Crescono gli italiani che accedono al credito
Più di un italiano maggiorenne su due ha un finanziamento in corso e l'incidenza è in continua crescita. È quanto emerge da una ricerca di Mister Credit, l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori.
Aumenta il numero degli italiani che hanno un contratto di credito rateale attivo, ma in parallelo cala l’importo medio. Due tendenze che possono essere lette positivamente, in quanto da una parte indicano la crescente conoscenza di questo mercato da parte dei nostri connazionali, dall’altra evidenziano la prudenza nell’esporsi sul fronte debitorio alla luce delle incognite che caratterizzano lo scenario economico.
Oltre un maggiorenne su due ha un finanziamento in corso
A far luce sull’evoluzione del settore è una ricerca di Mister Credit, l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori. Dall’analisi emerge che nei primi sei mesi dell’anno è cresciuta la platea di italiani che risulta avere almeno un contratto di credito rateale attivo, arrivando al 52,7% dei maggiorenni contro il 50,1% registrato nella prima metà del 2023. La dinamica in atto riflette la ripresa dei consumi e degli acquisti sostenuti da un finanziamento e anche dello sviluppo dei prestiti small ticket.
A livello pro-capite, nel primo semestre dell’anno in corso la rata media rimborsata ogni mese è pari a 278 euro, un dato in calo del 13,9% rispetto a un anno prima. Mentre, se si guarda all’esposizione residua (cioè la somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare in futuro per estinguere i contratti in essere), si registra un leggero incremento – nell’ordine dello 0,8% - per arrivare a 35.167 euro.
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Forte crescita per i mutui, stabile l’ammontare
Per quanto concerne i mutui, gli analisti hanno registrato un forte incremento dei contratti attivi (+22,3%) mentre resta sostanzialmente stabile l’esposizione residua, che supera di poco i 101 mila euro. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, crescono leggermente sia la rata mensile, che si attesta a 134 euro, sia l’esposizione residua (+1,5%), che rimane comunque contenuta, sotto i 6 mila euro. Sostanzialmente stabile la rata media dei prestiti personali, che si attesta a 250 euro, con un’esposizione residua intorno ai 17.600 euro, in calo del 3,4%.
Il profilo dei soggetti con finanziamenti in corso
Qual è il profilo di chi ha un finanziamento in corso? Alla domanda Crif risponde segnalando la dominanza della fascia d’età intermedia. Infatti, in tre casi su quattro si tratta di persone tra i 40 e i 50 anni, mentre è ben più contenuta l’esposizione dei più giovani, così come dei senior.
Per quanto riguarda il genere, sono in maggioranza gli uomini (58,5%) ad essere attivi nel mondo del credito. I maschi hanno la tendenza ad utilizzare più frequentemente il credito rispetto alle donne, con una media di contratti attivi pari a 1,2.
La quota delle donne si alza però se guardiamo ai mutui, arrivando al 45,8%, anche perché probabilmente per poter sostenere le rate più elevate (tipiche di questa tipologia di finanziamenti rispetto alle altre) è preferibile suddividerle tra più soggetti. In tutte le tipologie, gli importi medi dei finanziamenti sono più bassi per le donne rispetto agli uomini.
I giovani dai 18 ai 30 anni sono più attivi sui prestiti finalizzati, che rappresentano una possibilità meno impegnativa di approcciare il mondo del credito rispetto ai mutui o ai prestiti personali; mentre gli over 60, in generale, utilizzano meno il credito rispetto alla media della popolazione – con una percentuale di utilizzatori pari al 36,7% - ed hanno una maggior propensione all’utilizzo dei prestiti personali.
La sostenibilità del debito resta elevata
Dall’ultima rilevazione prodotta da Assofin, Crif e Prometeia emerge che il rischio di credito relativo al totale dei prestiti alle famiglie è in crescita e ha raggiunto l’1,4% a marzo 2024. Si tratta comunque di livelli di rischiosità contenuti, che non sembrano destare allarmi.
Infine uno sguardo a livello geografico. La regione con la quota più elevata di popolazione maggiorenne con almeno un rapporto di credito attivo è la Valle d'Aosta, con il 62,3% del totale, seguita dalla Toscana (con il 59,5%) e dal Lazio (con il 58,2%).
All’estremo opposto il Trentino-Alto Adige, regione in cui solamente il 28,7% della popolazione risulta avere almeno un rapporto di credito attivo, preceduto dalla Basilicata e dalla Campania.
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