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Superbonus definitivo: sì alle seconde case, ma c’è un nuovo limite di spesa

Pubblicato il 28/07/2020

Il Superbonus sugli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento alle norme antisismiche diventa legge con l’approvazione del Decreto Rilancio in Parlamento. La norma che lo converte in via definitiva non lascia invariata la formula e tutte le sue applicazioni, ma modifica alcuni aspetti essenziali. Vediamoli qui, insieme alle caratteristiche principali della maxi-detrazione.

Come abbiamo avuto modo di riportare anche in “Superbonus sì, ma attenzione alle regole stringenti”, la nuova detrazione fiscale è un potenziamento al 110% fino al 31 dicembre 2021 dei già noti Ecobonus e Sismabonus. Questo implica che per beneficiarne occorre fare dei lavori che abbiano come conseguenza un miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio o di un immobile, con conseguente aumento di due classi energetiche, oppure un incremento delle misure antisismiche. Non solo, perché le spese ammesse alla detrazione devono essere effettuate su lavori “trainanti”, quindi anche su lavori minori ma sempre legati agli interventi principali.

Sono considerati “trainanti” principalmente tre tipi di interventi:

  • l’isolamento termico sull’involucro degli edifici (il più comune cappotto termico);
  • la sostituzione di caldaie con impianti centralizzati a pompa di calore o a condensazione;
  • l’adozione di misure antisismiche

A questo tipo di lavori se ne aggiungono altri di portata minore, come ad esempio l’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, che sarà soggetta alla stessa detrazione se i lavori vengono effettuati insieme a uno degli interventi principali.

I nuovi limiti di spesa

La definizione della legge sul Superbonus abbassa il limite di spesa consentito per la detrazione nel caso dei condomini. Nello specifico:

  • l’involucro termico è detraibile fino a 40.000 mila euro per unità immobiliare nei condomini da 2 a 8 unità abitative, fino a 30.000 euro per condomini da 9 unità e oltre. Precedentemente il tetto di spesa era di 60.000 euro e non faceva distinzione per numero di abitazioni
  • La sostituzione della caldaia è detraibile per un massimo di 20.000 euro sempre per i condomini fino a 8 unità abitative e 15.000 euro per condomini più grandi. In precedenza il tetto di spesa era unico e arrivava a 30.000 euro

La logica della detrazione più bassa è che più alto è il numero di abitazioni all’interno di un condominio, minore sarà la porzione di spesa che spetterà a ogni condomino. Questa nuova norma penalizza comunque i condomìni medi, ma anche chi ha una metratura più grande, visto che l’attribuzione delle spese è per millesimi.

Ammesse anche le seconde case

Un tempo escluse dal beneficio, le seconde case unifamiliari sono state previste dalla conversione in legge del provvedimento contenuto nel Decreto Rilancio. In questo caso, il tetto di spesa è più alto: 50.000 euro per il cappotto termico e 30.000 euro per la sostituzione della caldaia. Le villette non devono essere di lusso e non sono ammesse detrazioni per lavori effettuati su più di due soluzioni per contribuente.

La cessione del credito

Altro aspetto molto interessante del Superbonus è la possibilità di cedere il credito d’imposta senza alcuna limitazione nei soggetti. Il 110% di detrazione sulle spese dovrà essere ripartito tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, in alternativa può essere ceduto all’impresa edile che ha effettuato i lavori, ma anche alla banca, che anticiperà i soldi dell’intervento e ricaverà il 10% nei 5 anni a seguire. Un affare non trascurabile per gli istituti di credito, con una rendita sicuramente superiore a quella di un prodotto come il mutuo.

Alcune banche hanno già predisposto prodotti e servizi dedicati agli interventi di riqualificazione, con tanto di consulenza per i contribuenti interessati ad approfittare di questa agevolazione fiscale che non ha sicuramente precedenti.

L’Economia del Corriere della Sera riporta il caso di un paio istituti di credito che hanno già avviato campagne volte a promuovere il sostegno alla riqualificazione degli immobili: in particolare BNL, che avrebbe disposto un servizio di consulenza e Intesa Sanpaolo che invece propone mutui e finanziamenti specifici alla realizzazione dei lavori.

In ogni caso, se si necessita di un finanziamento per ristrutturazione, servirà sicuramente fare un giro su Segugio.it nella sezione Prestiti, per richiedere il preventivo di prestito ristrutturazione più conveniente del mercato, oppure prendere visione ogni giorno delle migliori occasioni di prestito ristrutturazione messe a disposizione sul comparatore dagli Istituti finanziatori.

A cura di: Paola Campanelli

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