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I migliori prestiti per ristrutturazione di marzo 2021

Quale periodo migliore per effettuare i lavori in casa se non quello della primavera? Con un prestito ristrutturazione si fa fronte a tutte le spese necessarie per cambiare il volto delle proprie quattro mura. Chi punta ad interventi di efficienza energetica, può ricorrere al Superbonus.

Pubblicato il 06/03/2021

Una cameretta in più, i lavori in veranda, un salotto nuovo. Sono alcuni dei progetti che possono diventare realtà quando si decide di ristrutturare casa. I prestiti ristrutturazione nascono per rendere le nostre quattro mura più belle, efficienti e confortevoli. 

Se non sai a quale banca rivolgerti, corri su Segugio.it e confronta i migliori prestiti ristrutturazione del giorno. Occorrono soltanto pochi minuti per trovare la soluzione che più si addice alle tue esigenze.

Le offerte del mese

Quale periodo migliore, se non la primavera, per far partire i lavori in casa e cambiare il volto delle nostre abitazioni? Partiamo da una simulazione di prestito ristrutturazione da 10.000 euro per una durata di 84 mesi. Il richiedente è un impiegato di 40 anni residente in provincia di Milano. La rilevazione prestiti è stata effettuata nella giornata del 4 marzo.

Al primo posto si piazza Prestito Personale Crediper con una rata mensile di 144,65 euro (Tan fisso 5,70% e Taeg 5,89%). Si tratta di un finanziamento 100% online con firma digitale. Tra i suoi punti di forza c'è proprio la snellezza operativa. Assenti, inoltre, le spese d'istruttoria. Il prestito è destinato a chi ha reddito dimostrabile e un'età compresa tra i 18 e i 72 anni.

Tra i documenti richiesti per accedere al credito ci sono: la copia del documento d'identità, il codice fiscale e un ultimo documento di reddito (ultima busta paga per dipendenti, modello unico per autonomi e certificazione unica per i pensionati). L'esito della valutazione viene comunicato da BCC CreditoConsumo via email. I clienti riceveranno un bonifico direttamente sul conto corrente.

Al secondo posto c'è Credito Personale di Agos con una rata mensile di 145,94 euro (Tan fisso 5,97% e Taeg 6,14%). Assenti le spese d'istruttoria. Il prestito è destinato ai privati con documentazione di reddito dimostrabile. Non ci sono spese mensili, né annuali.

Consigliata la firma del coniuge nel caso in cui il richiedente sia coniugato. Tra i documenti richiesti ci sono: il documento d'identità, il codice fiscale e l'ultima busta paga per dipendenti, il modello unico per autonomi, il cedolino pensione per pensionati.

Proviamo ora a fare una simulazione di prestito ristrutturazione da 20.000 euro per una durata di 84 mesi. Il richiedente è un impiegato di 40 anni residente in provincia di Roma. La rilevazione è stata effettuata nella giornata di giovedì 4 marzo.

Santander Consumer Bank propone Prestito Personale con una rata di 292,17 euro al mese (Tan fisso 6,00% e Taeg 6,28%). Assenti le spese di incasso rata e d'istruttoria. Inoltre il cliente non è tenuto a recarsi necessariamente in filiale. Il prestito è riservato ai privati, residenti sul territorio italiano, con reddito dimostrabile e con età compresa tra i 18 e gli 80 anni a fine contratto. Tutti i clienti devono essere titolari di un conto corrente bancario.

Conveniente pure Credito Flessibile di Findomestic Banca con una rata mensile di 292,65 euro (Tan fisso 6,05% e Taeg 6,22%). Si fa tutto con firma digitale e si può beneficiare del multicanale: web, telefono e agenzia. A richiedere questo prestito possono essere sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi e pensionati.

Superbonus e riqualificazione energetica

Chi è intenzionato a effettuare interventi di efficienza energetica in casa, opere antisismiche o vuole installare impianti fotovoltaici, può ricorrere al Superbonus che eleva al 110% l'aliquota di detrazione di tutte le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2022.

L'Agenzia delle Entrate fa sapere che è prevista una proroga di ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

A cura di: Tiziana Casciaro

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