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Mercato auto usate: saldo negativo nel 2022

È la quota di scambi tra privati a tenere il piede sull'acceleratore e a rappresentare oltre il 59 per cento dei passaggi di proprietà. Un dato legato alla minore disponibilità di veicoli usati presso le reti di vendita. Il mercato auto usate conferma comunque il saldo negativo in tutta Italia.

Pubblicato il 30/11/2022
lente di ingrandimento su modello di automobile e banconote
Saldo negativo per il mercato auto usate

Ancora segno negativo per il mercato delle auto usate. Nei primi 9 mesi del 2022 si contano 3.313.944 trasferimenti di proprietà rispetto ai 3.726.152 dello stesso periodo dello scorso anno. A rivelare i numeri è l’ultimo studio condotto dall’Unrae che sottolinea una perdita del 12,7% per i trasferimenti netti e dell’8,7% per le minivolture.

L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri accende i riflettori anche sulle alimentazioni, svelando il primato del diesel nei primi 9 mesi dell’anno. Il diesel si piazza in prima posizione con il 49,0% delle preferenze. A seguire benzina (40%) e Gpl (4,4%). Le auto ibride coprono il quarto posto, ma guadagnano punti rispetto al passato (3,4%). Stabile la posizione del metano che si attesta al 2,2%. Segno più, infine, per i trasferimenti netti delle auto elettriche pure, che arrivano allo 0,6% e per le plug-in che raggiungono lo 0,4%.

A inizio novembre, sulla piattaforma Ecobonus, sono partite anche le prenotazioni per i nuovi incentivi destinati all’acquisto di auto non inquinanti fino a 60 g/km CO2, così come stabilito dal DPCM adottato dal Governo.

Più scambi tra privati

Sono sempre di più gli scambi tra i privati. Lo studio di Unrae rivela che nel periodo gennaio-settembre 2022 gli scambi tra privati di auto usate rappresentano il 59,4% dei passaggi di proprietà. Un trend legato anche al minor numero di quattro ruote presso le reti di vendita. Gli scambi da operatore a cliente finale rappresentano, invece, il 37,0% del campione esaminato. A scendere, anche se lievemente, sono gli scambi derivanti dal noleggio (0,6%). Inoltre, perdono punti gli scambi da Km0 (2,9%).

Dall’analisi relativa ai primi 9 mesi del 2022 emerge un calo dei trasferimenti netti di auto usate in tutte le regioni italiane. A restare in prima linea per il maggior numero di passaggi di proprietà sono sempre Lombardia, Lazio e Campania.

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Al primo posto i trasferimenti di auto con più di 10 anni

Sono i trasferimenti di auto con oltre 10 anni di anzianità a primeggiare e a rappresentare il 51,4% del campione esaminato. Ben più lontani i trasferimenti netti di vetture di anzianità compresa tra i 6 e i 10 anni (14,9%). Al terzo posto i trasferimenti delle vetture da 4 a 6 anni (12,1%). A scendere è la quota di auto più nuove, come quelle di anzianità compresa tra 1 e 2 anni, per la riduzione delle km0.

Minivolture: il bilancio di 9 mesi

Lo studio di Unrae si concentra anche sulle minivolture, ossia sulla vendita di un veicolo a un concessionario/rivenditore di veicoli usati. La richiesta di registrazione del passaggio di proprietà va presentata allo Sportello Telematico dell'Automobilista.

Nel periodo gennaio-settembre 2022 risulta che sul fronte delle minivolture sia aumentata la quota di privati e società che permutano la propria auto (63,6%). Parliamo di 8 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2021. In calo, invece, la quota dei ritiri di vetture da parte degli operatori (26,3%). Saldo negativo anche per le auto ritirate dal noleggio e da KM0.

Nei primi 9 mesi dell’anno, inoltre, le minivolture di auto diesel perdono sempre più terreno (53,6%). Un dato in calo di 3,6 punti percentuali rispetto al 2021. Va meglio, invece, per il motore benzina (33,2%) e per il Gpl (5,1%) che recuperano rispettivamente quasi un punto e 0,4 punti. Resta stabile il metano (2,7%), mentre presentano il segno più le minivolture di auto elettrificate.

Anche nel caso delle minivolture sono le auto dai più vecchie a piazzarsi al primo posto. Nei primi 9 mesi dell’anno le minivolture di autovetture con più di 10 anni salgono, infatti, al 40,6% del totale. Un dato che va a nuocere tutte le altre fasce di anzianità che perdono terreno. È il caso soprattutto delle minivolture delle auto da 1 a 2 anni di anzianità. Va leggermente meglio per quelle da 4 a 6 anni.

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A cura di: Tiziana Casciaro

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