Prestiti: tassi verso la stabilizzazione
Nel 2024 i tassi sui prestiti si sono stabilizzati dopo un periodo di cali. Le richieste più comuni riguardano liquidità (30%) e auto usate (21%). L’importo medio richiesto è salito a 12.200 euro, con una durata di 5 anni e 5 mesi. La ristrutturazione casa cala, nonostante i bonus.
Il 2024 si è chiuso con una stabilizzazione dei tassi relativi ai prestiti, dopo i ribassi dei mesi precedenti. Questo in attesa del nuovo allentamento monetario da parte della Bce di oggi 30 gennaio, che promette di dare un ulteriore sprint alle richieste.
Dall’ultimo Osservatorio Prestiti di Segugio.it emerge che nel periodo ottobre-dicembre 2024 il TAEG migliore relativo ai prestiti personali si è attestato al 7,17% in discesa dal 7,23% del terzo trimestre, ma solo un pelo sotto il 7,19% del secondo. Mentre nella prima parte dell’anno la contrazione era stata più decisa, basti pensare che nel periodo ottobre-dicembre 2023 il tasso migliore era stato del 7,64%.
A grandi linee le dinamiche sono state simili nel campo della cessione del quinto, con il quarto trimestre che ha fatto segnare il 5,85% per i tassi applicati a dipendenti privati, 5,82% per i pensionati e 4,61% per i dipendenti pubblici. Per chi può accedervi, questa modalità di finanziamento (concessa dietro il vincolo di consentire il prelievo automatico sul 20% dello stipendio o della pensione) è di gran lunga più conveniente rispetto ai prestiti personali. Anche se i criteri di accesso sono più rigidi: quanto alla somma ottenibile, non può superare un quinto della pensione o dello stipendio.
Decisiva la libertà di impiego per le somme ricevute
La liquidità si conferma come la finalità prevalente per chi riceve un prestito. Nel quarto trimestre ha assorbito il 30,1% delle domande grazie alla flessibilità in merito alle modalità di impiego delle somme ricevute.
Al secondo posto si piazza l’auto usata, con il 21,0% delle domande, una quota in crescita rispetto al 20,3% del trimestre precedente, ma soprattutto al 18,7% del secondo trimestre. Occorrerà attendere le prossime rilevazioni per farsi un’idea più precisa, ma al momento questo trend sembra suggerire una maggiore attenzione al fattore prezzo negli acquisti, dato che i veicoli nuovi hanno ormai raggiunto costi elevati per molte famiglie, anche se si sceglie un’utilitaria.
Dopo il calo del terzo trimestre (15,9% delle richieste), riprende quota la finalità del consolidamento (17,9%), che consiste nell’accorpare diversi finanziamenti in corso in modo da avere un’idea aggiornata degli esborsi necessari mese dopo mese.
Le offerte di prestito liquidità da 10.000 euro:
La ristrutturazione casa alla prova dei nuovi bonus
La ristrutturazione casa scende dall’11,6% del terzo trimestre all’11,3% dell’ultimo e si tratta di una tendenza sorprendente, considerato che ci si sarebbe attesi una corsa a ottenere i bonus, prima dei tagli in vigore da quest’anno.
In particolare, il bonus ristrutturazione al 50% resta solo per l’immobile adibito ad abitazione, mentre negli altri casi si scende al 36%. Poi, è scattata una nuova tagliola per il Superbonus, con la detrazione scesa al 65%, cinque punti in meno rispetto al 2024. Fino a due anni fa, invece, il beneficio ammfontava al 110% ed era ammesso il ricorso alla cessione del credito o allo sconto in fattura, che venivano incontro alle esigenze delle famiglie con meno liquidità.
Infine, da quest’anno cala il sipario sul bonus verde, che prevedeva una detrazione del 36% per interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte, mentre resta il bonus mobili ed elettrodomestici, che copre una parte delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Cresce l’importo medio finanziato
Le difficoltà delle finanze familiari trovano conferma nell’andamento delle somme richieste, che nell’ultimo quarter, secondo i dati di Segugio.it, salgono in media a 12.200 euro dai 10.900 del trimestre precedente. Di pari passo continua ad allungarsi la durata dei finanziamenti, fino a raggiungere una media di 5 anni e 5 mesi. Anche se poi vi sono sensibili differenze in base alla finalità del prestito.
Il consolidamento, ad esempio, si attesta in media a 7 anni e 2 mesi, mentre per la liquidità si scende a 4 anni e 10 mesi.
Se si guarda alla condizione occupazionale dei richiedenti, in quasi tre casi su quattro si tratta di lavoratori a tempo indeterminato, nel 7,4% dei casi di pensionati e nell’11,3% di autonomi. Infine, a livello geografico il 48,6% delle richieste arriva dal Nord (che, per altro, è l’area più popolosa della Penisola), il 21,7% dal Centro e il 29,6% dal Mezzogiorno.
Offerte di prestito liquidità da 10.000 euro:
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 151,56 | 7,37% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Credito Personale Agos | € 154,53 | 8,69% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
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