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IVA e ritenute: cumulo e rinvio dei versamenti minimi 2024

Parola d’ordine: semplificazione fiscale. Le nuove norme consentono di rimandare e accorpare i versamenti ridotti per IVA e ritenute dei lavoratori autonomi. Essere in regola con il Fisco è un vantaggio per ottenere un prestito personale, meglio se a tasso low cost: ecco come trovarlo.

Pubblicato il 09/02/2024
primo piano di una calcolatrice e di un block notes su cui una persona sta riportando delle cifre
IVA e ritenute: cumulo e rinvio dei versamenti minimi 2024

Si allarga nel 2024 la soglia per i versamenti minimi dell’IVA, così come delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo. Con il Decreto Adempimenti, decolla l’operazione Fisco più semplice voluta dal Governo per uno sfoltimento della burocrazia e un riordino dei balzelli tributari.

Semplificare, primo passo in attesa della riforma fiscale

Dopo l’approvazione definitiva dell’esecutivo guidato dalla premier Giorgia Meloni e dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, le nuove regole fiscali previste dal decreto “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributarisono entrate in vigore dalla metà di gennaio 2024.

I 27 articoli che compongono questo testo normativo sono una sorta di colpo di piccone allo scopo di eliminare sia gli ostacoli burocratici che si interpongono tra contribuenti ed Erario, sia per rimodellare in maniera più chiara e omogenea quella che ai cittadini appare una selva tributaria.

Non a caso, questo decreto è uno dei pilastri della legge di delega al Governo per la riforma fiscale a cui Palazzo Chigi sta lavorando ormai da mesi.

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Liquidazioni IVA: che cosa cambia dal 2024

Inseguendo l’obiettivo di un Fisco più snello, l’articolo 9 del cosiddetto Decreto Adempimenti prevede una serie di semplificazioni riguardanti anche le liquidazioni mensili o trimestrali dell’IVA. Per le liquidazioni periodiche del 2024, il limite, entro il quale il versamento dell’imposta dovuta è rimandato e accorpato a quello del periodo successivo, è elevato da 25,82 euro a 100 euro. Stessa regola anche per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo.

Pagamenti: ecco quali sono le nuove scadenze

Inoltre, il termine ultimo di versamento è stabilito al 16 dicembre dello stesso anno sia per i titolari di partita IVA che per le ritenute dei lavoratori autonomi.

Entro questa data dovranno avvenire:

  • i versamenti relativi ai mesi da gennaio a novembre, in caso di liquidazione mensile;
  • i versamenti relativi ai primi tre trimestri solari, in caso di liquidazione trimestrale.

Per quanto riguarda, invece, il versamento delle ritenute del mese di dicembre, la scadenza è fissata al 16 gennaio seguente.

Sulla base della nuova normativa e sempre allo scopo di armonizzazione delle scadenze, i termini di versamento delle ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio in qualità di sostituto di imposta sono anticipati:

  • al 16 giugno di ogni anno anziché al 30 giugno;
  • al 16 dicembre di ogni anno, anziché al 20 dicembre.

Stop ad agosto e dicembre per gli invii del Fisco

Fra le novità introdotte dal decreto, ce ne sono alcune da segnare in agenda. Nello specifico, l’articolo 10 stabilisce una sospensione, nei mesi di agosto e dicembre di ogni anno, degli invii dell’Agenzia delle Entrate per:

  • comunicazioni relative ai controlli automatizzati;
  • comunicazioni per controlli formali;
  • liquidazioni delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata;
  • lettere per l’adempimento spontaneo.

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A cura di: Paolo Marelli

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