Come riparare l’auto con un piccolo prestito
A tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di ritrovarsi in difficoltà con i pagamenti. Tante spese insieme e poca liquidità. Se si aggiunge anche la rottura improvvisa dell'auto, la situazione si complica. Non è raro in questi momenti pensare di richiedere un piccolo prestito per riparare la propria vettura.
A tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di ritrovarsi in difficoltà. Tante spese insieme e poca liquidità. E se alle tasse e alle bollette da pagare si aggiunge anche la rottura improvvisa della macchina, la situazione si complica.
Chi possiede un’auto sa bene quanto sia importante la manutenzione periodica. Gli imprevisti sono, infatti, spesso dietro l’angolo e sono tra le variabili più temute dai proprietari delle quattro ruote. Non è raro che in momenti di difficoltà si arrivi a richiedere un piccolo prestito per riparare la propria vettura.
Come funziona
I prestiti per riparare l’auto rientrano tra i prestiti personali. Si tratta di prestiti non finalizzati: il richiedente non deve giustificare l’uso che farà del finanziamento ricevuto. I canali per richiedere un prestito personale sono tanti: banche, web e istituti finanziari. Con Segugio.it puoi trovare il finanziamento più adatto alle tue esigenze di spesa, confrontando le migliori offerte di prestiti personali del giorno.
I 4 prestiti più convenienti
Proviamo a fare una simulazione il 20 maggio e ipotizziamo che un 40enne residente a Roma faccia richiesta di un piccolo prestito di 3mila euro per riparare la macchina. Supponiamo che la durata del finanziamento sia di 48 mesi.
Tra le soluzioni più vantaggiose per riparare l’auto c’è Piccolo Prestito di Agos che prevede una rata mensile di 71,08 euro (Taeg 6,64% e Tan 6,45%). Questo prestito è destinato a privati con documentazione di reddito dimostrabile. Non sono previste spese d’istruttoria.
Per accedere al credito bisogna presentare: un documento di identità, il codice fiscale e la busta paga per i dipendenti, il modello unico per autonomi, il cedolino pensione per pensionati.
Conveniente anche Credito Multiproject di Findomestic Banca che prevede una rata mensile di 71,70 euro (Taeg 7,12% e Tan 6,90%). Assenti le spese accessorie. Inoltre è possibile procedere online con firma digitale. Questa tipologia di prestito è riservata ai lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati.
La copertura assicurativa sul credito è facoltativa; il premio per assicurazione sul credito è pari all’8,00% della rata mensile. Il cliente riceverà un bonifico sul proprio conto corrente o un assegno. Il rimborso del prestito avviene mediante addebito sul conto corrente bancario.
Per riparare la macchina è possibile richiedere anche Fidiamo di Fiditalia che prevede una rata mensile di 71,49 euro (Taeg 7,45% e Tan 6,75%). Assenti le spese d’istruttoria, così come di incasso rata. È possibile gestire il prestito sia telefonicamente che mediante internet.
I richiedenti devono avere un’età compresa tra i 18 e i 72 anni e devono risultare possessori di reddito dimostrabile. Tra i documenti richiesti per accedere al credito ci sono: fotocopia documento d'identità e tessera sanitaria/codice fiscale, ultime tre buste paga e Certificazione Unica (CUD) per i dipendenti; ultimo modello unico per i lavoratori autonomi; cedolino pensione per i pensionati, una bolletta di utenza intestata (ad esempio luce, gas).
Il richiedente riceve un bonifico sul conto corrente e relativa lettera di conferma. Il rimborso si verifica tramite addebito su conto.
Santander Consumer Bank propone Prestito Personale con una rata mensile di 74,07 euro (Taeg 9,26% e Tan 7,50%). Zero spese di istruttoria e di incasso rata. Non è inoltre necessario recarsi in filiale. Questo prestito si rivolge a privati, residenti sul territorio italiano, con reddito dimostrabile e con un'età compresa tra i 18 e gli 80 anni a fine contratto. Tutti i clienti devono essere titolari di un conto corrente bancario.
Non è richiesta alcun tipo di garanzia. Il cliente può però decidere, all’atto della richiesta del prestito, di proporre la coobbligazione di un secondo soggetto, preferibilmente con reddito dimostrabile, ad esempio del coniuge nel caso di cliente coniugato. Il cliente riceverà il bonifico direttamente sul proprio conto corrente.
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