Crescono le immatricolazioni e resta dinamico il mercato dei finanziamenti auto
Secondo l’ultimo Osservatorio di Segugio.it, relativo al mese di ottobre, i finanziamenti per l’acquisto di auto usate sono al secondo posto tra le finalità per le quali si chiede un prestito, alle spalle della liquidità, che lascia libero il ricevente in merito all'impiego del denaro ricevuto.
Non siamo ancora ai livelli pre-pandemici, ma dal mercato dell’auto arrivano segnali confortanti dopo una lunga fase di difficoltà. Gli italiani hanno voglia di rinnovare il proprio parco autoveicoli e spesso lo fanno ricorrendo all’offerta di finanziamenti.
In ripresa le immatricolazioni auto
Secondo i dati del ministero dei Trasporti, ad ottobre vi sono state 139.052 immatricolazioni in Italia, vale a dire il 20,03% in più rispetto a dodici mesi prima. Il progresso ha rallentato rispetto a settembre (+22,8% tendenziale), ma resta comunque molto forte.
Grazie ai numeri dell’ultimo bimestre, l’Italia è riuscita a recuperare buona parte del gap con il 2019. Secondo le elaborazioni di Unrae (l’associazione delle case automobilistiche estere che operano in Italia), a ottobre il differenziale rispetto al medesimo mese di quattro anni fa si è attestato all’11,6%, a fronte del 20% medio dei primi tre trimestri. Se si guarda il consuntivo annuale, siamo ancora sotto del 19%, ma anche in questo caso con una tendenza al recupero.
Tra le case produttrici, al primo posto c’è Stellantis, davanti a Volkswagen, Renault e Ford. Nella classifica dei modelli più popolari svetta sempre la Panda con 11.030 immatricolazioni, più del doppio rispetto alla seconda, la Dacia Sandero, con la Lancia Ypsilon a chiudere il podio. Quanto alle alimentazioni, invece, tornano a crescere le elettriche, mentre flettono le ibride plug-in.
L’offerta di prestiti per auto nuove e usate
Secondo l’ultimo Osservatorio di Segugio.it, relativo al mese di ottobre, i finanziamenti per l’acquisto di auto usate sono al secondo posto tra le finalità per le quali si chiede un prestito (18,9% del totale), alle spalle della liquidità, voce che lascia le mani libere in merito alla destinazione del prestito ricevuto.
C’è poi un altro 3,4% che fa riferimento alla necessità di disporre della liquidità necessaria all’acquisto dell’automobile nuova. Rispetto a quest’ultima, sono più gettonate le richieste relative al consolidamento e quelle per la ristrutturazione della casa.
In media i finanziamenti auto hanno una durata di poco superiore ai cinque anni, senza particolari scostamenti rispetto al passato, mentre l’importo medio sale a 11.600 euro, 400 in più rispetto alla media del terzo trimestre.
Quali sono i tassi attuali applicati ai prestiti
Come già emerso in passato, i tassi di mercato impiegano qualche settimana ad adeguarsi alle decisioni di politica monetaria e questo spiega l’ulteriore rialzo dei tassi nonostante lo stop deciso dalla Bce in occasione della sua ultima riunione. Il migliore tasso applicato sui prestiti personali arriva al 7,63%, contro il 7,21% del periodo luglio-settembre e ben un punto e mezzo in più rispetto al primo quarter di quest’anno.
Migliori le condizioni applicate alla cessione del quinto, data la garanzia per il concedente che viene offerta dallo stipendio del beneficiario. In questo ambito, come emerge dall’Osservatorio di Segugio.it, si va dal 4,71% applicato ai dipendenti pubblici al 5,82% per i privati, con i pensionati al 5,79%.
La durata media di un prestito richiesto in Italia è di 5,4 anni, in leggera crescita rispetto al passato, il che può essere letto soprattutto alla luce della difficile congiuntura che stiamo attraversando. Con le tasche dei consumatori che si svuotano a causa dell’inflazione elevata (per quanto in frenata rispetto al recente passato) e a fronte dei timori diffusi su una possibile recessione alle porte, si allungano i piani di rimborso. Una decisione che aiuta ad evitare rate eccessive, difficili da sostenere nel tempo.
Probabilmente per le medesime ragioni sale anche l’importo medio richiesto, che arriva a 12 mila euro. In questo caso incide anche l’inflazione elevata dell’ultimo anno e mezzo che ha fatto crescere considerevolmente i prezzi di molti beni di consumo, così come delle automobili. Queste ultime con listini spinti verso l’alto anche da dotazioni tecnologiche sempre più sofisticate.
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