logo segugio.it
Chiama gratis 800 999 555 Chiama gratis 800 999 555

Decreto Aiuti Ter: le misure contro il caro energia

Dall'estensione del credito d'imposta alla garanzia statale sui prestiti in favore di imprese messe in ginocchio dal caro bollette. Sono alcune delle misure previste dal Decreto Aiuti Ter, approvato in Consiglio dei Ministri. La somma totale del provvedimento è di 14 miliardi di euro.

Pubblicato il 21/09/2022
persona che consulta bolletta elettronica sul tablet
Caro energia: tutte le misure del decreto aiuti ter

Interventi urgenti sul fronte della politica energetica nazionale e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Ma non solo. Il Decreto aiuti Ter dà il via anche a nuove misure per incoraggiare le politiche sociali e sostenere la produttività delle imprese. Approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, il decreto legge introduce ulteriori forme di sostegno per le famiglie e le imprese italiane che si trovano ad affrontare un periodo sicuramente difficile sul fronte finanziario a causa della crisi energetica. L’obiettivo della squadra di governo è così quello di far fronte all’aumento dei costi energetici per ridurre il loro impatto sulle spese dei cittadini e sulle attività produttive del Paese.

La somma totale stanziata per il nuovo provvedimento è di 14 miliardi di euro. Soldi che si sommano ai 52 miliardi della scorsa volta. Ma vediamo nei dettagli quali sono i principali interventi previsti dal decreto legge che ha ricevuto solo pochi giorni fa il ‘disco verde’. Tra i più importanti c’è senza alcun dubbio la garanzia statale sui prestiti alle imprese che versano in una condizione di difficoltà a causa dell’aumento delle bollette.

Per contrastare il caro-energia sono state rafforzate le misure volte a favorire l’acquisto di energia elettrica e gas naturale alle imprese. Per quelle che ne fanno un uso importante viene applicato un credito d’imposta pari al 40 per cento dei costi affrontati per la componente energetica nei mesi di ottobre e novembre 2022. Per le imprese con contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, il credito d’imposta è del 30 per cento. Il credito è pari al 40 per cento per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale.

Confronta prestiti per ogni finalità e risparmia fai subito un preventivo

Introdotto, inoltre, un contributo sociale, una tantum, di 150 euro per 22 milioni di cittadini che percepiscono redditi che sono al di sotto di 20mila euro lordi annui. Il Decreto Aiuti Ter ha altresì rinnovato le riduzioni di IVA e accise su gas fino al 31 ottobre 2022. Importanti anche gli interventi a favore delle imprese esercenti attività agricola, pesca, agro-meccanica che hanno acquistato carburante nel quarto trimestre 2022: a queste viene riconosciuto, infatti, un credito d’imposta pari al 20 per cento.

Di grande rilevanza ancora le misure che prevedono prestiti garantiti a tassi molto agevolati per pagare le bollette di luce e gas, i cui prezzi sono ormai arrivati alle stelle. Sempre per sostenere le imprese e favorire loro l’accesso a una maggiore liquidità è stata, infatti, prevista la concessione di garanzie gratuite, da parte di SACE e del Fondo PMI, per i finanziamenti concessi dalle banche alle imprese per pagare le bollette emesse nei mesi di ottobre novembre e dicembre. Il Governo fa sapere che per le stesse finalità è stato previsto un incremento della percentuale di garanzia dal 60 all’80 per cento dell’importo finanziato per il pagamento delle bollette.

Cambia, intanto, anche l’importo massimo dei finanziamenti: si passa da 35mila a 62mila euro per i mutui in favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, che si stanno trovando ad affrontare un rincaro dei costi energetici. Il contributo straordinario in favore di Regioni ed enti locali è stato ancora una volta potenziato di 200 milioni di euro complessivi, 160 in favore dei Comuni e 40 in favore di Città Metropolitane e province. Segno più anche per le risorse volte alla concessione del “bonus trasporti”: arrivano altri 10 milioni di euro per il 2022. Si va avanti infine sul fronte del PNRR: si mette finalmente il piede sull’acceleratore per le procedure autorizzatorie per la realizzazione di opere, impianti e infrastrutture presenti nel “Programma nazionale per la gestione dei rifiuti”.

A cura di: Tiziana Casciaro

Articoli correlati