L’auto elettrica fa breccia in Europa
Sempre più auto 'alla spina' viaggiano sulle strade del Vecchio Continente. Il nostro Paese, però, continua ad essere maglia nera tra i 5 Major Markets. La Germania, al contrario, eccelle con gli ECV che rappresentano un terzo del mercato. Bene anche Francia, Regno Unito e Spagna.
L’auto elettrica conquista l’Europa. Lo rivela un recente studio di Acea, secondo cui nel primo semestre dell’anno le vendite di auto elettriche pure, note come Bev, sono aumentate del 31,6%, nonostante il bilancio del mercato auto sia ancora in rosso. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, sono state immatricolate 8.271.115 unità complessive, pari a 890.000 auto in meno sui 9.162.177 del periodo gennaio-settembre 2021. La flessione è pari a -9,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ad essere positivo, però, è il dato di settembre per tutti e cinque i principali mercati europei. A salire sul podio è sicuramente la Germania (+14,1%), seguita da Spagna (+12,7%), Francia (+5,5%), Italia (+5,4%) e Regno Unito (+4,6%).
Italia fanalino di coda per le auto 'alla spina'
Le auto ‘alla spina’ hanno fatto breccia nel vecchio Continente, ma è l’Italia ad essere ancora un fanalino di coda tra i 5 Major Markets. La Germania, invece, eccelle con gli ECV che rappresentano un terzo del mercato (32,3%). Bene anche Francia (24,2%) e Regno Unito (22,4%). Più basse le percentuali in Spagna (11,1%) e in Italia (8,5%).
Segno positivo anche per le BEV che passano in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito dal 9,2% al 12,7%. In Italia, invece, si registra una flessione: si è passati dal 4,0% al 3,6%. Discorso opposto per le PHEV: negli altri 4 principali mercati si è passati dall’8,8% all’8,6%, mentre in Italia sono salite dal 4,5% al 5,0%.
Da qui la richiesta inviata da Unrae al Governo affinché il passaggio alla mobilità elettrica possa avvenire in larga scala. In che modo? Per l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri è necessario poter ricaricare i veicoli con facilità e velocità, così come avviene per i carburanti tradizionali. Reclamati, inoltre, a gran voce più incentivi per le auto elettriche rispetto a quelli già stanziati. Il nostro Paese presenta infatti - secondo dati risalenti a fine giugno - 6,1 punti di ricarica contro la media europea di 8,2 punti per 100 chilometri. L’Italia risulta al 14° posto nel ranking europeo, alle spalle del Portogallo.
Sul fronte delle vendite, secondo dati Dataforce, sono il Gruppo VW, Tesla e Stellantis a salire in vetta alla classifica. La Model y della Tesla è la più venduta tra le Bev: nella prima metà del 2022 sono state vendute 18.113 unità.
Regno Unito al primo posto per auto vendute
A settembre è il Regno Unito a raggiungere il primo posto per auto vendute. Ben 225.269 le immatricolazioni avvenute lo scorso mese. Ma non è l’unico traguardo raggiunto: quello trascorso è stato il mese in cui è stato registrato il secondo miglior volume nella storia per le BEV. Parliamo di 38.116 unità (+16,5%). Nel corso di questo mese questo veicolo crescono in quota (al 16,9%), come le HEV al 32,3% mentre cedono quasi 1 p.p. le PHEV, ora al 5,5%.
In Francia si segnala a settembre la crescita in quota di BEV (al 15,9%), PHEV (all’8,2%) e HEV (al 20,9%). Le emissioni di CO2 a settembre sono state 98,3 g/Km contro 103,4 g/Km dello stesso mese del 2021. Anche in Germania sono le BEV a guadagnare punti percentuali, ora al 19,7%, e le PHEV, al 12,6%, mentre si registra un calo di circa 1 p.p. delle HEV che arretrano al 17,8%. In Spagna le BEV rimangono stabili al 4,9%, con un calo al 6,2% delle PHEV. Dai dati Unrae emerge, dunque, che in Spagna è stato registrato un aumento di quota nei primi nove mesi delle BEV (al 3,5%), delle PHEV (al 5,7%) e delle ECV nel loro complesso al 9,2% (+2,2 p.p.). Qui le emissioni di CO2 si attestano sui 118,2 g/Km, l’1% in meno di un anno fa.
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