Vacanze sempre più care: la soluzione è ricorrere a un prestito
L'aumento dei prezzi sta interessando in maniera trasversale un po’ tutti i settori, compreso quello dei viaggi, protagonista nell’ultimo anno di rincari significativi. Andare in vacanza, dunque, costerà di più quest’anno. E non è un caso che stiano crescendo anche le richieste di prestiti.
L’inflazione dà timidi segnali di raffreddamento, con la variazione anno su anno che a marzo in Europa è scesa al 6,9% dall’8,5% di febbraio. Stesso copione in Italia, dove l’Istat ha registrato un +7,6% contro il +9,1% del mese precedente. Nonostante il calo dell’indice generale, però, i prezzi al consumo continuano a mantenersi su livelli elevati, con l’indice core (al netto di energetici e alimentari) che, sempre a marzo, fa addirittura registrare un leggero incremento nel Vecchio Continente, salendo al 5,7% contro il 5,6% del mese precedente.
Il sondaggio
Un trend che sta interessando in maniera trasversale un po’ tutti i settori, compreso quello dei viaggi, protagonista nell’ultimo anno di rincari significativi. Andare in vacanza, dunque, costerà di più quest’anno e non è un caso che nello scegliere la destinazione delle ferie estive gli italiani stiano guardando soprattutto ai costi, come testimonia l’ultima ricerca targata Revolut sui consumatori e sulle tendenze di viaggio per l’estate 2023, con il 76% degli intervistati che mostra una particolare attenzione al fattore economico (seguono "salute e sicurezza", "distanza della destinazione", "cibo e tradizioni" e "sistemazione"). E, con l'aumento dei costi, nel primo trimestre sono cresciuti anche i prestiti erogati con finalità “viaggi”, al 3,8% secondo l’ultimo Osservatorio Finanziamenti di PrestitiOnline.it, così come gli importi medi erogati (8.500 euro).
Tra cashback e arrotondamento
“L’aumento dei costi impatterà sui viaggi di oltre 33 milioni di italiani quest’anno, in modo marginale o più marcato – commenta Ignacio Zunzunegui, responsabile Sud Europa di Revolut – La tecnologia, però, può rappresenta un valido aiuto per risparmiare e trovare soluzioni vantaggiose. Per esempio, prenotando alloggi e facendo shopping con applicazioni che offrono un cashback istantaneo, così da avere del denaro extra da spendere durante il viaggio”.
Ma le applicazioni di ultima generazione dedicate al mondo dei pagamenti possono anche essere uno strumento utile per risparmiare in anticipo, per esempio “mettendo da parte un po’ di soldi nei mesi precedenti la partenza utilizzando la funzionalità di arrotondamento dei pagamenti, cosí da avere un gruzzoletto pronto da spendere senza alcuno sforzo”, fa notare Zunzunegui.
L’utilità della tecnologia per mettere da parte il denaro è riconosciuta da 1 italiano su 3: il 15% del campione utilizza un salvadanaio digitale o altri strumenti digitali per accantonare il denaro per i viaggi più facilmente, mentre un altro 15% usa una combinazione di strumenti tradizionali e digitali. Il caro vecchio porcellino in ceramica viene ormai utilizzato solo dal 17% degli italiani.
In modalità “workation”
Le ferie sono fatte per rilassarsi e rigenerarsi, ma quasi un italiano su tre (28%) lavorerà durante la vacanza, o potrebbe doverlo fare. Nel dettaglio, il 12% del campione afferma di dover essere sempre disponibile in caso di emergenza, l’8% controllerà le e-mail regolarmente e il 9% dichiara che il suo ruolo prevede di essere disponibili, nonostante preferirebbe riposare. Il 61%, però, è categorico e afferma che non lavorerà durante le vacanze. C’è poi un 2% che evidenzia una tendenza, quella della workation, ovvero un mix di lavoro e tempo libero da attuare in una destinazione di vacanza.
Le mete preferite
Parlando delle attività favorite, le esperienze gastronomiche riscuotono il 68% delle preferenze, seguite dalla visita dei luoghi tipici di una destinazione (57%), natura e animali (49%), arte e musei (48%), shopping (36%). Gli aspetti che invece stressano maggiormente gli italiani in vacanza sono le folle (56%), le truffe (37%) e gli scioperi aeroportuali e dei trasporti (29%). Il sondaggio ha anche rivelato che i vacanzieri italiani pensano che la Spagna sia la migliore destinazione estera per rapporto qualità-prezzo (indicata dall’8%), seguita da Grecia (7%) e Croazia (5%).
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