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Prestiti ristrutturazione: quali lavori hanno diritto al Bonus casa nel 2025

I tassi di interesse sui prestiti ristrutturazione casa sono in calo: con il miglior TAEG al 7,15%, la rata mensile è più bassa. Ecco come sono cambiati nel 2025 gli sconti fiscali per i Bonus edilizi per la riqualificazione e il miglioramento dell’efficienza energetica e quali sono gli interventi detraibili.

Paolo Marelli
A cura di Paolo Marelli

Esperto di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia

lavoratori all'opera in un cantiere edile
La nuova mappa dei Bonus edilizi nel 2025

I prestiti ristrutturazione casa sono più convenienti. I tassi di interesse per i finanziamenti destinati a questa finalità sono scesi di quasi mezzo punto nel giro di dodici mesi: il miglior TAEG a fine 2024 è stato al 7,15%, un anno prima era al 7,63%, il divario è di 48 punti base. Questo andamento al ribasso che sta proseguendo anche a gennaio contrassegna, più in generale, i prestiti personali e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, abbassando l’importo della rata mensile, come emerge dall’ultimo Osservatorio finanziamenti di Segugio.it.

Ma, nonostante i tassi siano in calo, le richieste per i prestiti ristrutturazione casa stanno rallentando (sono stati l’11,3% del totale a dicembre), poiché i vantaggi delle detrazioni fiscali sui lavori di riqualificazione e miglioramento dell’efficienza energetica della casa sono stati ridotti per il 2025 rispetto al 2024 e anche rispetto agli anni passati.

Superbonus e Bonus ristrutturazione: le novità sulle detrazioni

La linea del rigore per il contenimento dei conti pubblici, imposta dal Governo nella legge di Bilancio di quest’anno, si è tradotta in un giro di vite degli sconti fiscali per i contribuenti che eseguono interventi per la ristrutturazione di un immobile, garantendo minori consumi energetici, più risparmi in bolletta e maggiore sostenibilità ambientale.

Nel mirino della contrazione delle agevolazioni è finito anzitutto il Superbonus: appare ormai un ricordo la maxi detrazione al 110%, che quest’anno è scesa al 65% ed è applicabile solo per i condomini o per gli edifici da due a quattro unità immobiliari anche con un unico proprietario.

Indebolito anche il Bonus ristrutturazione, con l’aliquota della detrazione fiscale al 50% (su una spesa massima di 96mila euro) solo per l'abitazione principale. Per tutti gli altri immobili l’aliquota si abbassa al 36% e l’importo massimo detraibile a 48mila euro.

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Ecobonus e Sismabonus: che cosa cambia nel 2025

Le stesse aliquote del Bonus ristrutturazione si applicano dal 2025 anche per l’Ecobonus, con soglia di detrazione variabile a seconda dei lavori che si eseguono:

  • 30mila euro per l’impianto termico;
  • 60mila euro per gli infissi;
  • 100mila euro per la riqualificazione energetica dell’edificio.

Novità anche per il Sismabonus: con limite massimo di spesa fissato a 96mila euro, l’agevolazione prevede una detrazione del 50% in cinque anni per la prima casa e del 36% per tutti gli altri immobili.

Mappa degli interventi edilizi detraibili fiscalmente

Tornando al Bonus ristrutturazione, uno dei più utilizzati dai contribuenti per rimettere a nuovo l’abitazione principale, vediamo qui di seguito quali siano gli interventi coperti dell’agevolazione.

Si va dalla manutenzione straordinaria (per esempio, interventi per il risparmio energetico o la sostituzione di infissi e serramenti, installazione di ascensori e scale di sicurezza) al restauro e risanamento conservativo (per esempio, con lavori contro il degrado di un’immobile) fino alla ristrutturazione edilizia (per esempio, con l’apertura di nuove porte e finestre, oppure alla trasformazione di una soffitta in una mansarda) e agli interventi antisismici.

Possono usufruire del Bonus ristrutturazione con detrazione Irpef i contribuenti residenti o non in Italia. Occorre poi che siano proprietari o nudi proprietari degli immobili oggetto dei lavori, così come che siano gli intestatari delle spese e i pagamenti siano eseguiti tramite un bonifico “parlante”.

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