I prestiti rientrano nelle spese deducibili dal 730?
I prestiti personali non sono detraibili, in quanto rispondono a esigenze personali e familiari. Il discorso cambia quando si fa richiesta di un finanziamento per far fronte a spese professionali. Inoltre, si può parlare di detrazioni quando si fa domanda per i prestiti ristrutturazione casa o per i mutui ipotecari.

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi riservato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione, nell’area riservata del sito, anche il 730 precompilato: chi vuole accedere, può farlo con le credenziali SPID (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Prestiti e dichiarazione dei redditi
Uno degli interrogativi più frequenti quando si parla di dichiarazione dei redditi è quello riguardante la detraibilità dei prestiti. Ci si domanda infatti spesso se sia possibile inserirli nel modello 730 e se dunque facciano reddito.
La risposta è negativa: per i prestiti personali, infatti, gli interessi non sono deducibili sul fronte fiscale. Si tratta di finanziamenti richiesti per far fronte a necessità personali. Stesso discorso per la cessione del quinto, che non va infatti dichiarata nel modello 730.
Al contrario, nel modello 730 c’è però una sezione specifica in cui vanno indicati ad esempio gli interessi passivi sui mutui prima casa. In particolare, l’articolo 15, comma 1, lett. b), del TUIR stabilisce che, in presenza di un mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e delle sue pertinenze, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 19 per cento degli interessi passivi e dei relativi oneri accessori, nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.
È possibile usufruire, inoltre, simultaneamente anche della detrazione degli interessi per i mutui ipotecari contratti per la ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale e della detrazione del 50% per le spese sostenute per la ristrutturazione degli immobili.
Inoltre, se un finanziamento viene richiesto per motivi professionali è possibile portare in detrazione gli interessi passivi del prestito. È il caso di un prestito richiesto da un’azienda, da un libero professionista, da un lavoratore autonomo o da una ditta individuale.
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Chi può presentare il modello 730/2025?
A presentare il modello 730 sono i contribuenti che nel 2024 hanno percepito:
- redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (come i contratti di lavoro a progetto);
- redditi dei terreni e dei fabbricati;
- redditi di capitale;
- redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (come le prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
- redditi diversi (per esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
- alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio i redditi percepiti dagli eredi - tranne redditi fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni);
- redditi di capitale di fonte estera, diversi da quelli che concorrono a formare il reddito complessivo, percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti.
La scadenza per la presentazione del modello 730/2025
Il modello 730/2025 precompilato deve essere presentato entro il 30 settembre 2025: si può procedere direttamente mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso il proprio sostituto d’imposta, o tramite un Caf o un professionista abilitato. È il caso di un consulente del lavoro, di un dottore commercialista, di un ragioniere o perito commerciale, o ancora di una società tra professionisti.
Nel caso in cui il 730 precompilato non necessiti di correzioni o integrazioni, il contribuente può accettarlo senza modifiche. Se, invece, alcuni dati risultano non corretti o incompleti, bisogna apportare le opportune modifiche e/o integrazioni, come l’esposizione di un reddito non riportato. Inoltre, il contribuente può aggiungere gli oneri detraibili e deducibili non presenti nella dichiarazione precompilata.
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