Bonus dipendenti 2024: una bussola tra incentivi e sgravi
Sono sette le agevolazioni di quest’anno per i lavoratori dipendenti tra contributi e sconti fiscali: che cosa prevedono, come funzionano e come richiederle. Una mini guida per saperne di più. E i consigli per scoprire le offerte per un prestito conveniente a febbraio 2024.
Una mappa dei bonus dipendenti 2024 per sapere a chi spettano e a chi no, come funzionano, quali requisiti richieda una o l’altra misura. Una bussola per orientarsi tra le sette agevolazioni messe sul piatto dal Governo per aiutare i lavoratori. Sette benefici tra contributi e sgravi fiscali per accrescere il potere d’acquisto della busta paga contro il carovita.
Bonus Irpef, taglio del cuneo fiscale, tassazione ridotta sui premi di risultato, trattamento integrativo del 15%, detassazione dei fringe benefit, potenziamento tutele per maternità e paternità, decontribuzione per lavoratrici madri. È lunga la lista dei bonus dipendenti in vigore quest’anno.
Qui di seguito, una panoramica di ciascuna agevolazione.
Bonus Irpef di 100 euro al mese sulla busta paga
Nel 2024 l’importo massimo del Bonus Irpef (ex Bonus Renzi) è di 1.200 euro all’anno, ossia 100 euro al mese sulla busta paga per i lavoratori con una retribuzione annua inferiore a 15.000 euro. Questa agevolazione è versata direttamente in busta paga dal datore di lavoro, in quanto sostituto d’imposta.
Taglio al cuneo fiscale: a quanto ammonta
Con il cosiddetto taglio al cuneo fiscale disposto dalla legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2024 è previsto l’esonero parziale dei contributi previdenziali dovuti sia dai dipendenti pubblici che da quelli privati (esclusi i domestici) sulla base di questi parametri:
- 6% se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro;
- 7% se la medesima retribuzione non eccede l’importo mensile di 1.923 euro;
- 0% se la retribuzione supera i 2.692 euro al mese.
Tassazione agevolata al 5% per i premi di risultato
Anche per il 2024 è in vigore una tassazione ridotta pari al 5% per i premi di risultato e di produttività spettanti ai lavoratori dipendenti del settore privato fino a un massimo di 3.000 euro e con un reddito che nel 2023 non deve aver superato gli 80.000 euro.
Settore turistico-alberghiero: integrativo al 15%
Per i lavoratori del settore turistico-alberghiero, con reddito da lavoro dipendente fino a un tetto massimo di 40.000 euro l’anno, la Finanziaria 2024 stabilisce il riconoscimento fino al prossimo 30 giugno di un integrativo “speciale” nella misura del 15% della retribuzione lorda per i dipendenti che facciano il turno di notte e gli straordinari nei giorni festivi.
Fringe benefit: entrano anche mutuo e affitto
Secondo quanto stabilito dalla manovra Finanziaria 2024 (legge 231/2023, commi 16 e 17), la soglia di non imponibilità dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti cresce da 258,23 euro (sulla base delle norme ordinarie) a 2.000 euro se hanno figli a carico. Il tetto di detassazione si ferma invece a 1.000 euro per tutti gli altri lavoratori. Confermata quest’anno (come nel 2023) l’inclusione del pagamento di bollette luce, gas e acqua nei fringe benefit, mentre è una novità del 2024 l’inserimento degli interessi sul mutuo per la prima casa, oppure i costi dell’affitto sempre dell’abitazione principale.
Tutela maternità e paternità: che cosa cambia
Dopo il congedo di maternità e paternità obbligatorio, dal 1° gennaio 2024, i neo genitori avranno la possibilità di beneficiare di due mesi di congedo parentale retribuito all’80% fino ai 6 anni della vita del figlio.
Bonus mamme lavoratrici anche con due figli
Dal 2024 e fino al 2026 è garantito un esonero del versamento dei contributi previdenziali per le mamme lavoratrici con 3 figli a carico. In via sperimentale, quest’anno, la misura è estesa anche alle madri con 2 figli a carico. Questa agevolazione, fino a un massimo di 3.000 euro annui, è rivolta alle mamme dipendenti del settore pubblico e privato con contratto a tempo indeterminato.
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