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Le migliori cessioni del quinto per dipendenti privati di luglio 2022

I dipendenti privati possono richiedere un prestito con cessione del quinto dello stipendio. Ogni mese il datore di lavoro verserà la rata al creditore, nella misura massima di un quinto del salario. Questi prestiti presentano un tasso fisso e rate costanti.

Pubblicato il 12/07/2022
ragazzo soddisfatto
Le migliori cessioni del quinto per dipendenti privati

Chi ha una busta paga o è titolare di pensione può richiedere un finanziamento con rimborso a rate costanti e dalla durata massima di 120 mesi. Parliamo della cessione del quinto, una forma di credito non finalizzato: i clienti non devono presentare preventivi di spesa. Il rimborso avviene per mezzo di trattenute dirette su stipendio o pensione che non possono superare di un quinto il salario o la pensione al netto delle ritenute.

I destinatari di questo finanziamento sono dipendenti pubblici, dipendenti privati e pensionati in quanto il rimborso avviene proprio con un ‘prelievo’ su salario o pensione. A loro tocca sottoscrivere un'assicurazione che assicuri il pagamento del debito residuo in caso di perdita di lavoro o di decesso.

Uno dei punti di forza della cessione del quinto è proprio l’alta probabilità di vedersi accordare il prestito. La presenza di uno stipendio o di una pensione rendono l’operazione sicura per l’istituto di credito. Inoltre l’importo massimo del finanziamento è collegato sia al livello di retribuzione che all’anzianità lavorativa del richiedente. Spesso possono essere concesse anche somme significative.

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Le proposte più vantaggiose del mese

I dipendenti privati possono ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio. Ogni mese il datore di lavoro verserà la rata al creditore, nella misura massima di un quinto del salario. Vediamo quali sono le migliori offerte di luglio tramite una simulazione con rata di 150 euro per una durata del prestito di 10 anni. Ipotizziamo che il richiedente sia un impiegato di 40 anni residente a Milano, con contratto a tempo indeterminato, 7 anni di anzianità lavorativa e stipendio mensile di 1600 euro. La rilevazione è stata effettuata nella giornata di martedì 12 luglio 2022.

La soluzione più vantaggiosa è quella proposta da Bibanca con un netto erogato di 13.990,71 euro (Tan fisso 5,23% e Taeg 5,36%). Questa soluzione finanziaria si rivolge a chi ha reddito da lavoro dipendente (sia esso privato, pubblico o statale) o da pensione con età compresa tra 18 e 75 anni. L’importo massimo finanziabile è fino al massimo consentito dalla quota cedibile e nei limiti dei parametri assuntivi previsti dalle compagnie assicurative. I clienti non devono affrontare né spese mensili, né annuali. I dipendenti privati devono sottoscrivere un’assicurazione rischio vita e impiego che assicuri il pagamento delle rate in caso di eventi infausti. Attualmente la polizza viene sottoscritta dalla banca e il cliente è l’assicurato.

I documenti richiesti per ottenere la cessione del quinto di Bibanca sono:

  • tessera sanitaria,
  • documento di identità,
  • ultima busta paga o cedolino pensione,
  • Iban del conto corrente.

A scelta del cliente l’erogazione del prestito può avvenire tramite bonifico bancario o con assegno circolare.

La cessione del quinto di BNL-BNP Paribas è tra le più convenienti per dipendenti privati. Il netto erogato ammonta a 27.542,36 euro (Tan fisso 5,58% e Taeg 5,72%). Questo prestito è destinato a lavoratori dipendenti con età compresa tra 18 e 67 anni (pubblico o statale), tra 18 e 66 anni (privato) e pensionati con età compresa tra 50 e 83 anni (massimo 85 anni alla scadenza del finanziamento). L’importo massimo finanziabile è di 75.000 euro. I clienti non devono presentare né garanzie reali, né personali.

I documenti richiesti sono:

  • codice fiscale o tessera sanitaria,
  • documento di identità,
  • documenti di reddito (ultime due buste paga, ultima certificazione unica, modello OBIS/M per pensionati).

L’importo viene erogato mediante bonifico bancario sul conto corrente indicato dal richiedente. Il rimborso viene effettuato dal datore di lavoro/ente previdenziale presso il quale il cliente è dipendente tramite addebito diretto sul cedolino stipendio. La scadenza della prima rata è indicata al cliente nella lettera di benvenuto dove viene comunicata anche l’avvenuta erogazione del prestito.

A cura di: Tiziana Casciaro

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