondo quelli che erano stati i calcoli di Arera, nel 2021 per un cliente domestico con contratto in maggior tutela e potenza impegnata pari a 3 kW con opzione “altri usi”, l’adesione alla Sperimentazione avrebbe portato a risparmiare 266 euro una tantum e circa 215 euro l’anno.
L’obiettivo in questo caso è da una parte favorire la diffusione della mobilità elettrica e rendere più accessibile agli utenti la ricarica dei veicoli, ma allo stesso tempo come spiegato da Arera “offrire servizi di dispacciamento che aiutino i gestori di rete a bilanciare le reti elettriche in presenza di un crescente apporto di generazione rinnovabile poco programmabile, in linea con la prospettiva di decarbonizzazione”.
Utilizzare l’energia per ricaricare i veicoli in fasce orarie poco presidiate vuol dire evitare sovrapposizioni con altri apparecchi elettrici e congestioni della domanda nelle ore di punta, sfruttando così le infrastrutture esistenti a pieno regime e risparmiando sul consumo di energia elettrica: approfittare delle agevolazioni e scegliere la migliore tariffa luce sono una combinazione vincente per risparmiare.
Cosa fare per aderire alla Sperimentazione smart
Per gli utenti delle forniture di energia elettrica che fossero intenzionati ad usufruire di questo servizio non è necessario apportare alcuna modifica al contratto di fornitura dell’energia, ma basta presentare richiesta al GSE (Gestore Servizi Energetici), compilando il modulo online che si trova sul sito e allegando alla domanda la documentazione necessaria.
Una volta approvata la richiesta, il gestore interviene sul contatore per modificarne il funzionamento, così da ottenere più potenza negli intervalli orari previsti dal progetto, dalle 23.00 alle 7.00 e durante i giorni festivi, dunque in fascia oraria F3.
Chi può beneficiare dell’agevolazione
Per usufruire dei benefici economici legati all’iniziativa di Arera e GSE è necessario avere un dispositivo di ricarica fisso in grado di dialogare con soggetti esterni, in modo da poter disporre il carico di potenza digitalmente, attraverso un software installato sul dispositivo. Inoltre, occorre che la potenza del contatore dell’elettricità installato non sia superiore ai 4,5 kW.
In fase di domanda dovrà essere presentata la Dichiarazione di Conformità rilasciata dal tecnico abilitato che ha effettuato l’installazione del dispositivo di ricarica.
Potrà aderire anche chi avesse usufruito delle agevolazioni fiscali legate all’acquisto e all’installazione di wallbox per la ricarica di veicoli elettrici. A questo proposito ricordiamo che il bonus colonnine elettriche è ancora attivo e offre un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e della messa in opera delle infrastrutture per le strutture di ricarica dei veicoli elettrici. È valido ancora per tutto il 2024 e possono accedervi persone fisiche e condomini, per una spesa minima consentita di 1.500 euro e 8.000 euro rispettivamente.
È possibile presentare domanda sul sito del Gestore Servizi Energetici fino alle 12.00 del 14 marzo 2024.
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