Bonus elettrodomestici: sconto in fattura e accesso tramite PagoPa
Il bonus elettrodomestici sarà applicato al momento dell'acquisto dal venditore, che poi recupererà l'importo come credito d'imposta. La gestione del contributo viene operata tramite la piattaforma informatica gestita da PagoPa, mentre le attività di controllo sono affidate ad Invitalia.
Sconto in fattura e accesso tramite la piattaforma online di PagoPa. Sono queste le ultime novità introdotte per il bonus elettrodomestici dall’emendamento al Decreto Bollette, che ha ricevuto il via libera lo scorso 10 aprile.
L’agevolazione, prevista dalla Legge di Bilancio 2025, sarà concessa fino al 30% del costo di acquisto, per un massimo di 100 euro per elettrodomestico, elevato a 200 euro per le famiglie che presentano un ISEE inferiore a 25.000 euro. Ogni famiglia potrà fruire del bonus per un solo elettrodomestico.
Bonus elettrodomestici: no al click day, arriva lo sconto in fattura
Il bonus elettrodomestici 2025, misura che prevede un fondo con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro istituita presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, non vedrà gli italiani ‘‘gareggiare’’ su una piattaforma online.
Con l’emendamento, firmato da Silvio Giovine (FdI), il contributo diventa infatti più accessibile. Non ci sarà alcun click day, come inizialmente ipotizzato, ma lo sconto sarà applicato al momento della spesa direttamente dal venditore. I consumatori non dovranno dunque richiedere alcuna forma di rimborso.
La tipologia di elettrodomestici incentivabili sarà chiarita dal decreto attuativo, che dovrà stabilire anche i termini di erogazione. Ciò che al momento è certo è che gli elettrodomestici dovranno essere “prodotti in uno stabilimento collocato nel territorio dell’Unione europea”. Nell’emendamento non si fa più cenno alla soglia di classe energetica minima B, perché tale limite avrebbe penalizzato i prodotti made in Italy. Contestuale all’acquisto, lo smaltimento del vecchio elettrodomestico che dovrà avere una classe energetica inferiore a quella del nuovo acquisto.
L’emendamento approvato ad aprile chiarisce anche che “la gestione del contributo è operata mediante la piattaforma informatica di cui all'articolo 28-bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, gestita da PagoPA S.p.a. Le attività istruttorie, di verifica, controllo e gestione delle risorse finanziarie sono svolte dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. – Invitalia. I predetti gestori operano sulla base di convenzioni stipulate con il Ministero delle imprese e del made in Italy nella quale è ripartito il compenso spettante a ciascun gestore, comunque nel limite complessivo del 3,8 per cento a valere sulle risorse di cui al comma 109”.
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Le detrazioni Irpef per l'acquisto di elettrodomestici e mobili
Per incoraggiare ulteriormente l’efficienza energetica e per favorire la tutela ambientale, c’è anche un’altra importante opportunità per i consumatori: si tratta della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici non inferiori alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie e alla classe F per i frigoriferi e i congelatori destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
L'agevolazione spetta per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2025 e può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.
La detrazione va suddivisa tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per quest’anno. Rientrano tra i mobili agevolabili - così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate - letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni, di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo. Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
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